Salvini chiama Kompatscher: Acciaierie, sospendete il bando – Cronaca

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BOLZANO. Acciaierie, A22, traffico dei Tir in Austria e Bolzano in gravissimo ritardo con la circonvallazione. Matteo Salvini (Lega), vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture, interviene ad ampio raggio. Il tempo per le Acciaierie sta per scadere e il Governo fa quadrato. Salvini ieri si è sentito col presidente Arno Compatscher: «Ritengo ragionevole – dice – la sospensione del bando e il dialogo diretto con la proprietĂ  per l’acquisto dell’area e la continuitĂ  aziendale». Venerdì si saprĂ  se e quante societĂ  sono interessate a portare avanti l’attivitĂ  siderurgica nel sito di via Volta e se tra queste c’è la Valbruna. La Provincia – nel frattempo – si rifiuta di ritirare il bando che rimette in discussione l’assegnazione dello stabilimento. In questi giorni si è mobilitato il ministro dello Sviluppi economico Adolfo Urso (FI) e il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, entrambi dichiarano strategica la presenza di Valbruna.

Ministro, qual è la sua posizione? Anche lei ritiene che la Provincia debba fare un passo indietro?

La risposta è sì. Mi sono sentito anche ieri col presidente Arno Kompatscher, perchĂ© ritengo ragionevole la sospensione del bando e il dialogo diretto con la proprietĂ  per l’acquisto dell’area e la continuitĂ  aziendale. So che ci sono pareri legali che invitano la Provincia alla cautela, e so che sono in corso altri approfondimenti: sono a disposizione col mio ministero per offrire tutta la collaborazione possibile, ci sono in ballo centinaia di posti di lavoro e la serenitĂ  di tantissime famiglie, che per me viene prima di qualsiasi logica di profitto.

Capitolo A22. Ci sono ancora molte ombre sull’assegnazione in casa della gara. Il Governo aveva dato in passato diverse garanzie. Secondo lei ci sono margini per salvare la gestione da parte dei territori?

Da convinto autonomista, sto facendo tutto il possibile perchĂ© i territori continuino ad essere i protagonisti dello sviluppo stradale dei loro territori. Anche in questo caso purtroppo l’Unione Europea ha posto diversi problemi, in primis perchĂ© a Bruxelles non vogliono sentire parlare di “prelazione”, e per questo stiamo attendendo la Corte di giustizia. A differenza di altri casi, questa non è una societĂ  pubblica in house e quindi è da escludere l’assegnazione diretta, che avrebbe potuto essere risolutiva. Ma sono fiducioso che, certo mettendoci piĂą tempo, arriveremo comunque al risultato auspicato. Certo, se la politica che mi ha preceduto aveva affrontato e risolto il problema in tempo, senza aspettare tutti questi anni, ci saremmo risparmiati parecchi problemi. Garantire l’ammodernamento della rete stradale della A22, in armonia e nel rispetto dei territori, è una mia prioritĂ .

Transito dei Tir in Austria. Lei ha avuto sempre una posizione molto severa nei confronti dei divieti imposti da Vienna che ci causano code infinite, siamo ancora al muro contro muro? Quali saranno i suoi prossimi passi? ProporrĂ  l’avvio di procedura d’infrazione in ambito Ue?

A me interessa risolvere i problemi che ho trovato in ufficio, non litigare. L’Austria non ha mai voluto dialogare in questi anni, a dare ragione a noi e alle imprese altoatesine e italiane sarĂ  finalmente in primavera la Corte di giustizia! La nostra posizione è sempre stata ferma e coerente: il rispetto del principio fondamentale della libertĂ  di circolazione all’interno dell’Unione. Stiamo facendo quindi una battaglia per tutti gli autotrasportatori europei. I ministri prima di me hanno chiesto per anni alla Commissione europea di intervenire per ripristinare la legalitĂ , senza nessun risultato. Di fronte all’immobilismo, ho deciso di attivare per la prima volta la procedura prevista dai trattati e la Commissione alla fine si è costituita a favore dell’Italia. Ora aspettiamo l’udienza, che dovrebbe essere convocata prima di Natale. E poi finalmente il giudizio, che conto possa arrivare in primavera. SarĂ  un risultato storico e concreto. Lo dobbiamo ai tanti imprenditori che fanno girare la nostra economia e che vivono di import-export.

Bolzano soffre da sempre di un problema cronico di viabilitĂ  dovuto anche al mancato impegno della Svp nel corso dei decenni in quanto vista come cittĂ  “italiana”. Mentre nel resto dell’Alto Adige si finanziano a suon di milioni di varianti, tunnel e bretelle, il capoluogo vive intasato, soffre ed attende da sempre una circonvallazione che non c’è. Quale è la possibile via d’uscita?

Aver vinto per la prima volta nella storia le elezioni a Bolzano per me Ă© stata gioia e orgoglio, il lavoro di anni Ă© stato premiato. Col sindaco Claudio Corrarati ci siamo incontrati piĂą volte e l’impegno che ho preso con la cittĂ  Ă© di far iniziare finalmente dalle Ferrovie dello Stato la progettazione dello spostamento della stazione e del bypass ferroviario, per rivoluzionare la cittĂ , liberare aree e migliorare viabilitĂ  e qualitĂ  della vita. Inviterò presto il sindaco al Ministero per ragionare sui progetti, anche per prepararci al meglio ad ospitare le Olimpiadi: in provincia di Bolzano sono previsti 14 interventi importanti, per un investimento di quasi 300 milioni di euro a vantaggio del territorio. A me e alla Lega piace essere concreti e autonomi con i fatti, non con le chiacchiere.

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