Crans-Montana, la vicesindaca: “Non abbiamo fatto i controlli, chiediamo scusa ma non ci dimettiamo”

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La vicesindaca di Crans-Montana, Nicole Bonvin Clivaz, in un’intervista rilasciata all’emittente svizzera Rts ieri dopo la cerimonia di omaggio alle vittime della strage di Capodanno ha presentato le scuse del Comune ai familiari delle vittime, riconoscendo errori e mancanze in particolare per l’assenza di controlli dal 2019 nel bar Le Constellation dove è divampato l’incendio. «Porgiamo le nostre scuse a tutte le famiglie in lutto e afflitte dal dolore», ha detto, «vogliamo sostenerle nel miglior modo possibile» e «faremo tutto il possibile affinché ciò non si ripeta». Le scuse giungono dopo le polemiche sorte a seguito del fatto che qualche giorno fa, durante la conferenza stampa del Consiglio comunale di Crans-Montana, non erano state presentate scuse. «Oggi è necessario formularle. Sotto il fuoco dell’azione si è maldestri», ha dichiarato Nicole Bonvin Clivaz, «non è comune vivere una situazione del genere. Ci è voluto davvero molto coraggio per affrontarla e non avremo ancora bisogno».

Ha detto che il Comune si scusa «di tutto», «di quella tragica notte, di non aver fatto tutto nel modo giusto, di vedere che è successo a casa nostra». E riconosce una responsabilità del Comune per la mancanza di controlli nel locale dal 2019: «Abbiamo una responsabilità per questa mancanza. L’indagine ci dirà perché ci sono state queste mancanze. Oggi non abbiamo le risposte vere», ha detto la vicesindaca, sottolineando però che ritiene che dopo la tragedia sia stato fatto tutto il possibile, in particolare recuperando il maggior numero possibile di documenti relativi al bar Le Constellation per comprendere la sequenza degli eventi.

Prima notte in carcere per Jacques Moretti

Prima notte in carcere per Jacques Moretti, titolare del disco bar Constellation, teatro della strage di Capodanno, dopo la notifica di ieri da parte della procuratrice generale del Vallese Béatrice Pilloud della richiesta di misura detentiva giunta al termine di un interrogatorio fiume di 6 ore e mezza. L’avvocato di Losanna Patrick Michod, che difende l’imprenditore francese assieme ai colleghi ginevrini Yael Hayat e Nicola Meier, è al lavoro sulla richiesta di scarcerazione al Tribunale per le misure cautelari. Entro lunedì mattina si è impegnato a presentare un dossier che dovrà dimostrare l’assenza del pericolo di fuga o, perlomeno, fornire le garanzie che la procura ha posto come condizione per l’attenuazione dello stato di detenzione. Nei confronti della moglie di Moretti, Jessica Maric, co-titolare del Constellation, i magistrati inquirenti hanno invece chiesto gli arresti domiciliari con l’uso del braccialetto elettronico. Una misura più morbida, concessa anche in ragione della necessità di accudire i due figli della coppia di 6 mesi e 4 anni, che dovrà essere confermata entro 48 dalla notifica dallo stesso tribunale di garanzia.


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