Salvini a Bollate dopo la prima notte in carcere di Roggero – Notizie

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Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini è arrivato nel carcere di Bollate dove farà visita al gioielliere Mario Roggero dopo la sua prima notte in cella. Fuori dal carcere anche una delegazione della Lega Giovani arrivata per manifestare sostegno a Roggero con cartelli e uno striscione che chiede la grazia. Insieme a Salvini anche i deputati Luca Toccalini e Fabrizio Cecchetti.

“Roggero sta bene. Noi non facciamo pressione su nessuno, non ci sono attacchi nei confronti di nessuno. La moglie ha chiesto la grazia e ha fatto bene: sono convinto che possa essere presa in considerazione liberamente, nei tempi e nei modi che vorrà, dal presidente della Repubblica, che è l’unico che può decidere modi, tempi e contenuti”, ha detto Salvini al termine della visita al gioielliere, durata un’ora e mezza.

“Come Lega stiamo esaminando tutti i profili legali e se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono, io sarei orgoglioso di poterlo candidare. Stiamo approfondendo tutti i profili giuridici del caso”, ha aggiunto.

Cirio: ‘Roggero non è un eroe, ma un uomo che ha sbagliato’

“Mario Roggero non è un eroe, ma un uomo che ha sbagliato”. Lo ha detto il governatore del Piemonte e vicesegretario di Forza Italia, Alberto Cirio, a margine di un convegno ad Asti sul caso del gioielliere di Grinzane Cavour, condannato in via definitiva per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo.

Cirio ha parlato poi dell’ordine del giorno presentato al Consiglio regionale per chiedere la grazia al Quirinale: “La magistratura ha stabilito la colpevolezza e non si può sparare per strada, ma la grazia è un perdono che si concede a chi ha commesso un errore, non agli innocenti. Roggero è un lavoratore esemplare, che si è trovato in una situazione limite, con una pistola puntata contro la figlia. Sono certo che Mattarella saprà comportarsi come un buon padre”.

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