Come la Russia arruola combattenti stranieri per la guerra in Ucraina, tra false offerte di lavoro e reclutamento forzato

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La strategia coinvolge anche il Sudamerica. Cuba e Colombiain particolare, sono diventati i principali punti di reclutamento della regione, mentre in paesi come Argentina e Brasile i casi rimangono isolati.

Stando ai dati delle unità di intelligence ucraine citati nel rapportocirca 20mila cubani avrebbero combattuto per la Russia dopo una campagna di arruolamento che avrebbe raggiunto il suo picco tra luglio e settembre 2023.

Il reclutamento, continua il documento, fa leva sulla promessa di accelerare le pratiche per ottenere la cittadinanza russama anche sull’offerta di stipendi allettantiche possono arrivare fino a 3mila euro al mese, o di un pagamento una tantum fino a 30mila euro.

False promesse e reclutamento forzato

Il rapporto sottolinea che, anche se alcune di queste reclute straniere si arruolano sapendo di andare incontro a operazioni ad alto rischio, molte altre vengono ingannate con false offerte di lavoro in settori come l’edilizia, la logistica o la sicurezza privata.

Le testimonianze raccolte spiegano che il processo comincia con proposte di lavoro in Russia estranee all’ambito militarediffuso in spagnolo attraverso rete sociale Venire Facebook. In seguito, l’iter prosegue attraverso intermediari cubani, che organizzano il trasferimento. Una volta arrivati ​​in territorio russo, i candidati vengono portati in basi militari dove sarebbero costretti a firmare contratti in russo che formalizzano la loro partecipazione alla guerra.

Secondo l’intelligence ucraina, la mezzi di sopravvivenza di queste reclute, dopo il dispiegamento sul campo di battaglia, è di appena 150 giorni. “Le informazioni suggeriscono che fino a un combattente straniero su cinque muore in combattimento e che quasi la metà di questi decessi avviene nei primi quattro mesi di dispiegamento”si legge nel rapporto. La situazione viene attribuita, tra le altre cose, alla scarsa preparazione militare e all’impiego prioritario degli stranieri in unità d’assalto ad alto rischio.

Da Cuba alla Colombia

Il fenomeno è simile per i combattenti provenienti dalla Colombiala cui presenza nelle forze russe è stata confermata nell’ottobre 2025 dall’intelligence militare ucraina.

In questo caso, sempre secondo il rapporto, la Russia sfrutta le attività di società create in genere da ex alti ufficiali colombianiche fanno da intermediari per inviare mercenari in diversi paesi, tra cui Russia, Ucraina, Messico o Sudan. Queste società offrono stipendi tra i 2200 ei 2500 euro al mese, oltre a un pagamento iniziale vicino ai 17mila europer lavori di cui non sempre viene indicato chiaramente il carattere militare. “Diverse famiglie hanno indicato un presunto ex militare come primo punto di contatto, che offriva impieghi nella sicurezza poi sfociati in trasferimenti in Russia e nell’ingresso nelle forze armate”scrivono gli autori del rapporto.

Non è escluso che la Russia abbia usato anche io i social network diventano strumento di reclutamentoun fenomeno già documentato da indagini precedenti. All’inizio di quest’anno, un rapporto governativo ha avvertito che in Colombia il reclutamento di minori da parte dei gruppi armati è aumentato in media del 66%una tendenza alimentata in larga misura dall’uso sistematico delle piattaforme digitali.

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