Anastacia: “La vita talvolta ci mette alla prova. La musica aiuta a riconnettersi”

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«Mi dispiace per il mio Paese perché chi lo guida non rappresenta molti americani ei tanti immigrati che ci vivono e pagano le tasse». Anastacia, una delle voci più potenti e riconoscibili del pop mondiale, è in arrivo in Italia, al Festival Astimusica, con un concerto che celebra i 25 anni di Non così gentile, l’album che l’ha consacrata come star internazionale e che ripercorre alcuni dei suoi successi più celebri. Per la popstar, classe 1968, «la politica gioca un ruolo ambiguo: soldi, potere e non capiamo più cosa sta succedendo. È tutto fuori controllo. Quella persona è inappropriata ma non voglio dargli la soddisfazione di citarlo nemmeno per nome; ma mi faccia dire che penso non gliene importi nulla della gente americana. A volte chi è al potere non ha idea di cosa succederà alla povera gente, ma spero che in noi restino speranza e positività».

Lei quindi è d’accordo con Bruce Springsteen che si è esposto in prima persona contro l’amministrazione Trump?
«Sono al cento per cento con Springsteen: penso che in ogni nazione la vita ci sta mettendo alla prova, che la compassione e l’empatia vengono messe alla prova. Mi sento triste per coloro che stanno soffrendo. Spero che un giorno possa uscire da questa nebbia».

Che rapporto ha con il pubblico italiano?
«È una passione che ho sentito fin dall’inizio: è come se mi hanno capito anche senza conoscere la mia lingua, proprio perché ascoltano con il cuore e con l’anima. Con queste cose ci si lega fortemente a un Paese. Ricordo quando ho avuto la possibilità di cantare con Luciano Pavarotti, poi è arrivato anche il duetto con Eros Ramazzotti e da lì è nata una grande relazione con la vostra comunità. Anche quando sono stata male gli italiani mi sono stati sempre molto vicini. Come sapete ho avuto molti problemi, un cancro al seno diagnosticato due volte, nel 2003 e 2013 con una doppia mastectomia. Soffro inoltre del morbo di Crohn e di una condizione cardiaca diagnosticata intorno al 2004. Ne ho sempre parlato perché per me è importante mostrare che tutti noi corriamo la vita insieme».

Quest’anno celebra i 25 anni di Non così gentile. Cosa prova per quella canzone che possiamo considerare la sua hit più popolare?
«La scrissi nel ’96/’97, prima di venire riconosciuta come artista di peso. La gente diceva che aveva una buona voce ma troppo particolare. Quando sono andata a fare il provino per il contratto discografico e ho cantato davanti ai discografici Non così gentileè stato il brano a farmi esplodere per quella che ero e tutti dissero subito che avrei spaccato: è stato il mio big break».

Pochi artisti possono vantare il suo un curriculum. Nel 2001 è la nuova artista pop femminile più venduta al mondo, oltre 30 milioni di dischi, 225 riconoscimenti in 31 Paesi e top chart in 19 nazioni. Vieni Singoli Ho perso l’amore, ho pagato il mio debito, sono rimasto fuori da solo sono entrati stabilmente nell’immaginario pop di un’epoca.
«Sì ma non ho mai dato il successo per scontato. Non ho mai neanche abbandonato il palco, tra il tour Sono fuori dall’isolamento – Il 22° anniversario e l’album Le nostre canzoni, omaggio alle melodie scoperte durante le lunghe tournée in Germania sono state sempre in giro».

Asti è un contesto raccolto rispetto ai grandi palazzetti. Cambiare qualcosa suonando all’aperto, nel centro di una città?
«Mi spostano così velocemente che faccio fatica a ricordare i luoghi. Ma mi interessa vivere le cose, creare un ricordo: quindi voglio dare un’occhiata in giro questa volta e vedere cosa ho attorno».

Cosa la spinge ancora a salire su un palco?
«Amo quello che faccio. Scrivo emozioni, testi e melodie che diventano canzoni, e le persone vi si connettono, trovano una relazione. Il concerto dal vivo è una delle cose più belle che possano esistere e non mi annoio mai».

C’è qualcosa di nuovo a cui sta lavorando?
«Sì, le dò questa notizia: sto iniziando a metterci le mani. Non sento la pressione, ma spero che venga fuori il meglio di me. Ogni volta che scrivo le canzoni di un album cerco di fare qualcosa di nuovo: è il motivo per cui non ne pubblico uno da dieci anni…»

Questi due concerti estivi preludono a un ritorno autunnale già in calendario.
«Il 7 ottobre a Padova al Gran Teatro Geox, il 9 ottobre a Firenze al Teatro Verdi e il 10 ottobre a Brescia al Teatro Clerici».

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