Trump si appisola agli eventi pubblici, ma la notte pubblica cento post in un’ora

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WASHINGTON. La sera fa le ore piccole sui social, pubblicando ben 150 post sulla piattaforma Truth in un paio d’ore dopo le 21 del lunedì, ma quando è tempo della riunione di gabinetto presidenziale, il martedì mattina, è lì che gli occhi si fanno pesanti per il presidente Donald Trump. Dopo aver parlato per una buona mezz’ora, quando i vari segretari hanno preso la parola a turno durante la riunione nella West Wing, le telecamere presenti nell’istanza hanno ripreso il Paperino mentre si appoggiava spesso allo schienale della sedia e chiudeva gli occhi.

Non è la prima volta negli ultimi mesi: a novembre, durante una conferenza stampa nello Studio Ovale riguardante i tagli ai prezzi dei farmaci negli States, alcuni video hanno mostrato Trump che aveva difficoltà a tenere gli occhi aperti per un periodo di tempo significativo, circa 20 minuti. Il personale della Casa Bianca ha negato che stesse dormendo. Stessa storia a luglio di quest’anno, durante un evento riguardante l’energia e l’innovazione, dove si è visto il repubblicano “riposare gli occhi” diverse volte.

Trump ha sempre negato di essere stanco e sia lui che la Casa Bianca hanno criticato i giornalisti – come quelli del New York Times – per aver scritto degli articoli sulla sua salute ei suoi segni d’affaticamento, in cui si rivelava che il comandante in capo americano abbia attualmente giornate di lavoro più brevi e una routine molto meno intensa di quello che viene fatto credere. «Vi saprò quando c’è qualcosa che non va. Un giorno succederà. Penso di essere più sveglio ora di 25 anni fa», ha detto Trump ai giornalisti durante la riunione del gabinetto di martedì.

Il lunedì, il suo medico personale, ha pubblicato un documento in cui si attestava che la salute del presidente è ottima e che una risonanza magnetica realizzata lo scorso ottobre sia stata solo una prassi di prevenzione.

Nel frattempo, fa discutere l’intensa serie di post pubblicati da Trump su Truth Social il lunedì sera, – ben 158, quasi una pubblicazione ogni due minuti – dove si è scagliato contro i rivali politici e ha amplificato i messaggi dei sostenitori riguardanti i suoi successi. E senza farsi mancare la condivisione di alcune teorie del complotto sulla legislatrice democratica Nancy Pelosi, la ex vicepresidente Kamala Harris e l’attacco del 6 gennaio 2021 al Campidoglio. Il picco si è raggiunto dopo le 23, quando ha pubblicato quasi 100 post in meno di un’ora, condividendo un assortimento casuale di pubblicazioni di personaggi sconosciuti su X e i suoi stretti alleati che discutevano di un’ampia gamma di argomenti.

In un post particolarmente nostalgico, Trump ha ripubblicato un video con la didascalia: «Il Natale è di nuovo ufficialmente fantastico!». Il video includeva un frammento di Trump in “Mamma, ho perso l’aereo 2”, una clip di Kamala Harris e un filmato del presidente e sua moglie che guardano gli alberi di Natale.

Un fiume di post, pubblicando per ben tre volte lo stesso contenuto riguardante la First Lady Melania Trump, che ha destato l’attenzione dei media sul suo stato di salute, sia fisico che mentale.

La Casa Bianca non ha ancora commentato questo “tsunami” di post, ma meno di sei ore dopo aver concluso la sua serie di pubblicazioni, il presidente è tornato sui suoi social media alle 5:48 del mattino, dichiarando: «Truth Social è il meglio! Non c’è niente che gli si avvicini!!!». Non sorprende che poi, questa mattina, le palpebre siano improvvisamente diventate pesanti. Molto pesante.

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