La cometa interstellare 3I/Atlante continua a svelare nuovi segreti dopo il suo passaggio nel sistema solare. Una nuova analisi condotta con il telescopio Alma mostra infatti che l’acqua del corpo ha un rapporto isotopico mai osservato prima nel nostro vicinato stellare, con un contenuto di acqua semipesante dalle 30 alle 40 volte superiore a quello di qualsiasi cometa locale identificata finora.
Che cos’è l’acqua semipesante?
L’acqua semipesante (formula molecolare Hdo) è una variante dell’acqua comune (H2O). La molecola mantiene la sua struttura di base, ma uno dei suoi atomi di idrogeno è più pesante perché contiene un neutrone in più, trasformandosi così in un atomo di deuterio. Anche se questa forma d’acqua si comporta quasi come quella convenzionale, la sua presenza in grandi quantità indica condizioni di formazione estreme. Solo ambienti ultrafreddisotto i 30 kelvin, cioè -234 °C, favoriscono l’incorporazione del deuterio nell’acqua al posto dell’idrogeno leggero.
La Terra e le comete del sistema solare hanno acqua contenente deuterio, ma in proporzioni modeste. Da decenni il rapporto viene usato come indizio sull’ambiente in cui è nato il Sole: molte comete locali mostrano tra uno e cinque atomi di deuterio ogni diecimila atomi di idrogeno, un intervallo che suggerisce un’origine in un ammasso stellare relativamente caldo, dove la radiazione delle stelle massicce ha fatto aumentare la temperatura del gas.
Da dove arriva 3I/Atlas?
Un recente studio pubblicato su Astronomia della natura conferma quanto 3I/Atlas sia diverso dai corpi formatisi nel nostro sistema solare. Considerando la stima più prudente, la cometa contiene almeno 66 atomi di deuterio ogni diecimila atomi di idrogeno. Una proporzione 30 volte superiore a quella tipica delle comete locali e 40 volte più alta rispetto a quella degli oceani terrestri.
