La semplicità di funzionamento dei raffrescatori si riflette anche nella praticità d’uso. Hanno una struttura poco complessa, ne richiedono una manutenzione minima – basta riempire il serbatoio con acqua o ghiaccio e pulire periodicamente i filtri – e non comportano costi di installazione. A differenza dei condizionatori tradizionali, non servono fori nel muro, tubi di scarico o unità esterne: basta posizionarli dove ce n’è bisogno e metterli in funzione. Inoltre, grazie all’assenza di canalizzazioni, possono essere spostati facilmente da una stanza all’altra, seguendo le esigenze della giornata.
Ci sono però alcuni limiti da considerare. Le prestazioni, infatti, non sono paragonabili a quelle di un vero condizionatore: anche utilizzando le piastre eutettiche in dotazione o aggiungendo del ghiaccio nel serbatoio, la riduzione della temperatura è generalmente contenuto e si aggira intorno ai 2-3 °C. Il beneficio è quindi percepibile, ma non equiparabile a quello di un impianto fisso o portatile con gas refrigerante.
