Hanno provato a spiegare in un biglietto la vergognal’impossibilitĂ di andare avanti. Pasquale Carlomagno e Maria Messenio erano i genitori di Claudio, fino a un mese fa un figlio con cui non erano mancati i problemile differenze di vedute, i lunghi momenti di gelo: con la mamma non si parlavano da quattro anni. Non immaginavano, però, la rabbia e la violenza che questo figlio così diverso da loro stava covando e che lo aveva portato a uccidere Federica Torzullo, la moglie che aveva deciso di separarsi.
Quando Claudio Carlomagno ha confessato di essersi accanito contro la moglie, madre del loro nipote, con ventitrĂ© coltellate, di aver dato fuoco al suo cadavere e di avere poi fatto a pezzi e sepolto, Pasquale e Maria non hanno retto. Hanno scritto un biglietto per provare a spiegare a Davide, l’altro figlio, il gesto che stavano per compiere. Lo hanno lasciato nella sua casa di Roma e sono tornati nel villino di Anguillara Sabazia per impiccarsi. Insieme. «Una fine inimmaginabile, nulla lo lasciava pensare», sostiene Andrea Miroli, avvocato di Claudio Carlomagno.
In realtĂ , la vergogna e la difficoltĂ della coppia erano sotto gli occhi di tutti. Quando una settimana fa il corpo di Federica Torzullo, la loro nuora, era stato ritrovato sepolto nell’azienda di famiglia, anche le ultime speranze che il figlio non fosse coinvolto sono svanite.


Domenica scorsa, infatti, il figlio è stato arrestato con l’accusa di femminicidio e occultamento di cadavere. Poco dopo, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio sono scomparsi dalla cittadina. Imposte abbassate, nessuna risposta al citofono. Avevano lasciato però un messaggio: «Scusateci per quello che ha fatto nostro figlio».
Mentre loro provavano a cercare pace lontano da Anguillara, era rimasto attivo il profilo Facebook di Maria Messenio. Lì sono arrivati ​​commenti di solidarietĂ nei confronti di una mamma che non aveva alcuna colpa, ma anche tanti messaggi di odio, minacce di morte, insulti, a rendere particolarmente delicata la sua posizione era il lungo lavoro nella polizia svolto a Roma e poi, andando in pensione, l’incarico di assessora alla Sicurezza di Anguillara. Ed erano nel frattempo iniziati i sospetti su Pasquale Carlomagno, che gestiva con il figlio l’azienda di scavi e mezzi per movimento terra sequestrata dai carabinieri, dove era stato trovato il cadavere di Federica Torzullo. Pasquale Carlomagno era finito nelle carte delle indagini perchĂ© le telecamere di sorveglianza avevano ripreso il suo furgone transitare davanti alla villa dove vivevano il figlio Claudio e la nuora proprio nelle ore a ridosso del delitto. Si è fermato per nove minuti. Un dettaglio contenuto nell’ordinanza di custodia cautelare del figlio Claudio che probabilmente ha utilizzato questi orari per costruirsi un alibi.
Nei giorni scorsi non si escludeva che Pasquale Carlomagno e Maria Messenio potessero essere sentiti dai carabinierianche se non era stata fissata una convocazione.
I sospetti, la possibilitĂ di un interrogatorio, l’idea di essere stati utilizzati dal figlio per costruirsi un alibi, la vergogna probabilmente hanno creato una pressione insopportabile per i coniugi Carlomagno. Giovedì, Maria Messenio ha deciso di dare le dimissioni. Da quel momento nessun altro segnale è arrivato dalla coppia. Erano però rientrati nella loro casa di Anguillara. Ieri sera, dopo aver letto il biglietto, Davide ha contattato una zia che ha raggiunto la villetta allertando il 118. Entrati in casa, hanno trovato i corpi dei due coniugi. I carabinieri intervenuti per i rilievi hanno ipotizzato fin da subito il suicidio.
il caso
Il papĂ di Federica: “Sentivo che era lui”. I pm: delitto feroce, l’ipotesi di un complice


La procura di Civitavecchia disporrĂ l’autopsia, esame da cui potrebbe arrivare a confermarmi a sostegno dell’ipotesi di suicidio. Nessun commento da parte dei genitori di Federica Torzullo, che ora dovrĂ spiegare al nipote che ha perso anche i nonni paterni. Come ha scritto sul profilo Facebook Angelo Pizzigallo, sindaco di Anguillara, «non ci sono parole ma solo silenzio. Sono ore di ulteriore dolore profondo e per me personalmente. La notizia della morte di Maria Messenio e Pasquale Carlomagno mi colpisce come sindaco e ci colpisce come amministrazione e comunitĂ , ma prima ancora come persone che hanno condiviso un percorso umano e istituzionale con Maria, che ha servito questa cittĂ come assessore con impegno e dedizione».
