Abodi: “La Coppa America è sogno”. Fico: “Bagnoli, il mare per tutti”. Manfredi: “Sarà un’acceleratore”

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Manfredi: “Coppa America grande acceleratore per la crescita di Napoli”

“Investire sul futuro” è il titolo del panel-intervista a Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, intervistato dal capo di Repubblica Napoli, Ottavio Ragone.
“Nessuno ha regalato l’America’s Cup a Napoli: abbiamo avuto il coraggio di fare una cosa grande. Siamo stati premiati per l’organizzazione, la professionalità e la bellezza delle città, abbiamo battuto la concorrenza di concorrenti anche più attrezzati economici. – spiega Manfredi – La Grande Napoli, con i suoi 4 milioni di abitanti, deve essere internazionale e avere la forza di guardare al cambiamento come un asset indispensabile: ha bisogno di infrastrutture e servizi, di una grande modernizzazione che stiamo cercando di fare con risorse limitate. L’America’s Cup è, in questo, un acceleratore: dimostra che il Napoli può giocare nella Champions League delle città”. E sugli effetti concreti: “Questo evento ci aiuta a riqualificare Bagnoli, con un’accelerazione straordinaria a un progetto già immaginato così. E ancora: le metropolitane e Castel dell’Ovo, ma soprattutto la consapevolezza che il Mezzogiorno sia in grado di gestire con qualità un grande evento come questo. Possiamo essere grandi e bravi, non dobbiamo sempre arrangiarci o affidarci agli alibi”.
Ragone ha incalzato Manfredi sulla nuova direzione di Bagnoli, quartiere pilota in fase di riconversione. “Napoli non può essere solo una città turistica. – sottolinea Manfredi – Il turismo può accompagnare la nuova economia, i servizi avanzati, le startup: questo può avvenire ad Ovest, partendo da Bagnoli e Città della Scienza, ma anche ad Est, dove vogliamo recuperare la balneabilità, prevedendo un porto turistico, e intanto le università si sono insediate con hub ad alto valore aggiunto. Così si costruisce una città in grado di trattenere i nostri giovani”. Ancora: quali eredità lascerà la Coppa a Bagnoli? “La balneabilità, anzitutto. – risponde il sindaco – Insieme al Parco avremo una piattaforma a mare, la famosa colmata, pensata per dare spazio ai giovani e per il loro tempo libero, con accesso pubblico. A ciò si aggiungono gli investimenti nella ricettività e nella residenzialità, come previsto da un piano sottoscritto prima del mio arrivo: tutto ciò dieci anni prima di quanto previsto, in un’area che per trent’anni era rimasta ferma. Quello è rimasto a lungo – per trent’anni – un luogo sospeso, dove nonva succedere mai niente. Abbiamo risvegliato il territorio, un territorio tra i più belli d’Italia”. Così, “stuzzica” Ragone, il mare potrebbe tornare a bagnare Napoli, recuperando un rapporto a lungo fatalmente compromesso. “Prevediamo, da piano urbanistico, un porto turistico a Nisida. Il resto, nell’area Ovest di Napoli, sarà destinato alla balneabilità: stiamo mettendo in campo, per quella che è la bonifica a mare più grande mai fatta, le tecnologie più innovative”.
E ancora: “Stiamo, in questi mesi, dimostrando che il cambiamento, che abbiamo solo avviato, è possibile. – spiega Manfredi – Quando mi sono candidato ho detto – e qualcuno mi rimproverava il basso profilo – che la vera, grande rivoluzione di Napoli è la normalità, perché nell’eccezione di questa città è sempre stata apprezzata”. Per poi finire con una battuta: “Se tiferò Luna Rossa? Devo essere super partes”.

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