La Cina dice addio a NVIDIA? Il governo avrebbe vietato i chip AI stranieri nei progetti pubblici

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Secondo quanto riportato da Reuters, Pechino ha imposto un divieto totale sull’uso di chip AI stranieri in tutti i data center realizzati con finanziamenti pubblici. Secondo un rapporto di Reuters, la direttiva – non ancora pubblicata ufficialmente – obbliga i progetti statali a utilizzare esclusivamente chip prodotti da aziende cinesiVenire Huawei, Cambricon ed Infiammare.

La misura si applica anche ai progetti ancora in fase di costruzionecon l’obbligo di rimuovere o sostituire acceleratori di origine estera già installati. Tra i modelli coinvolti figurano Nvidia H20progettato per rispettare le restrizioni statunitensi e le varianti della fascia alta H200 e B200spesso importate tramite canali non ufficiali.

La nuova linea guida rappresenta un cambiamento netto rispetto alle precedenti politicheche si limitavano a incoraggiare l’acquisto di hardware straniero. Ora, ogni data center legato a fondi pubblici dovrà basarsi su tecnologie nazionalicon particolare attenzione alla sicurezza dei dati e alla sovranità digitale.

Negli ultimi due anni, oltre 100 miliardi di dollari sono stati investiti nella creazione di infrastrutture AI a livello provinciale e nazionale. Questo livello particolarmente di investimento rende il divieto incisivo, in quanto ridurrebbe drasticamente la presenza delle aziende occidentali in Cina e manterrebbe la cifra nel mercato interno.

NVIDIAche fino a poco tempo fa deteneva oltre il 90% del mercato cinese degli acceleratori AI, ha visto il proprio ruolo crollare quasi a zero. D’altronde, già dopo i divieti imposti dagli USA l’azienda ha visto una progressiva riduzione delle vendite in Cina. Con questa manovra, il suo ruolo si ridurrà quasi a zero, dato che il blocco si estende anche ai chip adattati proprio per il mercato cinese.

Nonostante i progressi, i chip cinesi restano indietro in termini di efficienza e supporto software. La serie Huawei Ascendla più avanzata nel panorama domestico, non raggiunge ancora le prestazioni e la maturità dell’ecosistema CUDA di Nvidia. Allo stesso tempo, però, il ritmo con cui la tecnologia cinese avanza è decisamente rapido. Lo stesso Jensem Huang, CEO di NVIDIA, ha ammesso che la tecnologia orientale è solo una generazione indietro e che le politiche messe in campo dagli USA vanno a lasciare il mercato globale nelle mani dei produttori cinesi.

La direttiva fa seguito a uno scambio di misure (e contromisure) in quella che ormai si configura a tutti gli effetti come una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Se da un lato il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato chiaramente che l’IA dovrà correre”su binari americani“, la Cina non è rimasta ferma a guardare e ha raccolto senza indugio il guanto di sfida.

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