Addio a Bonnie Tyler, per mezzo secolo voce graffiante della musica pop-rock – Notizie

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Addio alla voce graffiante e alla vitalità irresistibile di Bonnie Tyler. Il mondo della musica britannica e internazionale è in lutto per la morte a 75 anni della celebre cantante gallese, che lascia in eredità oltre mezzo secolo di successi, da ‘It’s a Heartache’, a ‘Total Eclipse of the Heart’, a non pochi altri.

Tyler – si legge sul suo sito web – è spirata “inaspettatamente” in un ospedale del Portogallo, dove era ricoverata fin da maggio in seguito a un’operazione d’urgenza dovuta a una diagnosi di perforazione intestinale. Un intervento dopo il quale era rimasto in coma indotto per diverse settimane, prima di uscirne a giugno. Il mese scorso la famiglia aveva diffuso un comunicato dai toni piuttosto fiduciosi per annunciare il ‘risveglio’, sottolineando come la cantante non fosse “più in coma”, pur rimanendo “in condizioni gravi”, secondo la prognosi dei medici, e “in terapia intensiva”. Le speranze di ripresa, per quanto affidate a “tempi lunghi”, si sono tuttavia rivelate vane a causa di complicazioni fatali sopraggiunte la notte scorsa in un reparto dell’ospedale di Faro, nella regione portoghese dell’Algarve, dove l’artista aveva una seconda casa.

Nota per la chioma biondo cotonata, per le movenze trascinanti sul palco, ma soprattutto per il timbro canoro – reso più rauco da un intervento per la rimozione di alcuni noduli alle corde vocali che finì per contribuire alla sua fortuna – la stella gallese 75enne era rimasta attiva anche negli ultimi anni fra tour e palcoscenici. E avrebbe dovuto esibirsi in estate in Germania e in Austria, oltre che in un festival in Gran Bretagna.

Nato nel 1951 a Skewen – villaggio del Galles alle cui radici è rimasta sempre attaccatissima, rivendicando una normalità di vita estranea allo star-system anche dopo aver acquisito fama internazionale – Tyler (all’anagrafe Gaynor Hopkins) divenne popolare alla fine degli anni ’70. In particolare con il singolo ‘It’s a Heartache’, che raggiunse il terzo posto della hit parade Usa, e poi con la ballata rock ‘Total Eclipse of the Heart’, che la catapultò nel 1983 al numero 1 nelle classifiche di molti Paesi. Senza dimenticare più tardi ‘Holding Out for a Hero’, inserito nella colonna sonora del film di culto ‘Footloose’ e tre volte disco di platino. Nel corso della sua carriera, ha registrato 20 album vendendo milioni di dischi. Il suo ultimo lavoro, ‘Only Love’, era uscito nel 2026 e avrebbe dovuto fare da colonna portante dell’ennesimo tour europeo, previsto sino a fine anno.

Interpellata nel 2025 sul traguardo del miliardo di ascolti delle sue canzoni più popolari superate su Spotify, Bonnie aveva risposto con semplicità: “Non avrei immaginato nemmeno per un secondo un successo così enorme, è incredibile che ‘Total Eclipse of the Heart’ sia cantata nei karaoke da persone che non erano ancora nate quando uscì”.

Venuta al mondo in una famiglia della working class – padre minatore di carbone, madre casalinga impegnata ad allevare sei figli – Tyler non ha del resto mai dimenticato le sue origini: gli esordi nel canto in chiesa e la givetta iniziata in un club di Swansea dopo aver lasciato la scuola a 16 anni. Premesse di un percorso approdato alla fine a tre nomination ai Grammy ea una (sfortunata) partecipazione in età già maturazione all’Eurovision, in rappresentanza del Regno Unito nel 2013.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato vaste reazioni di cordoglio e tributi dal mondo della musica, dell’arte, come della politica britannica. Il governo locale di Cardiff l’ha definita “un’icona musicale del Galles”.

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