Oggi, martedì 14 gennaio 2026, esattamente cinquant’anni dopo l’uscita in edicola del primo numero di Repubblica, con la visita del Presidente Sergio Mattarella, si inaugura al Mattatoio di Roma l’esposizione che celebra mezzo secolo di giornalismo e innovazione, “La Repubblica. Una storia di futuro“. Un appuntamento speciale per ripercorrere la storia di un quotidiano che ha rivoluzionato il panorama editoriale italiano. Da domani, 15 gennaio, e fino al 15 marzo, la mostra sarà aperta al pubblico a Roma, nel padiglione 9b del Mattatoio in piazza Orazio Giustiniani 4, a Testaccio. L’ingresso è gratuito (dal martedì alla domenica, ore 11-20) con registrazione sul nostro sito.
Gualtieri: “Repubblica ha accompagnato e favorito la modernizzazione del Paese”
Anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha visitato la mostra dei 50 anni del nostro giornale all’ex Mattatoio. “Repubblica ha avuto la capacità di accompagnare, favorire e incoraggiare la modernizzazione del Paese attraverso un modo nuovo di raccontare la politica, con battaglie civili e sostegno a molti rami della società. La mostra – ha proseguito – colpisce per la presenza delle grandi firme, di pezzi di storia, di testimonianze di giornalismo di grande qualità. Quando avevo dieci anni è uscito il primo numero di Repubblica e io sono stato uno dei lettori della prima ora”.
Mattarella con le “sue” prime pagine: “Le mie due elezioni al Colle imprevedibili”
“Imprevedibili entrambe”. Questo è stato il commento di Sergio Mattarella nel vedere le prime pagine di Repubblica delle sue due elezioni alla presidenza della Repubblica, la prima nel 2015 e la seconda nel 2022. È stato il direttore Mario Orfeo a mostrargli una cartellina con le copie del giornale di quegli anni.
Il Presidente con il direttore si sono fermati anche davanti a un’illustrazione di Tullio Pericoli. All’ingresso, ad accogliere i visitatori, c’è anche un’incredibile installazione con cinquanta illustratori: da Pericoli a Altan, a Ellekappa e Milo Manara, che hanno interpretato a modo loro l’anniversario: chi reinventando il numero 50, chi realizzando una vignetta inedita.
Mattarella alla mostra dei 50 anni: “Repubblica una comunità importante”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dal direttore Mario Orfeo e da John Elkann, amministratore di Exor, che esprime la proprietà di Repubblica, ha visitato oggi in anteprima la mostra sui 50 anni di Repubblica al Mattatoio di Roma. “Una mostra ben fatta – ha detto il Capo dello Stato – ogni sezione è coinvolgente, un magnifico percorso: 50 anni sono importanti, Repubblica in questi anni è stata una comunità di riflessione”. Alla fine ha fatto i complimenti al curatore, il vicedirettore Angelo Rinaldi.
Repubblica50, da Fiorello gli auguri di Meloni
Tutto il pubblico con una copia di Repubblica in mano per celebrare i 50 anni del quotidiano. Fiorello ha dedicato l’apertura della “Pennicanza”, in onda su Radio 2, al nostro giornale. In onda anche gli auguri (falsi) della premier Giorgia Meloni. In studio Franco Bevilacqua, storico capo della grafica: “Sono stati anni meravigliosi – ha raccontato Bevilacqua – tutti dicevano che avremmo chiuso presto, ma noi sapevamo di fare qualcosa di rivoluzionario”.
Repubblica compie 50 anni, gli auguri di Fiorello e Meloni

Giani: “Un anniversario importante per l’informazione italiana”
“La Repubblica compie cinquant’anni dalla sua fondazione. Un anniversario importante per l’informazione italiana. Dalla nascita del quotidiano da parte di Eugenio Scalfari nel 1976 ai grandi passaggi della vita politica, sociale e culturale italiana, la Repubblica ha saputo interpretare e spesso anticipare i cambiamenti, contribuendo a costruire un’opinione pubblica libera, critica e consapevole”. Così su Facebook il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. “In un tempo complesso, il ruolo di un’informazione rigorosa, attenta ai diritti e alla qualità del racconto resta centrale – aggiunge Giani – buon anniversario la Repubblica, un pensiero particolare a tutta la redazione”.
Boschi: “Repubblica compagnia di viaggio della democrazia italiana”
“Cinquant’anni sono una storia, ma anche la promessa di continuare a essere voce critica, coscienza vigile e compagna di viaggio della democrazia italiana”. Così la presidente dei deputati di Italia viva, Maria Elena Boschi, nell’anniversario della nascita del quotidiano. “In un’epoca di fake news e propaganda, una voce libera e indipendente è un patrimonio per tutti, non solo per chi ne condivide le idee. A Repubblica, al direttore Mario Orfeo, alle giornaliste a ai giornalisti ea chi in questi anni ha creduto nell’informazione libera e consapevole, va il mio augurio di non smettere mai di essere scomodi e di continuare a porre domande per raccontare il Paese con coraggio”.
Gli auguri di Renzi: lo scatto con Scalfari
“Quante volte abbiamo litigato, quante volte mi hai critico. Ma, caro Eugenio Scalfari, che piacere e che onore è stato conoscerti”, scrive Matteo Renzi sui social postando una foto con il fondatore di Repubblica. “Un pensiero al direttore nel cinquantesimo compleanno di Repubblica. E la certezza – conclude il leader di Italia viva – che il meglio deve ancora arrivare. In bocca al lupo a tutta la redazione”.
Funaro: “Repubblica protagonista nel dibattito progressista”
“Cinquanta anni fa nasceva La Repubblica, voce autorevole del giornalismo italiano, quotidiano che ha raccontato e fatto riflettere sui fatti del mondo e dell’Italia, in difesa della Costituzione e dei suoi principi democratici.
L’innovazione che l’ha contraddistinta fin dagli esordi l’ha accompagnata fino ad oggi, svolgendo un ruolo da protagonista nel dibattito progressista. Auguri alla Repubblica”. Così sui social Sara Funaro, sindaca di Firenze.
Una mostra da ammirare, leggere e toccare: gli schermi touch screen
Sette sezioni — politica, mondo, economia, cronaca, spettacoli, sport, cultura — raccontate attraverso pannelli alti 4,5 metri. Da un lato i testi delle nostre grandi firme (Corrado Augias, Natalia Aspesi, Emanuela Audisio, Filippo Ceccarelli, Concita De Gregorio, Paolo Garimberti, Massimo Giannini, Francesco Merlo), dall’altro uno schermo interattivo: cliccando su alcune parole chiave — arte, terrorismo, Olimpiadi, musica, per fare alcuni esempi — i visitatori potranno accedere a contenuti multimediali speciali.
Lo spazio incontri, dove Repubblica dialoga con i visitatori
Non solo un percorso da attraversare, ma un luogo vivo di confronto. All’interno dell’esposizione al Mattatoio c’è un’area dedicata agli incontri, dove ogni sabato pomeriggio i giornalisti e gli autori che danno vita al quotidiano racconteranno ai visitatori la storia, le trasformazioni e le prospettive future dell’informazione. Un appuntamento fisso per riflettere insieme sull’evoluzione del giornalismo, dalla carta stampata al digitale, e per costruire un dialogo diretto tra chi fa il giornale e chi lo legge ogni giorno.
Un giornale da attraversare
Eccoci qui, negli spazi della grande mostra “Repubblica. Una storia di Futuro” dove prende forma il percorso multimediale che accompagna i visitatori nel cuore di stagioni irripetibili della storia ed episodi epocali degli ultimi decenni, visti e interpretati attraverso gli articoli, le firme e le idee che hanno reso Repubblica uno dei principali attori del cambiamento culturale e civile del Paese.
Un viaggio nella storia
L’anima della mostra è una grande stanza il cui perimetro racconta la storia di Repubblicadecennio dopo decennio. Si parla dell’esperimento che fu Satyricon anche attraverso ventidue vignette originali di Giorgio Forattini. Si viaggia tra edizioni locali e supplementi, eventi live e rivoluzione digitale e nel frattempo, attraverso articoli, titoli, foto, si ripercorre la storia del Paese. Pareti di storie e di storia che abbracciano il cuore dell’esposizione: il mondo visto da Repubblica.
Il catalogo
La mostra è diventata anche un catalogo curato dal quotidiano con Electa, dove sarà ripubblicato un dialogo tra Ezio Mauro e Eugenio Scalfari in occasione dei quarant’anni del giornale. Il catalogo è in vendita negli spazi della mostra.
La mostra e l’evento all’Auditorium per festeggiare con i lettori
Non solo la mostra La Repubblica una storia di futuroma anche una festa in programma domenica 18 gennaio all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) per celebrare i 50 anni del nostro giornale: il direttore Mario Orfeo, Ezio Mauro, le nostre grandi firme, la redazione, festeggeranno con grandi ospiti, da Jovanotti a Giorgia, da Geppi Cucciari a Luca Zingaretti, e con le lettrici ei lettori.


Repubblica50, il documentario che racconta mezzo secolo di giornalismo
Cinquant’anni di storia in un viaggio attraverso voci, documenti e testimonianze. Ezio Mauro guida il racconto di Repubblica50il documentario realizzato da Stand by me e Gedi con la regia di Lorenzo De Alexandris che ripercorre le rivoluzioni che hanno cambiato il modo di raccontare l’Italia. Dalla prima notte in tipografia, ricostruita dai ricordi di Franco Bevilacqua, alle battaglie per i diritti. Dalle grandi inchieste alle prime pagine storiche. Con le voci di Corrado Augias, Natalia Aspesi, Massimo Giannini, Emanuela Audisio, Simonetta Fiori, Michele Serra e il direttore Mario Orfeo. Un viaggio da scoprire immersi nell’esperienza della mostra in una sala dedicata.
Repubblica50, il documentario

