Alla 24 ore del Nürburgring c’è anche una Dacia Logan. E ha una storia incredibile

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Il mondo del motorsport sa raccontare storie meravigliose che, anche nelle vicende più critiche e drammatiche, è in grado di emozionare. È il caso della Dacia Logan che ogni anno torna alle 24 ore del Nürburgring. Non tanto per vincere (non ha questa ambizione), ma per esserci. Perché questo è già di per sé una vittoria.

Una storia di ricostruzioni…

Il team si chiama Ollis Garage, i protagonisti sono Sabine e Oliver Kriesee la loro auto quest’anno ha un nuovo nome, “Bock Norris”. Dopo due incidenti gravi e altrettante ricostruzioni complete, hanno deciso di voltare pagina, ma senza mollare. “Mio fratello ha sempre trovato i giochi di parole su Chuck Norris molto divertenti”, racconta Sabine. “A volte l’auto è un po’ testarda, e così è venuto naturale.

Il 2025 era stato l’anno peggiore. Un grave incidente aveva mandato il Logan fuori dai giochi e quasi convinto Sabine a chiudere definitivamente il progetto. Sono stati gli altri membri del team (tutti appassionati che dedicano il tempo libero alla preparazione del mezzo) per voler continuare. Durante l’inverno Oliver ha recuperato una scocca dal suo cortile (ne tiene in riserva diversa per le emergenze) e l’auto è stata ricostruita da zero. Tre settimane prima del via della stagione mancavano ancora il sedile e la gabbia di sicurezza. Il cablaggio, invece, era appena stato ultimato.

…e di passione

La Dacia Logan di Ollis Garage non è un’auto qualsiasi preparata per le corse. La base è la versione Cup della Dacia Logan Cupun programma monomarca con una base tecnica solida. Il motore è il turbo della Renault Mégane RS, portato a 280 CV e l’anno scorso è stato aggiunto un cambio sequenziale con palette al volante. Quest’anno il team ha lavorato anche sull’assetto, ampliando il range di convergenza da 0,5 a 3 gradi, un margine di regolazione più competitivo.

Nell’ultimo turno di qualifica la Logan ha girato su un tempo (10:41 sul tracciato combinato GP e Nordschleife) che non è stato certamente il più veloce, ma nemmeno il più lento. Alcune BMW 325i non fanno di meglio. Perché oltre al valore dell’auto c’è quello dei piloti. E il team di Ollis Garage accumula chilometri sulla Nordschleife durante tutto l’annoa differenza di molti partecipanti che arrivano alle 24 ore senza aver corso un’altra gara sull’anello verde.

A dire molto di quanto la Dacia Logan di Ollis Garage sia diventata un simbolo di questa gara ci sono i cappellini con la scritta “Dacia vs Golia” che sono diventati un vero e proprio oggetto di culto nel paddock del Nürburgring. Quest’anno il Goliath ha un nome preciso: Max Verstappenal via per la prima volta alle 24 ore con una Mercedes-AMG GT3. Tra le due auto c’è un abisso tecnico e tecnologico, ma per Ollis Garage l’obiettivo non è finirgli davanti, ma riuscire a partecipare nella stessa competizione.

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