Seres brevetta la toilette per auto ad attivazione vocale nel mezzo della guerra dei prezzi dei veicoli elettrici in Cina

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Nella crescente corsa agli armamenti per attirare l’attenzione dei consumatori nell’affollato mercato cinese dei veicoli elettrici, l’ultima salva è arrivata in una forma piuttosto inaspettata: un gabinetto ad attivazione vocale che si nasconde ordinatamente sotto il sedile del passeggero.

Seres, il produttore con sede a Chongqing dietro il marchio Aito, ha ottenuto un brevetto dall’amministrazione cinese per la proprietà intellettuale per quello che i suoi ingegneri descrivono, con encomiabile semplicità, come una “toilette a bordo del veicolo”. Secondo la documentazione depositata il 10 aprile ed esaminata da Business Matters, l’apparecchio è progettato per “soddisfare le esigenze igieniche degli utenti durante i lunghi viaggi, in campeggio o in macchina”.

Se un veicolo del genere uscirà mai da una linea di produzione rimane una questione aperta. Seres non ha fatto alcun annuncio sul prodotto, e il brevetto potrebbe rivelarsi poco più che uno stratagemma difensivo o un esercizio di marketing. Ma il deposito è emblematico della straordinaria lunghezza della questione Produttori cinesi di veicoli elettrici ora si differenzieranno in quello che è diventato forse il mercato automobilistico più ferocemente contestato al mondo.

Seres, produttore di veicoli elettrici con sede a Chongqing, ha brevettato una toilette a bordo del veicolo a comando vocale, mentre le case automobilistiche cinesi accumulano nuove funzionalità per sopravvivere a una brutale guerra dei prezzi.

Il dettaglio tecnico è, se non altro, accurato. L’unità scorre fuori da sotto il sedile del passeggero su un binario, attivato da una leggera spinta o da un comando vocale. Una ventola integrata e un tubo di scarico convogliano gli odori fuori dall’abitacolo, mentre un elemento riscaldante rotante fa evaporare l’urina e essicca i rifiuti solidi, che vengono poi raccolti in un serbatoio svuotato manualmente. Quando non è necessaria, l’unità è nascosta sotto il sedile, preservando lo spazio interno, una soluzione tipicamente pragmatica a un problema decisamente poco affascinante.

Per i lettori di una certa epoca, l’idea non è del tutto priva di precedenti. Una Rolls-Royce Silver Wraith su misura prodotta negli anni ’50, secondo la casa d’aste Sotheby’s, vantava sia un televisore integrato che un gabinetto nascosto sotto il sedile del passeggero. Più comunemente, gli autobus a lunga percorrenza offrono comodità a bordo da decenni. Un’autovettura per il mercato di massa con una tale caratteristica, tuttavia, sarebbe una sorta di prima assoluta.

La logica commerciale dietro la presentazione di Seres diventa più chiara se inserita nel contesto più ampio del settore cinese dei veicoli elettrici. Con dozzine di marchi nazionali in lizza per la posizione, i produttori hanno caricato i loro veicoli con caratteristiche sempre più stravaganti: sedili massaggianti, sistemi karaoke, frigoriferi per auto e display centrali rotanti sono diventati tutti prodotti quasi standard nel segmento di mercato medio. Il gabinetto, se si materializzasse, sarebbe l’ultima escalation in una guerra di caratteristiche che ha lasciato i produttori occidentali decisamente conservatori.

Dietro la novità, tuttavia, si nasconde un quadro commerciale che fa riflettere. Il mercato cinese dei veicoli elettrici è precipitato in una guerra dei prezzi punitiva che ha eroso i margini in tutto il settore. Seres fa parte di un piccolo gruppo di aziende cinesi di veicoli elettrici, a fianco leader mondiale BYDdi aver raggiunto la redditività, uno status che la distingue da una lunga coda di concorrenti in perdita. Gli analisti hanno ripetutamente avvertito che un numero significativo di produttori cinesi di veicoli elettrici si trova ad affrontare la prospettiva di un collasso o di un consolidamento man mano che il settore matura e la pazienza degli investitori si esaurisce.

Seres, specializzata in SUV elettrici sia attraverso la propria gamma di marchio che attraverso la controllata Aito, vende la maggior parte della sua produzione nella Cina continentale, ma ha iniziato a spingersi in Europa, Medio Oriente e Africa, mercati in cui gli automobilisti britannici e continentali potrebbero ancora trovarsi di fronte alla proposta piuttosto nuova di rispondere alla chiamata della natura senza mettersi sulla spalla dura.

Se tale proposta sopravvivrà al contatto con la domanda dei consumatori del mondo reale, al controllo normativo e alle realtà prosaiche della gestione dell’igiene è tutta un’altra questione. Per ora, il brevetto di Seres serve principalmente a ricordare che nello spietato mondo della mobilità elettrica cinese, nessuna idea, per quanto non convenzionale, viene lasciata sul tavolo da disegno.


Amy Ingham

Amy è una giornalista appena qualificata specializzata in giornalismo economico presso Business Matters, responsabile dei contenuti delle notizie per quella che oggi è la più grande fonte cartacea e online di notizie economiche attuali del Regno Unito.

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