Bimbo investito Avigliana: le condizioni dell’undicenne e la dinamica dell’incidente sulla Statale 24

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Stava rientrando a casa dopo aver trascorso il pomeriggio con il padre, prima a fare i compiti poi ai giardini. Erano da poco passate le 19,30. Un bacio al papà poi era sceso dall’automobile. Questione di istanti.


Un bacio al pare, poi l’investimento

Il bambino, 11 anni, ha attraversato la strada, direzione casa per la cena con la mamma. Ha fatto due, forse tre passi ed è stato travolto e scaraventato lontano da una BMW che stava arrivando. Una frenata, poi l’impatto. Il piccolo è stato sbalzato a diversi metri di distanza, ha sbatuto la testa sull’asfalto e ha perso conoscenza.


Le indagini dei carabinieri

Adesso per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente – accaduto sulla statale 24, nei pressi dell’abitato di Drubiaglio, ad Avigliana – i carabinieri hanno avviato una serie di verifiche. C’è, prima di tutto, da stabilire a quale velocità viaggiasse la BMWcapire cioè se è stata commessa un’imprudenza, e da parte di chi.


Condizioni del bambino

Intanto le condizioni del bambino. A soccorrerlo sono intervenuti i volontari della Croce Rossa della zona. Ma il suo stato è apparso immediatamente critico, tanto che è stato chiesto l’intervento dell’elicottero del 118 che è arrivato quando ormai era calato il buio. Il medico e gli infermieri hanno stabilizzato il piccolo, quindi lo hanno trasferito all’ospedale Cto. In tarda serata filtra dal personale sanitario che le condizioni del bambino sono «preoccupanti». E che nessuno, per ora, è in grado di sbilanciarsi.


Il conducente: “Mi sono distratto, sono disperato”

I carabinieri di Avigliana, supportati dai colleghi del radiomobile della compagnia di Rivoli, hanno lavorato fino a notte fonda per ricostruire esattamente come sono andate le cose. Il conducente dell’auto – un uomo di 32 anni, residente a Villar Dora – ha ripetuto allo stremo le cose che aveva già detto subito dopo l’incidente: «Stavo andando a far la spesa. Mi sono distratto soltanto un istante, non l’ho visto sbucare. Sono disperato». Sull’auto con la carrozzeria ammaccata dall’urto ci sono le tracce dell’investimento e sull’asfalto si cercano tracce di frenata, che ad un primo controllo non sarebbero state rinvenute. Segno che, forse, l’automobile procedeva a velocità consentita e che il conducente si sarebbe trovato all’improvviso il bambino in mezzo alla carreggiata. Ipotesi che adesso dovranno essere verificate e controllate.


La ricerca delle testimonianze

Intanto si cercano testimonianze, qualcuno che abbia visto il momento esatto dell’impatto. Ma anche questa è un’eventualità molto remota. Chi è arrivato in strada dopo la sciagura racconta soltanto delle grida disperate del padre. E l’urto della mamma, richiamata dal vociare a pochi metri da casa sua. E poco altro.

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