
Nadia Ferrigo
Vero è che di buone intenzioni è lastricato l’inferno, ma la voragine tra i figli desiderati e quelli nati molto dice sulla genitorialità contemporanea che non è più regola, ma coraggiosa scelta e fortunata conquista. Accanto all’impietosa fotografia del tasso di fecondità – il numero medio di figli per donna nel 2025 scende a quota 1,14, nel 2024 era 1,18 e per scongiurare l’inverno demografico dovrebbe miracolosamente balzare a 2,1 – l’Istat conduce anche un’indagine sulle intenzioni di fecondità, ovvero chiede alle persone se desiderano mettere al mondo un pargolo o più. LEGGI L’ARTICOLO
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