Entusiasmo di SpaceX, completato con successo il volo di Starship: “Scenario da sogno”

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Il Il 13esimo volo spaziale di test della grande astronave Starship di SpaceX è decollato con perfezione assoluta questa notte dalla “Starbase” di Boca Chica, in Texas. Sotto la spinta del lanciatore spaziale più potente sinora realizzatoil Super Heavy, il test ha ripetuto il test del volo 12, ma questa volta con motori Raptor, quelli del Super Heavy, che sono stati migliorati e potenziati.

Motori a combustibile liquido quindi modificati, ed è la ragione per cui, al primo tentativo di 5 giorni fa, 4 di essi (dei 33 in totale) si sono spesi proprio negli ultimi secondi poco prima del lancio. Facendo rinviare il nuovo tentativo di lancio dapprima a ieri, e poi a causa delle avverse condizioni meteo, a questa notte.

Il distacco da terra del complesso spaziale alto 122 metri, è avvenuto alle 0.51 ora italianaper osare il via all’ennesimo volo suborbitale dell’astronave Starship, che in questa occasione era la numero 40, alta 46 metri, come sempre collocata sopra al Super Heavy alto 70 metri, che per questo lancio era il numero 20.

Ancora una volta quindi non si è tentato un volo orbitale, quindi con almeno un giro completo attorno alla Terra, che però, se il volo 13 verrà considerato un pieno successo, sarà tentato con il prossimo volo 14. Se così fosse sarebbe finalmente il grande passo in avanti verso gli obiettivi anche del Programma lunare Artemis, e la missione del 2027 di Artemis 3 della navicella Orion di NASA ed ESA, che dovrà per l’appunto attraccare una Starship per un test in vista degli sbarchi sulla Luna.

Tra gli obiettivi di questo test numero 13, vi era quello della ripresa di immagini dettagliate dello scudo termico della Starship durante la fase di ascesa verso lo spazio. L’azienda di Elon Musk, vuole osservare il comportamento delle piastrelle termiche mentre il veicolo attraversa la fase di massima pressione dinamica (nota come Max Q), pressappoco a 1 minuto e mezzo dal lancio, in cui la combinazione tra velocità e densità dell’atmosfera genera le maggiori sollecitazioni aerodinamiche.

Il tredicesimo volo rappresenta un passaggio determinante nello sviluppo della versione V3 di Starship, utilizzata per la seconda volta dopo il debutto avvenuto con il volo di test 12 dello scorso maggio. Per la prima volta, già a partire da 18 minuti dopo il lancio, sono stati trasportati e rilasciati nello spazio 20 satelliti Starlink V3 operativi, sostituendo i simulatori di massa utilizzati nei test precedenti. Tra questi satelliti, sei erano dotati di telecamere dedicate all’osservazione dello scudo termico di Starship: le immagini raccolte dallo spazio verranno confrontate con quelle provenienti dalle telecamere terrestri, per una visuale aggiuntiva sul comportamento delle piastrelle protettive nelle fasi più critiche del volo spaziale.

Come nel volo 12, il razzo Super Heavy ha effettuato una manovra di rientro controllato (ancora una volta senza la spettacolare “cattura” da parte dei bracci della torre di lancio da cui è partito), con ammaraggio nel Golfo del Messico, mentre la Starship 40 ha proseguito il suo volo lungo una traiettoria suborbitale fino all’ammaraggio previsto nell’Oceano Indiano.

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