Inter, la festa in piazza Duomo a Milano per lo scudetto

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Il popolo nerazzurro allo stadio e poi in città. E’ stata una lunga giornata di festa quella dei tifosi dell’Inter per il 21 esimo scudetto. Durante e dopo il match contro il Parma moltissimi tifosi si sono riversati in piazza Duomo per festeggiare la vittoria del campionato.

Tifosi da tutta Italia e dall’Europa per assistere alla festa scudetto

Per la partita-scudetto sono venuti da ogni parte d’Italia. E non solo. C’erano tanti gruppi di tifosi olandesi: Hamza, Sami e Yassim da Rotterdam, Ilyas e Nassim da Volendam. A Milano per esserci nel giorno del trionfo. Giorgio è un vecchio tifoso nerazzurro di Modena: “Ho l’abbonamento da sempre, ma questo scudetto è uno dei tre che ho sentito di più insieme a quello vinto a Parma con Mancini e quello di Mourinho nell’anno del Triplete”. Gaetano e Alessia hanno portato per la prima volta allo stadio il figlio Christian, 4 anni: “È cresciuto guardando le partite con noi in tv, non c’era notte migliore per il suo esordio a San Siro. Una giornata memorabile, una foto che metteremo in salotto, così da poterla guardare sempre”.

(ansa)

Lautaro: “Vogliamo continuare a vincere”

“Oggi c’è tanta felicità per questo traguardo, arrivato dopo le passate sofferenze e il tanto lavoro svolto. Ad inizio stagione non ci davano tra i favoriti, ma noi ci siamo impegnati al massimo dentro e fuori dal campo. Non era facile ripartire dopo la passata stagione, in cui abbiamo perso tutto”. Queste le parole di Lautaro Martinez, capitano dell’Inter, ai microfoni di Dazn, dopo la vittoria del ventunesimo Scudetto. “Da tanti anni stiamo facendo un percorso importante anche in Europa. Dopo una vittoria la cosa più importante è continuare a vincere: questa è la mentalità mia, della squadra e di questo club. Siamo riusciti a fare lo sprint finale in un campionato così equilibrato. La nostra forza è stata il gruppo”. Le frizioni con Calhanoglu e le tensioni post eliminazione dal Mondiale per Club, quasi un anno fa, ormai sembrano un lontano ricordo: “Quello che dissi al Mondiale per club erano cose che sentivo. Non è stato un discorso pensato. Avevo visto cose che non mi erano piaciute. Io sono fatto così e dico sempre quello che penso”. Infine, su Chivu: “E’ stato bravissimo a portare nuove energie ed entusiasmo. Con Inzaghi abbiamo fatto quattro anni impressionati, ma forse ci serviva un cambio d’aria dopo la finale di Champions persa. Chivu ci ha dato nuove energie e ha portato gratificazione e sorriso durante gli allenamenti”.

M1 Duomo chiusa per motivi di sicurezza dovuti ai festeggiamenti

La stazione M1 in piazza Duomo è stata chiusa per motivi di ordine pubblico. Ad annunciarlo sono gli altoparlanti di Atm dentro lestazioni

Thuram: “La nostra forza è il gruppo”

“Da quando sono qui, ho trovato un grandissimo gruppo, è sempre stata la nostra forza”. Così l’attaccante dell’Inter Marcus Thuram, al microfono di Dazn, dopo la conquista dello scudetto. Accanto al francese c’è Nicolò Barella, a lungo in discussione nel corso della stagione. “Per me è il miglior giocatore italiano. Ha sempre dato tutto, dentro e fuori dal campo. Questa vittoria è anche per lui stasera”, aggiunge Thuram.

Barella: “scudetto Inter grande traguardo, importante sapersi rialzare”

Nel calcio come nella vita si attraversano momenti difficili: l’anno scorso siamo arrivati vicini a vincere tutto, ma l’importante è sapersi rialzare. In campo si può sbagliare, ma quello che questa squadra non ha mai perso è la voglia di stare insieme”. Nicolò Barella commenta così, ai microfoni di Dazn, il 21esimo scudetto dell’Inter. “Questo era il nostro obiettivo ed è un grande traguardo. Ne avevamo anche altri, ma in una stagione puoi lasciare qualcosa per strada. C’è un altro obiettivo tra una settimana, ora godiamoci questo poi ci penseremo”.

Lega Serie A: “Inter, dalle ombre nasce una nuova forza”

“Dalle ombre nasce una nuova forza. Ciò che era si dissolve, lasciando spazio a ciò che deve rinascere. Il Biscione cambia pelle, rinasce più forte e scrive un nuovo capitolo della sua storia. Un simbolo eterno, che si rinnova per tornare a dominare”: lo scrive la Lega Serie A su X nella serata in cui l’Inter, battendo il Parma a San Siro, conquista il 21esimo scudetto della sua storia.

Il club festeggia anche sui social: “Siamo Campiooooni”

“Siamo Campioooooni d’Italia”: è il messaggio pubblicato su X con cui il club nerazzurro celebra la conquista dello scudetto dopo la vittoria sul Parma a San Siro. Poco dopo è arrivato anche il tweet con lo scudetto numero 21 al vertice l’allenatore Chivu e subito sotto Lautaro e Dimarco, grandi protagonisti della squadra nerazzurra.

Mercoledì in edicola con Repubblica il libro “Amala” speciale sul ventunesimo scudetto dell’Inter

Il racconto della cavalcata che ha portato alla conquista del campionato, ma anche i racconti e le emozioni di alcuni tifosi speciali. È Amala, il libro dedicato allo scudetto dell’Inter che uscirà gratuitamente con Repubblica mercoledì. Tutte le partite: dalla prima, il 5-0 al Torino, a quella di ieri sera a San Siro, che ha dato l’aritmetica certezza del titolo. E poi, tra interventi inediti e interviste, i racconti del rettore della Bocconi Francesco Billari, di Nicola Savino, Marco Tronchetti Provera, Bedy Moratti, Ernst Knam, Alessandro Besentini (del duo Ale&Franz), del primario del San Raffaele Michele Carlucci, dell’architetto Massimo Roj e della fotografa Francesca Scandella.

Scudetto Inter: a San Siro comincia la festa nerazzurra

San Siro in festa per lo scudetto dell’Inter, il 21esimo della storia nerazzurra. Il trionfo al fischio finale della vittoria contro il Parma, i giocatori ad abbracciarsi sotto una pioggia di coriandoli e i tifosi sugli spalti a intonare “siamo noi, siamo noi, i campioni dell’Italia siamo noi”. In campo anche il presidente Giuseppe Marotta e tutti i dirigenti. Poi tutti sotto la Curva Nord: mister Chivu, acclamato, indica i giocatori, come a dire che il merito del successo è soltanto loro.

(afp)

Fuochi d’artificio in piazza Duomo dopo la vittoria contro il Parma

Al fischio finale di Bonacina a San Siro, è esplosa la festa in Duomo. “Siamo noi, siamo noi, i campioni dell’Italia siamo noi” il primo coro cantato dalla piazza che si sta pian piano riempiendo. Poi un coro contro il Milan. Sta iniziando la festa dei tifosi dell’Inter. Nel cielo di Milano, davanti alla cattedrale, anche fuochi d’artificio.

Al fischio finale, San Siro esplode: l’Inter ha vinto il 21 esimo scudetto

Con una netta vittoria sul Parma a San Siro, l’Inter ha messo il sigillo finale sul campionato 2025/26. I nerazzurri hanno conquistato con tre giornate di anticipo il ventunesimo scudetto della loro storia.

Con la smartphone in piazza Duomo per seguire gli ultimi minuti della partita

In tantissimi sono già in piazza Duomo pronti a festeggiare lo scudetto. Alcuni si sono collegati con la diretta video della partita con il proprio smartphone

Boato a San Siro per l’ingresso di Lautaro

I tifosi davanti agli schermi e sugli spalti sono esplosi in un boato all’ingresso in campo del capitano Lautaro, entrato al posto di Thuram

Camionette della Polizia in piazza Duomo in vista dei festeggiamenti

Due camionette della polizia ferme all’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele davanti alle prime centinaia di tifosi dell’Inter che aspettano di poter festeggiare la vittoria del 21esimo scudetto. Il coro tra la folla: “Chi non salta rossonero è”

A inizio secondo tempo, piazza Duomo comincia a riempirsi

Dopo i primi 45 minuti, numerosi tifosi cominciano ad affluire in piazza Duomo. In vantaggio di un gol sul Parma, i nerazzurri hanno buone sensazioni: lo scudetto è a un passo. Dopo il gol di Marcus Thuram il tifo organizzato si è compattato mentre si sparge la voce dell’arrivo dei giocatori dopo la partita. I tifosi dell’Inter in piazza Duomo sono sicuri che “arriverà la curva e la squadra si affaccerà già stasera dalla terrazza”

Magliette nerazzurre all’Ostello Bello

Un altro avamposto dei tifosi interisti è all’Ostello Bello, in via Medici. Qui decine di nerazzurri si sono trovati per assistere al match insieme davanti agli schermi

Marotta: “Inchiesta arbitri? Siamo tranquillissimi, niente da aggiungere”

“Se ho qualcosa da aggiungere sull’inchiesta arbitri? No, siamo tranquillissimi e sappiamo di avere sempre agito con la massima correttezza”. Lo ha detto il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, intervistato da Dazn prima della gara contro il Parma.

A fine primo tempo, l’Inter è virtualmente campione d’Italia

Con il parziale di 1 a 0, l’Inter va negli spogliatoi con qualche certezza in più. Entusiasmo tra i tifosi sugli spalti ma anche davanti agli schermi nei locali dove assistono alla partita prima dei festeggiamenti

(reuters)

Tifosi in via Valpetrosa al Football Pub: già pronti per festeggiare in Duomo

“E forza Inter facci un gol”, il coro dei tifosi della curva che come per l’ultima finale di Champions League i tifosi interisti affollano il loro locale di riferimento dove ci sono tv e schermi. Si tratta del The Football pub, in via Valpetrosa, uno dei locali dove solitamente gli interisti si riuniscono prima delle partite importanti: da qui infatti si raggiunge facilmente piazza del Duomo, teatro dei festeggiamenti.

Sciarpe e bandiere interiste per ricordare una giornata che potrebbe essere storica

I rivenditori di gadget fuori dallo stadio San Siro: in vendita anche la classica sciarpa ricordo della partita Inter vs Parma.

Sugli spalti c’è anche Paola Egonu

Ad assistere a Inter-Parma, sugli spalti di San Siro, c’è anche la campionessa di pallavolo Paola Egonu.

(lapresse)

Francesco 21 anni: “Ringraziamo Napoli e Milan”

Francesco è di Milano, ha 21 anni: “Ringraziamo per questo scudetto anche Napoli e Milan. Il giocatore preferito è Lautaro che si è ripreso dopo un periodo un po’ spento, ma anche Chala col suo piedino. Mi ero preoccupato quando è stato nominato Chivu allenatore ma poi ho visto il carattere: è più attaccato alla squadra rispetto a Inzaghi, perché ha giocato nell’Inter”.

L’Inter potrebbe vincere lo scudetto stasera con un punto in casa: non succede da 37 anni

L’Inter potrebbe festeggiare in casa la vittoria dello scudetto dopo 37 anni. Due anni fa, lo vinse a San Siro contro il Milan, ma era formalmente la squadra ospite. L’ultimo scudetto festeggiato al Meazza è stato quello del 28 maggio 1989, il 13esimo titolo nazionale, con il 2 a 1 sul Napoli. Era l’ “Inter dei record” allenata da Giovanni Trapattoni

Lorenzo, 18 anni: “Per me è il terzo scudetto vissuto”

Lorenzo ha 18 anni, anche lui è in piazza Duomo: “Per me questo è il terzo scudetto vissuto. All’inizio quando ho visto Chivu dopo Inzaghi pensavo non funzionasse, invece Chivu ha selezionato bene i giocatori dopo che ha visto che in Champions zoppicavamo un po’. Non è stato un campionato da cento punti ma sempre lineare, con Barella che ha raccolto l’eredità di capitano da Zanetti: anche se sembra sotto tono lavora sempre e dà qualcosa in più, corre a zonzo ma va”.

Atmosfera magica a San Siro per il fischio d’inizio

Le squadre hanno terminato da pochi minuti il riscaldamento e sono rientrate negli spogliatoi tra gli applausi dei tifosi. L’atmosfera è magica: dalle casse di San Siro è partita “Wish you were here” dei Pink Floyd e dalle tribune gli spettatori hanno illuminato il Meazza con le luci dei telefoni. Poi Ogni volta di Vasco e l’inno nerazzurro, “C’è solo l’Inter”. A breve si parte

I tifosi sugli spalti per Inter-Parma

Marotta: “Nessun dubbio sulla scelta di Chivu”

“Noi stasera sappiamo di avere l’esame più importante per arrivare alla laurea. Ce la metteremo tutta per raggiungere questo traguardo che farebbe tutti contenti. Spero che sia una bella partita e che si concluda col coronamento dello Scudetto”. Queste le parole di Beppe Marotta, presidente dell’Inter, ai microfoni di Dazn, nel corso del prepartita di Inter-Parma. “Il coraggio è un valore importante: questo è l’elemento che ci ha portato alla scelta di Chivu. Non siamo andati alla cieca, perché lui aveva tutte le skills che rispondevano alle nostre esigenze. Non avevamo dubbi sul fatto che potesse fare un gran campionato. Eravamo ottimisti sulla scelta sin dall’inizio. Saremo molto contenti se rimanesse con noi per tantissimi anni. È un allenatore che viene dal settore giovanile: questo è motivo di orgoglio per la società”.

Giuseppe, 27 anni, da Gallarate: “Sono qui per vivere l’atmosfera di piazza Duomo”

Tra i primi ad arrivare in piazza Duomo per trovarsi con gli interisti c’è Giuseppe, 27 anni, da Gallarate: “Sono arrivato alle due per l’atmosfera di piazza Duomo, quello per l’Inter è un amore che non si può descrivere”. Indossa la seconda maglia, con il nome di Bastoni, “perché per me è il simbolo di questa stagione. Dopo tutte le critiche che ha ricevuto, essere fischiato in tutti gli stadi, è una bella persona e deve rimanere, come Dimarco, simbolo di Milano e simbolo dell’Inter perché sono due interisti dentro”.

Emanuel, 22 anni: “Il mio giocatore preferito? Dumfries”

Emanuel 22 anni, da Mesero: “Sono nato in Etiopia e vivo qui da 16 anni. Studio e lavoro come impiegato logistico. Il mio giocatore preferito è Dumfries perché è come me, bello combattivo, e quando c’è stato il suo rientro ho visto belle partite”

Giovanni, 55 anni: “Lo scudetto è già sul petto”

Giovanni è milanese e come tanti si è ritrovato in piazza Duomo pronto a festeggiare la vittoria del campionato della sua squadra: “Sono interista da una vita, per me lo scudetto è già sul petto, sulla mia maglia nerazzurra. Il giocatore di quest’anno che ci porta lo scudetto è Lautaro. Civu è il numero uno e speriamo di vincere anche la coppa italia. Chala è il più fondamentale, anche Dimarco che è la storia, come Barella”

Cori e fumogeni fuori dallo stadio: la festa è già cominciata

(reuters)

Sciarpe e magliette nerazzurre in tutta la città

Da Piazza Castello al Duomo, migliaia di sostenitori nerazzurri hanno tirato fuori sciarpe, trombette e magliette d’ordinanza per prepararsi a una lunga notte di festeggiamenti. Tra un coro e l’altro (A dominare l’evergreen ‘Chi non salta bianconero è’) e bandiere (con già stampato il numero ’21’) pronte a essere sventolate. “Abbiamo meritato questo titolo, speriamo di chiudere il discorso oggi per pensare poi alla finale di Coppa Italia con la Lazio” il leitmotiv ricorrente fuori da San Siro per i tifosi.

I tifosi sui social: “Se vinciamo, ritrovo in piazza Castello”

In un video pubblicato sui social Nino Ciccarelli, storico ultras della curva dell’Inter e con diversi precedenti alle spalle, ha annunciato il ritrovo per i nerazzurri in caso di vittoria: “Se va tutto bene, dopo la partita ci troviamo in piazza Castello, da lì andiamo in piazza Duomo”.

Ieri anche le nerazzurre hanno festeggiato: vittoria nel derby per l’Inter Women

In arrivo allo stadio il pullman che porta la squadra

Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor” cantano i tifosi dell’Inter. Si sono aperti due file, ai lati della strada, per aspettare il pullman che sta portando la squadra a San Siro. Fumogeni, bandiere, cori. Tutto è pronto per accogliere Chivu e i calciatori.

(lapresse)

Chivu che tiene al guinzaglio l’allenatore del Napoli Antonio Conte: lo sfottò nerazzurro fuori dallo stadio

Fuori dallo stadio San Siro, un gruppo di tifosi ha portato uno striscione con un disegno che ritrae il mister dell’Inter Chivu con al guinzaglio un cane la cui faccia è quella di Antonio Conte, allenatore del Napoli.

I tifosi pronti alla festa spontanea: da San Siro a Piazza Duomo

In 75 mila a San Siro per la partita che può valere lo scudetto

Atmosfera tranquilla al Meazza, dove sono attesi oltre 75mila spettatori per Inter-Parma, la partita che può valere lo scudetto. I tifosi stanno arrivando un po’ alla volta e in maniera ordinata. Sono già iniziate le operazioni di ingresso, i cancelli sono stati aperti alle 18:45.

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