Il Napoli vince in rimonta contro il Lecce, malore in campo per Banda ma ora sta bene ed è vigile

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NAPOLI. Entra De Bruyne e cambia il volto del Napoli. Inguardabile nel primo tempo, la squadra di Conte si trasforma nella ripresa grazie alla qualità delle giocate del belga e riesce a ribaltare il risultato. Finisce 2-1 per gli azzurri che proseguono così la rincorsa verso la qualificazione alla Champions League del prossimo anno, in attesa delle sfide delle dirette concorrenti.

I minuti finali sono densi di preoccupazione per il malore in campo di Banda che viene portato fuori in barella. «Banda ha preso una botta al petto, credo forte, non ce ne eravamo accorti: lui stesso si e’ messo paura, ma credo che tutto si risolva per il meglio», ha detto Eusebio Di Francesco, tecnico del Lecce, rassicurando tutti sulle condizioni del suo giocatore rimasto a terra da solo nel finale della partita di Napoli, e portato via dallo stadio in ambulanza. «Si tratta di un colpo al petto, è stato uno spaventoso, soprattutto per lui. Fortuna che il colpo era a destra, non dalla parte del cuore».

Il Lecce, grazie a una partenza bruciante che manda in confusione la difesa del Napoli, dopo soli 2 minuti di gioco è già in vantaggio. Gallo batte un calcio d’angolo e sul pallone che spiove a centro area Siebert supera in elevazione Anguissa e con un colpo di testa manda il pallone in fondo alla rete. La squadra di Di Francesco per tutto il primo tempo non pensa ad arginare la possibile reazione del Napoli ma continua a proporsi in avanti. Il pressing dei salentini sulla ripartenza dai piedi di Meret dell’azione mette in difficoltà anche i centrocampisti azzurri che hanno sempre le idee poco chiare e si vedono costantemente chiuse le linee di passaggio. Il ritardo nell’impostazione della manovra influisce negativamente anche sul contributo che Politano su un lato e Alisson sull’altro dovrebbero dare al gioco offensivo.

Il Lecce, peraltro, è assai abile a rinchiudersi quando è il Napoli ad attaccare e la difesa dei giallorossi, grazie al ripiegamento di un centrocampista si schiera a cinque consentendo così di attuare sempre il raddoppio di marcatura sugli esterni del Napoli. Il Lecce nella prima frazione di gioco colleziona sei calci d’angolo e ogni volta che il pallone spiove provenendo dalla bandierina, la difesa a zona del Napoli è in apprensione. In una di queste circostanze Gabriel salta senza opposizione degli avversari a centro area, in un’azione identica a quella che aveva portato al gol del vantaggio di Siebert, e il suo colpo di testa finisce di poco alto sulla traversa. Nel primo tempo il Napoli riesce a concretizzare i suoi tentativi offensivi soltanto nel finale con una conclusione di Politano che termina sul fondo passando a poca distanza dal palo. Nella ripresa Conte sostituisce subito Anguissa con McTominay ed Elmas con De Bruyne. Il Napoli appena dopo 50 secondi trova il gol del pareggio grazie a un passaggio filtrante di Gilmour per Politano che da destra piazza al centro un pallone che Hojlund, anticipando Siebert, devia in rete. La presenza in campo dei due subentrati cambia il volto della squadra. De Bruyne dà concretezza alla manovra offensiva con passaggi filtranti che aprono la difesa avversaria. Il belga, che è in una invidiabile condizione atletica nonostante i cinque mesi di assenza per l’infortunio a una gamba, detta i ritmi del gioco offensivo e mette l’attacco in condizioni di incidere. Grazie ai suoi suggerimenti Alisson, che nel primo tempo non era riuscito a rendersi mai pericoloso, conclude due volte sfiorando il gol. Al 21′ gli azzurri piazzano il colpo del ko. Da un angolo calciato da De Bruyne viene fuori uno spiovente a centro area che viene deviato di testa da Gandelman. Dalla parte opposta irrompe Politano che insacca con un rasoterra.

Il Lecce non riesce a rendersi più pericoloso e il Napoli conduce in porto una vittoria preziosa. E l’aver ritrovato il miglior De Bruyne è probabilmente per Conte un risultato ancora più importante del successo, in vista della volata finale del campionato.

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