Il robot alla prova
Per mettere alla prova Assoi ricercatori hanno fatto competere il robot con 5 giocatori amatoriali di alto livello, ottenendo 3 vittorie su 5 partite. Contro2 giocatori professionisti del campionato giapponese, Minami Ando e Kakeru Sone, invece, la sua abilità non è stata altrettanto efficace: Ace ha vinto solo una partita su 7, perdendo infine entrambi gli incontri. La successiva analisi delle partite di Ace ha dimostrato che il robot ha guadagnato punti non tanto colpendo più forte, ma grazie alla sua capacità di controlloriuscendo a respingere con successo il 75% delle palline. “Questa ricerca ha dimostrato che un robot autonomo può effettivamente vincere in una competizione sportivaeguagliando o superando i tempi di reazione e la capacità decisionale degli esseri umani in uno spazio fisico”ah commento Peter Dürr, responsabile del progetto.
Oltre il ping pong
Nel complesso, quindi, le prestazioni di Ace rappresentano una svolta nel campo della robotica: si tratta, infatti, di un sistema che combina rilevamento ad alta velocità, intelligenza artificialee per prendere decisioni e controllo robotico per competere con giocatori umani in condizioni reali, effettuando reazioni velocissime in tempo reale. “Il ping-pong è un gioco di enorme complessità che richiede decisioni in una frazione di secondo, oltre a velocità e potenza”ha aggiunto l’esperto. Ciò suggerisce che il robot come Ace offre un modo per apprendere nuove tecniche e abilità al fine di migliorare le nostre prestazioni in molti altri campi. “Questa svolta è molto più importante del ping-pong”, ha concluso Peter Stone, responsabile scientifico per l’intelligenza artificiale di Sony. “Rappresenta un momento cruciale nella ricerca sull’Ai, dimostrando per la prima volta che un sistema di Ai può percepire, ragionare e agire efficacemente in ambienti complessi e nella rapida evoluzione del mondo realeche richiedono precisione e velocità. Una volta che l’Ai sarà in grado di operare a un livello pari a quello di un esperto umano, si aprirà la strada a una classe completamente nuova di applicazioni nel mondo reale, prima irraggiungibili”.
