BOLZANO. Con l’entrata in vigore della Riforma del Codice degli enti locali, da questo mese addio ai gettoni. I consiglieri comunali di Bolzano riceveranno un’indennità di circa 1.200 euro lordi al mese. Aumentano del 2,25% le indennità di sindaco, assessori (questa misura riguarda anche i componenti della giunta di Merano, ndr) e presidente del consiglio. Intanto l’assessore Claudio Della Ratta annuncia che porterà avanti la proposta di aumentare i gettoni di presenza per i consiglieri di circoscrizione: dagli attuali 60 euro lordi a seduta ad 80.
«Ne ho parlato – dice – con il sindaco, l’ultima parola però spetta alla giunta. Da gennaio anche i presidenti di circoscrizione avranno un aumento del 2,25% che significa un’indennità mensile di 7-800 euro lordi. Sarebbe giusto riconoscere anche l’impegno dei consiglieri, ritoccando appunto il gettone per le sedute. Ho fatto un calcolo: l’aumento costerebbe in tutto una decina di migliaia di euro».
Ecco cosa cambia
Finora l’impegno politico è stato retribuito con un gettone di 132 euro lordi per la partecipazione ad ogni seduta di consiglio comunale; 62 euro per le sedute delle commissioni. Da questo mese, si passa ad un’indennità che si aggira sui 1.200 euro lordi al mese per i consiglieri comunali che non percepiscono altre indennità di carica.
Ai capigruppo consiliari spettano ulteriori 200 euro lordi. In caso di assenza è prevista una riduzione di 100 euro a seduta di consiglio comunale; 50 per commissione. Finora a Bolzano un consigliere comunale guadagnava tra gli 800 ei 1000 euro lordi al mese; da questo mese ne guadagnerà 1.200. I maggiori costi saranno coperti dalla Regione.«Si tratta di leggeri aumenta rispetto al sistema dei gettoni- spiega il sindaco Claudio Corrarati – ma serve a riconoscere l’impegno di chi fa politica e ci potrebbe consentire di snellire i lavori del consiglio». L’introduzione dell’indennità fissa, quindi slegata dal numero delle sedute, dovrebbe portare ad una riduzione: dalle 5-6 al mese di oggi della durata di un’ora e mezza o due ore; a 3-4 sedute ma della durata di 4 ore.
È il motivo per cui il vicesindaco Stephan Konder è un grande sostenitore della legge regionale che ha introdotto queste novità: «Puntiamo a velocizzare i lavori del consiglio, incoraggiando il coinvolgimento di categorie di solite restie a impegnarsi in politica». Ma sarà davvero così, ovvero ci sarà una razionalizzazione dei lavori dell’aula? «Ho visto – dice il sindaco – la programmazione delle sedute di consiglio per i mesi di gennaio, febbraio, marzo ma finora non ho notato particolari novità. Il numero delle sedute è rimasto sostanzialmente invariato».
La Lega fuori dal coro
Contrario da sempre agli aumenti il capogruppo della Lega in consiglio comunale Roberto Selle: «Avevamo già un gettone più alto rispetto ai consigli comunali di Milano (104 euro) e Bologna (60 euro), tanto per fare un esempio; con l’indennità fissa si guadagna ancora di più. E comunque finora il gettone si riceveva solo se si partecipava alle sedute di consiglio e di commissione, adesso anche se un consigliere è sempre assente, un’indennità – seppure decurtata – continuerà a percepirla. A mio avviso non è una cosa giusta e va trovato un correttivo».

