Da quanto sabato pomeriggio si è tuffato scomparendo nelle acque del lago di Vico le ricerche sono andate avanti senza sosta. Per individuare Luigi Cavallari, il marito della ministra della Famiglia Eugenia Roccella, sono state impiegate squadre di esperti sommozzatori e messe in campo le più avanzate tecnologie. Ma al momento di lui non ci sono tracce.
In mattinata lo specchio d’acqua è stato perlustrato senza esito dai vigili del fuoco e, date le condizioni di scarsissima visibilità già a una profondità di 4 metri, sono stati messi in campo strumenti per le ricerche come Rov telecomandati che, utilizzando telecamere e sistemi sonar, hanno battuto palmo a palmo la zona. In arrivo da Milano anche una squadra di vigili del fuoco con un drone sottomarino speciale capace di ricerche ancora più approfondite.
Nel tardo pomeriggio è stata effettuata, inoltre, una simulazione con un tender per ricostruire lo spostamento della barca trascinata dalla corrente e individuare il punto esatto in cui l’84enne si è tuffato senza più riemergere.
“Si tratta di una ricerca particolarmente complessa per lo scenario: la visibilità è molto bassa già a pelo dell’acqua, quindi più si scende più si riduce ed è prossima allo zero” ha spiegato il vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo, presente alle operazioni.
“Si sta facendo il possibile – ha assicurato – in uno scenario complicato e per una vicenda molto triste”. E la massiccia macchina dei soccorsi che si è attivata da sabato pomeriggio dopo l’allarme partito dalla ministra ha scatenato commenti di haters sui social.
Video Proseguono le ricerche del marito della Roccella disperse nel lago di Vico
“Il marito di qualsiasi donna non fa notizia mentre i parenti dei politici riempiono i tg”, “se fosse il marito di Paola Rossi le ricerche non sarebbero state così approfondite” e ancora “anche per il cuore del piccolo Domenico si doveva muovere tutta l’Italia, aveva solo 2 anni” sono alcuni post che commentano la notizia dell’incidente. “Voleva scappare da lei” scrive qualcuno. “Poteva rimanere a casa come noi comuni mortali che non possiamo permetterci gite in barca? – sostiene un altro – Chiedo per un amico”. E c’è chi ricorda le tragedie in mare: “Quanti extracomunitari sono affogati nel Mediterraneo è diventato un cimitero una preghiera per tutti”.
Ma qualcuno prende le distanze da quei messaggi: “Sto leggendo commenti carichi di cattiveria – si legge in un post – Mi chiedo perché, quando succede una disgrazia, a qualunque persona si porta vicinanza. Tutta questa cattiveria solo perché è il marito di un ministro?”.
A fare quadrato attorno alla ministra, il presidente del Senato, Ignazio La Russa: “Leggo commenti indecenti sulla drammatica vicenda che ha colpito il ministro Roccella e la sua famiglia – sottolinea -. Un odio ideologico, una cattiveria, una totale mancanza di rispetto e umanità che non ha giustificazione alcuna e che lascia senza parole”. Tanti i messaggi di vicinanza alla ministra, in queste ore di apprensione, da colleghi di governo ma anche da rappresentanti delle opposizioni.
L’incidente è avvenuto intorno alle 17.30 di sabato pomeriggio. La coppia era appena salita su una piccola barca quando Cavallari si è tuffato per rinfrescarsi. Dopo essere tornato per qualche istante avrebbe detto di non sentirsi bene, ma la barca, che non era ancorata, si è allontanata e chi era a bordo non sarebbe riuscito a raggiungerlo in tempo. La ministra ha festeggiato lo scorso marzo le nozze d’oro con il marito Luigi. “L’ho incontrato a diciotto anni e da quel momento – ha raccontato la stessa ministra in passato – non ci siamo più lasciati”.
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