Accordo sul 21/o pacchetto di sanzioni alla riunione dei Rappresentanti Permanenti dei 27. Il via libera è arrivato poco dopo la convocazione dell’incontro, dopo lo stallo durato ieri fino a tardi. Nell’intesa il price cap al petrolio russo viene congelato per 12 mesi.
Intanto si sono svolti a Manila, per oltre mezz’ora, i colloqui tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il segretario di Stato americano Marco Rubio, secondo quanto riportato da un corrispondente della Tass.
Durante il colloquio, le parti hanno pianificato di concentrarsi con particolare attenzione sulla risoluzione del conflitto in Ucraina. Lavrov aveva osservato il giorno precedente che Mosca partiva dal presupposto che Washington non aveva ancora abbandonato le proposte avanzate in Alaska. Sempre secondo la Tass, Rubio si è rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti statunitensi prima del suo incontro con Lavrov.
In particolare, un giornalista ha chiesto a Rubio se avrebbe chiesto a Lavrov, durante l’incontro, se la Russia stessa sostiene l’Iran a colpire obiettivi. Il Segretario di Stato americano è rimasto in silenzio
L’incontro tra Lavrov e Rubio si è svolto a margine degli eventi relativi all’Asean a Manila, presso il Philippine International Convention Center
“Sono state discusse questioni regionali e internazionali, inclusa la situazione nel Golfo Persico”, ha riferito il ministero degli Esteri russo, citato da Tass.
L’Ue: ‘Valutiamo nuove misure contro la Russia, il lavoro continua’
“Il lavoro prosegue anche dopo l’adozione del ventunesimo pacchetto di sanzioni. Iniziamo innanzitutto a valutare quali ulteriori misure possono essere adottate nei pacchetti futuri, ma anche quali eventuali lacune o difetti presenti nei pacchetti precedenti non devono essere corretti. Il lavoro continuerà. Siamo impegnati in questa battaglia a lungo termine. Ci impegneremo per tutto il tempo necessario”. Così un portavoce della Commissione europea, durante il briefing con la stampa, risponde a chi chiede se l’Unione sia pronta a lavorare su un 22/esimo pacchetto di sanzioni alla Russia.
Rubio: ‘Per sbloccare lo stallo in Ucraina servono nuove idee’
La pace in Ucraina richiederà “nuove idee” per sbloccare la situazione di stallo nei negoziati. L’ha detto il segretario di stato Usa Marco Rubio al vertice Asean a Manila, lo riporta il Guardian. Per Rubio le proposte finora avanzate “non erano accettabili per l’Ucraina all’epoca, e non credo che lo sarebbero nemmeno ora; anzi, probabilmente lo sarebbero ancora meno”. “Se, quando arriverà la pace, sarà grazie a nuove idee e nuovi concetti, e noi siamo pronti ad offrirne alcuni nel contesto e nella forma giusti, se si presenterà l’opportunità e le condizioni saranno favorevoli. Siamo pronti a svolgere questo ruolo in modo positivo”.
Lavrov a Rubio, inammissibile l’ulteriore consegna di armi all’Ucraina
Il ministro Lavrov nell’incontro a Manila con Rubio “ha informato il suo omologo americano sulla reale situazione lungo la linea di contatto e ha sottolineato l’inammissibilità di un ulteriore armamento del regime di Kiev”. Lo si legge nel comunicato del ministero degli Esteri russo. “Lavrov ha ribadito la disponibilità della Russia a una soluzione politica e diplomatica del conflitto e il suo impegno a favore delle proposte avanzate dalla parte americana durante l’incontro tra i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump ad Anchorage, alle quali il leader russo ha aderito”.
Kiev: ‘Dall’Onu piano assistenza invernale per 2,1 milioni di ucraini’
Le organizzazioni umanitarie delle Nazioni Unite hanno presentato un Piano di risposta per il periodo autunno-inverno 2026-2027, che prevede la raccolta di 358 milioni di dollari per assistere 2,1 milioni di ucraini. Lo ha riferito l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari in Ucraina, secondo quanto riportato da Ukrinform. Alla luce dell’esperienza del periodo autunno-inverno appena trascorso, il piano tiene conto delle conseguenze dei bombardamenti sulle infrastrutture energetiche, che hanno causato interruzioni nella fornitura di elettricità, riscaldamento e acqua in tutta l’Ucraina. Nel periodo compreso tra ottobre 2026 e marzo 2027, si prevede di fornire assistenza per il riscaldamento, la riparazione delle abitazioni, l’assistenza medica, i servizi di protezione, nonché aiuti alimentari e in denaro. “Lo scorso inverno abbiamo constatato che, a causa dei bombardamenti alle infrastrutture energetiche, le famiglie possono rimanere senza riscaldamento, elettricità e acqua per diversi giorni, e talvolta settimane, durante le gelate intense. Le organizzazioni umanitarie si stanno già preparando per l’inverno, al fine di fornire assistenza alla popolazione prima dell’arrivo del freddo”, ha dichiarato Matthias Schmale, coordinatore umanitario in Ucraina. Particolare attenzione è dedicata ai residenti delle comunità in prima linea, alle persone costrette ad abbandonare le proprie case, agli sfollati, alle vittime dei bombardamenti, nonché ai gruppi vulnerabili di persone che potrebbero rimanere senza sostegno. Per integrare il sostegno dei donatori bilaterali e colmare le lacune critiche, il Fondo umanitario per l’Ucraina ha stanziato 50 milioni di dollari, ha aggiunto l’Onu.
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