Rogoredo Milano, chi è Liu Wenham che ha sparato contro gli agenti

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L’ultima testimonianza che si ha di Liu Wenham è un appello della sua famiglia che dalla Cina implora un aiuto per ritrovarlo. Da tempo il trentenne, affetto da problemi psichiatrici, non faceva sapere nulla di sé ai suoi genitori. Ma se nel suo paese di origine il ragazzo che ieri ha aperto il fuoco contro una pattuglia di polizia che lo inseguiva dopo che aveva rubato l’arma di una guardia giurata sembrava sparito nel nulla, in Italia era ben noto alle forze dell’ordine. Wenham era irregolare sul territorio e al suo nome sono associati diversi controlli e deferimenti in procura, anche se a nessuno di questi era mai seguito un arresto.

Milano, sparatoria a Rogoredo: uomo gravissimo dopo lo scontro a fuoco con la polizia


Negli ultimi quattro giorni era già stato fermato tre volte. La prima aveva tentato di rubare un cacciavite, poi era stato fermato perché minacciava i passanti brandendo e sventolando due manici di scopa come in un combattimento di arti marziali. Sabato era stato infine denunciato dalla Polizia ferroviaria della stazione centrale di Milano per porto di oggetti atti a offendere perché aveva provato ad attuare quello che dopo gli avvenimenti di ieri sembra un piano ben definito, tentando di aggredire con un bastone una guardia giurata per sottrarle la pistola. Lo stesso copione, con un esito però diverso, ieri nel quartiere di Rogoredo.

Sempre servendosi di un bastone Wenham ha aggredito un’altra guardia giurata, questa volta riuscendo nell’intento di impossessarsi della sua arma. Da lì è partito l’inseguimento da parte delle forze specializzate dell’Uopi, l’unità di polizia si dedica al pronto intervento e alla sicurezza, istituite all’indomani degli attentati al Bataclan. Wenham ha sparato verso i mezzi blindati, colpendo le auto ma lasciando illesi gli agenti, che hanno risposto al fuoco colpendo pesantemente il trentenne alla testa ea un braccio. Si trova ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Niguarda.


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