Caldo estremocon temperatura che superano i 35 gradi, e tanta afa soffocante. È quello che sta accadendo in Italia e più in generale in Europa, dove in alcune città si sono toccati i 40 gradi centigradi, in un’onda di calore tra le più roventi della storia. Il responsabile è l’ormai famoso anticiclone subtropicale africano che, secondo i meteorologi, avrebbe raggiunto il suo picco domenica scorsa e che, però, potrebbe tornare già nelle prossime settimane. Ecco di cosa si tratta e cosa dicono le previsioni sul suo possibile ritorno.
Anticiclone subtropicale africano
L’anticiclone subtropicale africano è un’area di alta pressione che nasce sul deserto del Sahara e che, in specifiche condizioni atmosferiche, si espande verso il Mediterraneo e l’Europa meridionale, influenzando quindi il tempo anche in Italia. Caratterizzato da massa d’aria molto calda, infatti, durante i mesi estivi può estendersi verso nord, dove può fondersi con l’anticiclone delle Azzorresistema di origine oceanica che garantisce tempo stabile, ma con temperature più miti. La risalita delle masse d’aria sahariane determina così la formazione di un cosiddetto promontorio di alta pressione che, in Europa, dà origine a condizioni di caldo estremo e afoso, con tassi di umidità molto elevata.
L’ondata di calore in Italia
Secondo il Ministero della salute, ieri sono stato 18 le città contrassegnate dal bollino rossoche indica il livello massimo di allerta per le ondate di calore e che segnala condizioni meteorologiche con possibili effetti negativi sulla saluto. Si è trattato, nel dettaglio, di Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo, città che in alcuni casi hanno sfiorato i 40 gradi centigradi.
Un possibile ritorno
Sebbene le previsioni indichino che mercoledì primo luglio l’ingresso di aria più fresca dal Nord Europa riuscirà a far scendere i termometri anche di 6-8°C, dando il via ad una breve fase di maltempo, nelle prossime settimane l’anticiclone subtropicale africano potrebbe tornare nel nostro Paese. “Settimane di caldo ininterrotto, temperatura di 40°C in pianura e la fortissima evaporazione dei mari e dei bacini idrici hanno accumulato nei bassi strati dell’atmosfera una quantità eccezionale di umidità e calore. In termini meteorologici, questo scenario si traduce in un quantitativo enorme di energia potenziale in gioco (Cape – Energia Potenziale Disponibile Convettiva)”spiegano gli esperti di Meteo.itsottolineano che ciò potrebbe favorire lo sviluppo di fenomeni estremi come grandinato e nubifragi. “La tendenza a lungo termine del Centro Europeo suggerisce che questo cedimento potrebbe essere solo temporaneo”si aggiungono gli esperti. “Subito dopo il passaggio del fronte temporalesco, l’anticiclone africano proverà prontamente a riprendersi lo spazio perduto, distendendosi nuovamente sul Mediterraneo e ripristinando, nel corso della prima decade di luglio, condizioni di stabilità e caldo intenso a partire dalle regioni meridionali”.
