UN FENOMENO IN AUMENTO
Oggi, i moderni veicoli diesel dispongono di sistemi di trattamento dei gas di scarico molto sofisticati come ad esempio i già citati filtri antiparticolato DPF o FAP. Si tratta di sistemi indispensabili per ridurre le emissioni inquinanti. Tuttavia, tali sistemi possono guastarsi o richiedere diversi interventi di manutenzione. Questo ha portato gli automobilisti ed in particolare gli autotrasportatori a manometterli per risparmiare sulla manutenzione. Pratica ovviamente assolutamente illegale che prevede o un intervento software o in alcuni casi addirittura la rimozione del filtro. Pratica che purtroppo è in aumento e che è sempre stata difficile da identificare. Rilevare queste manomissioni è infatti complesso e proprio per tale motivo la Polizia Stradale ha deciso di munirsi di nuovi strumenti.
NUOVI STRUMENTI CONTRO I FURBETTI DEL DIESEL
Al momento si tratta di una affidata sperimentazione alla Sottosezione della Polizia Stradale di Palmanova, in provincia di Udine. Nello specifico sono state assegnate 5 apparecchiature che vanno essenzialmente collegate alla presa OBD del veicolo per rilevare i parametri di funzionamento e capire così se ci sono lo stato delle manomissioni. Per il momento i controlli si concentreranno sui camion lungo una tratta dell’autostrada A4. Le verifiche si effettuano rapidamente e quindi accertare le manomissioni adesso risulta molto più semplice per le forze dell’ordine che quindi avranno nuovi strumenti per combattere questo fenomeno.
MULTE
Quanto rischia chi manomette i sistemi antinquinamento? Le multe sono molto salate e la forchetta varia da poche centinaia di euro fino a oltre 4.000 euro. C’è poi il rischio del ritiro della carta di circolazione e del fermo amministrativo del mezzo per 3 mesi.
