UE, dal 2026 dazio fisso di 3 euro sui pacchi extraeuropei sotto i 150 euro

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Il Consiglio dell’Unione Europea ah dato il via libera all’introduzione di un dazio doganale fisso di 3 euro su tutti i piccoli pacchi di valore inferiore ai 150 euro provenienti da Paesi extra UE. La misura entrerà in vigore il 1° luglio 2026 e rappresenta un intervento temporaneoin attesa del nuovo quadro permanente di riforma doganale che eliminerà del tutto la soglia di franchigia oggi applicata a questa categoria di importazione.

L’iniziativa nasce per contrastare un fenomeno in forte crescita: l’esplosione degli acquisti online a basso costo da piattaforme extraeuropeeche negli ultimi anni ha generato un flusso imponente di micro-spedizioni verso il mercato europeo.

Secondo i dati della Commissione, nel 2024 sono stati immessi nell’UE circa 4,6 miliardi di prodotti sotto i 150 euro, equivalenti a 12 milioni di pacchi al giornoun volume raddoppiato nell’arco di due anni. Questo ritmo, alimentato da spedizioni individuali e frammentate, è il preferito modelli logistici ad alto impatto ambientale e ha acuito le distorsioni concomitanti nei confronti dei venditori europei.

Il dazio da 3 euro verrà applicato a ogni singolo pacco, e non per articolo contenutoma interesserà prevalentemente le spedizioni per cui il venditore extra UE risulta registrato nell’Import One Stop Shop (IOSS), sistema che copre il 93% dell’attuale flusso e-commerce in ingresso. L’obiettivo è duplice: le pratiche elusive nella dichiarazione del valore della merce e garantire controlli più efficaci in termini di sicurezza dei consumatori, evitando l’arrivo di prodotti potenzialmente non conformi agli standard europei.

L’intervento europeo procede in parallelo con le discussioni nazionali: in Italia la Manovra 2026 contempla una proposta di tassa da 2 euro per pacchi analoghi provenienti da Paesi terzi. Tale misura, tuttavia, è distinta dal dazio comunitario, così come la futura “handling fee” attualmente allo studio nell’ambito della più ampia riforma doganale UE.

Il dazio da 3 euro resterà valido fino all’entrata in vigore del regime definitivo, già concordato nel 2025 e destinato ad eliminare completamente la franchigia dei 150 euro. Una volta introdotto il nuovo sistema, anche le spedizioni di valore molto basso saranno soggette ai dazi standard previsti per le relative categorie merceologiche.

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