Donald Trump e Benjamin Netanyahu hanno tenuto questa notte una conversazione telefonica descritta come “prolungata e drammatica”, secondo i media israeliani. Il presidente americano, sulla spinta dei paesi del Golfo, ha sospeso la ripresa delle ostilità e ha dato un nuovo ultimatum a Teheran: due o tre giorni. “Se l’aggressione contro l’Iran si ripeterà, la guerra regionale che è stata promessa si estenderà questa volta oltre la regione, e i nostri colpi devastanti vi faranno precipitare in luoghi che non potete nemmeno immaginare”, minacciano i Pasdaran.
Iran: “Nelle ultime 24 ore 26 navi hanno attraversato Hormuz”
“Nelle ultime 24 ore, 26 navi, tra cui petroliere, portacontainer e altre navi mercantili, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz in coordinamento con e sotto la protezione della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie”. Lo rende noto la stessa Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane.
Ben Gvir replica a ministro Esteri Israele: “Noi non porgiamo l’altra guancia”
“Ci sono ancora persone nel governo che non hanno capito come comportarsi con i sostenitori del terrorismo. Ci si aspetta che il ministro degli Esteri israeliano comprenda che Israele ha smesso di essere un bambino che prende schiaffi. Chiunque venga sul nostro territorio per sostenere il terrorismo e identificarsi con Hamas prenderà una sberla e non porgeremo l’altra guancia”. Così il ministro falco dell’ultradestra Ben Gvir risponde su X al ministro degli esteri israeliano Sàar che ha sconfessato il suo video sostenendo che non è “il volto di Israele”.
Ministro esteri Israele contro Ben Gvir: “Non sei il volto di Israele”
“Tu non sei il volto di Israele”. Lo scrive il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sàar in un post su X, ritwittando il video diffuso dal suo collega di governo, il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, in cui umilia gli attivisti della flotilla detenuti al porto di Ashdod. “Con questa vergognosa performance, hai consapevolmente arrecato danno al Paese, e non è la prima volta. Hai vanificato gli enormi sforzi, professionali e di successo, compiuti da moltissime persone, dai soldati dell’Idf ai dipendenti del ministero degli Esteri e molti altri ancora”, ha aggiunto Sàar.
Tajani convoca ambasciatore Israele: “Video contro ogni tutela dignità umana”
“Quanto emerge dal video del ministro Ben Gvir è assolutamente inaccettabile e contro ogni elementare tutela della dignità umana. D’intesa con il presidente del consiglio ho fatto convocare immediatamente alla Farnesina l’ambasciatore d’Israele in Italia”. Lo afferma su X il ministro degli esteri Antonio Tajani in una nota.
Gli attivisti della Flotilla ammanettati e bendati al porto di Ashdod
Il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati tra ieri e lunedì mentre navigavano verso Gaza. Nei filmati diffusi dal ministro sul proprio profilo X, lo si vede camminare tra i fermati, a terra ammanettati e bendati, e gridare: “Benvenuti in Israele, siamo i proprietari di questa casa”. In un altro filmato, si vede un attivista avvicinarsi al ministro e venire legato a terra dagli agenti dello Shin Bet. Lo si vede anche dire a uno degli attivisti “Am Yisrael Chai” (Sono Israele), con la parola “Hatikva” (Viva!) in sottofondo. “Sono venuti con molto orgoglio, guardate come sono ridotti ora”, ha poi affermato Ben Gvir, “non sono eroi o altro, sono sostenitori del terrorismo. Chiedo a Netanyahu di consegnarmeli per lungo tempo nelle prigioni antiterrorismo”.


Araghchi invitato dalla Cina alla riunione Onu a New York
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sta valutando un viaggio a New York per partecipare a una riunione alle Nazioni Unite sotto la presidenza della Cina. Lo ha confermato il portavoce del ministero degli Esteri all’agenzia Isna. Rispondendo a una domanda sulla possibilità di un viaggio del ministro degli Esteri negli Stati Uniti nei prossimi giorni, il portavoce ha confermato che Araghchi è stato invitato dalla presidenza di turno cinese. Pechino intende organizzare una riunione speciale dei ministri degli Esteri su questioni relative alla pace e alla sicurezza internazionale.
Ben-Gvir a attivisti, “benvenuti siamo padroni casa”
Il ministro per la Sicurezza Nazionale israeliano e leader di estrema destra Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod, dove sono stati fatti sbarcare gli attivisti della Global Sumud Flotilla, intercettati e sequestrati nei giorni scorsi in acque internazionali al largo di Cipro. In un filmato diffuso dal ministro, lo si vede camminare tra i detenuti – legati e bendati a terra – gridando, “Benvenuti in Israele, siamo noi i padroni di casa”. Si vede un’attivista che urla ‘Palestina libera’ al ministro e viene immobilizzata a terra dagli agenti dello Shin Bet, mentre altre immagini mostrano il leader di estrema destra che deride uno degli attivisti ripetendogli “Am Yisrael Chai” (Il popolo di Israele vive), con l’inno nazionale israeliano ‘Hatikvah’ in sottofondo. “Sono arrivati con tanto orgoglio, guardate come sono ridotti ora. Non eroi, niente di che, ma sostenitori del terrorismo. Chiedo a Netanyahu di consegnarmeli e di metterli nelle prigioni dei terroristi per molto tempo”, ha commentato Ben-Gvir.
Khamenei: “Popolo eroico resiste a eserciti terroristici”
La guida suprema iraniana, l’ayatollah Alì Khamenei, ha esaltato il ruolo del popolo e dei dirigenti iraniani nella resistenza a Stati Uniti e Israele. “Oggi siamo di fronte alle imprese eroiche del popolo iraniano nella sua resistenza storica senza pari contro due eserciti terroristici globali”, ha scritto in un messaggio nel secondo anniversario della morte del presidente Ebrahim Raisi in un incidente di elicottero. “Questo rende ancora più gravoso il dovere dei responsabili della Repubblica Islamica dalla guida ai capi dei poteri fino a tutti i livelli dirigenziali”, ha sottolineato Khamenei. Dunque “ringraziare per la benedizione della coesione tra popolo, governo e tutte le istituzioni significa rafforzare la motivazione e un servizio più intenso e combattivo dei responsabili, risolvere i problemi e le preoccupazioni della popolazione, soprattutto sul piano economico e del sostentamento, mantenere una presenza diretta sul campo, e definire un ruolo serio per il popolo risvegliato lungo il cammino del progresso del Paese, e avanzare con speranza verso un futuro luminoso”, ha aggiunto.
Teheran smentisce che Ghalibaf non sia più capo dei negoziati con Iran
Il direttore del centro stampa del Parlamento ha smentito che il presidente Mohammad Ghalibaf non sia a capo dei negoziati con l’Iran. “La notizia che Ghalibaf ha lasciato la guida della squadra negoziale è una menzogna bella e buona”, ha detto Iman Shamsai citato dall’agenzia Isna.
Primo sì dei parlamentari israeliani a scioglimento Knesset
Primo sì dei parlamentari israeliani alla mozione per sciogliere la Knesset. In 110 si sono espressi a favore dell’iniziativa che avvicina le elezioni anticipate per lo Stato ebraico. La mozione dovrà superare altre tre votazioni per essere approvato e indire elezioni generali.
Ministro degli Interni del Pakistan oggi a Teheran
Il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi si è recato oggi a Teheran per colloqui con funzionari iraniani. Lo riporta l’agenzia di stampa statale iraniana Irna, che cita fonti diplomatiche a Islamabad. Naqvi si trova in Iran per la seconda volta in meno di una settimana.
Tv Israele: “Trump e Netanyahu hanno avuto una prolungata e drammatica conversazione”
Donald Trump e Benjamin Netanyahu hanno tenuto questa notte una conversazione telefonica descritta come “prolungata e drammatica”. Lo riporta Channel 12.
Rutte: “Su Hormuz discussioni informali; monitoriamo”
Le discussioni su un possibile intervento della Nato per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz sono per ora solo “informali”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa. “Vediamo che gli alleati reagiscono sempre più all’appello all’azione, ascoltando la richiesta di intervento per riposizionare assetti cruciali vicino al teatro operativo. Naturalmente questa alleanza ha sempre dibattiti e discussioni in corso su come poter, sì o no, fornire un potenziale contributo, qualunque esso sia, come Nato, a ciò che sta accadendo. A mio avviso, si tratta di discussioni informali”, ha affermato Rutte. “La situazione è dinamica, continua a evolversi e continuiamo a monitorarla”, ha aggiunto.
Cbs, Usa hanno localizzato 10 mine nello Stretto di Hormuz
Le forze armate statunitensi hanno individuato almeno 10 mine piazzate dall’Iran nello Stretto di Hormuz. Lo riporta Cbs News che cita funzionari statunitensi a conoscenza della questione. Le mine sono state scoperte in seguito a una recente valutazione dell’intelligence statunitense.
Media, telefonata cruciale Netanyahu-Trump
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Usa Donald Trump hanno avuto ieri sera una “lunga e cruciale” conversazione telefonica. Lo ha riferito il giornalista Amit Segal dell’emittente israeliana Channel 12
Tajani al ministro Saar: “Attivisti Flotilla siano liberati al più presto”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto nella notte diversi contatti con il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar e ha insistito perché i cittadini italiani, fra cui un parlamentare e un giornalista, vengano liberati e messi in condizione di ripartire al più presto, insistendo perché siano tutelati l’incolumità e i diritti di ogni singolo attivista. Lo comunica la Farnesina. I funzionari dell’Ambasciata d’Italia sono in contatto con le autorità del porto di Ashdod per prestare assistenza consolare ai connazionali e favorire la partenza per l’Italia. Gli attivisti dovrebbero essere trasferiti in una struttura per le identificazioni e poi messi in grado di ripartire.
Israele e Usa volevano Ahmadinejad come leader iraniano
Israele e gli Stati Uniti avevano proposto all’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad di sostituire la leadership del Paese dopo la guerra. Lo riporta il New York Times, citando fonti americane secondo cui Israele avrebbe elaborato l’ambizioso piano e Ahmadinejad avrebbe persino fornito consulenza in merito, ma la mossa si è presto arenata. Il primo giorno di guerra, Israele ha bombardato l’abitazione di Ahmadinejad, ferendolo, nel tentativo di liberarlo dagli arresti domiciliari. Secondo il quotidiano, dopo quell’attacco Ahmadinejad avrebbe “cambiato idea” riguardo all’intenzione di sostituire il governo.
Pasdaran: “Se guerra riprende dilagherà oltre regione”
Se gli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran riprenderanno, la guerra “si estenderà oltre la regione”. E’ l’avvertimento lanciato dai Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani.
Xi e Putin chiedono cessate il fuoco a Gaza
Russia e Cina chiedono un cessate il fuoco “duraturo” nella Striscia di Gaza. Lo si legge nella dichiarazione congiunta di Xi Jinping e Vladimir Putin al termine dei colloqui allargati a Pechino.
Wsj, secondo mediatori scarsi progressi colloqui con Usa
“La posizione dell’Iran nei colloqui con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra non è cambiata in modo significativo rispetto alle fasi precedenti, che non avevano portato a progressi verso un accordo”. Lo riferisce il Wall Street Journal citando mediatori regionali e funzionari statunitensi a conoscenza dei colloqui, che avrebbero sollevato nuovi dubbi sulla possibilità di una via d’uscita diplomatica dal conflitto. Le dichiarazioni arrivano dopo che il presidente Donald Trump ha affermato di aver annullato attacchi militari previsti per martedì, alla luce di quelli che ha definito “sviluppi positivi” nei negoziati in corso.
Seul, petroliera sudcoreana sta attraversando Hormuz
Una petroliera sudcoreana sta attualmente attraversando lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri sudcoreano. “Proprio in questo momento, la nostra petroliera sta attraversando lo Stretto di Hormuz”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Cho Hyun ai parlamentari dell’Assemblea nazionale a Seul.
“Trump parteciperà al vertice G7 dei leader di giugno in Francia”
Il presidente americano Donald Trump parteciperà al vertice dei leader del G7 in Francia a giugno per discutere di intelligenza artificiale, commercio e lotta alla criminalità: lo afferma Axios, in base a quanto detto da un funzionario della Casa Bianca. La presenza del tycoon era in dubbio, malgrado sia consuetudine che i leader Usa prendano parte ai vertici annuali, a causa della sua crescente irritazione nei confronti di Paesi del G7 – tra cui Regno Unito, Francia, Germania e Italia – per non essersi allineati al suo sforzo bellico in Iran, arrivando anche a minacciare ritorsioni.
“Due superpetroliere cinesi hanno passato Hormuz”
Due superpetroliere cinesi, cariche di quattro milioni di barili di petrolio greggio, hanno lasciato lo Stretto di Hormuz dopo essere rimaste bloccate nel Golfo per due mesi. Lo riferisce Al-Jazeera riprendendo Reuters. Citando i dati di navigazione di Lseg e Kpler, l’agenzia ha affermato che le navi – Yuan Gui Yang e Ocean Lily – hanno lasciato il passaggio oggi. Secondo Reuters, la Yuan Gui Yang aveva caricato 2 milioni di barili di greggio iracheno di Basra il 27 febbraio, il giorno prima dell’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, mentre la Ocean Lily aveva caricato 1 milione di barili ciascuno di greggio qatariano di Al-Shaheen e iracheno di Basra tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.
Trump: “Concluderemo presto il lavoro, l’Iran non avrà armi nucleari”
“Faremo un piccolo viaggio in un posto chiamato Iran. Dobbiamo impedire loro di pensare al nucleare e non permetteremo loro di avere un’arma nucleare”. Lo ha detto il presidente Donald Trump, parlando alla Casa Bianca in occasione del Congressional Picnic. “Abbiamo fatto un lavoro eccezionale e penso che lo concluderemo molto rapidamente e non avranno un’arma nucleare: spero che lo faremo in modo molto piacevole”.
Senato Usa, primo ok per limitare poteri di Trump sulla guerra
Avanza al Senato americano la risoluzione per mettere fine alla guerra in Iran. Dopo sette tentativi falliti, il testo ha superato il voto procedurale grazie ai voti di quattro repubblicani e ora sarà votato dal Senato al completo. Non è chiaro se la risoluzione passerà ma il via libera preliminare mostra la crescente frustrazione dei repubblicani nei confronti di una guerra dalla quale vogliono costringere Donald Trump a ritirarsi.
Araghchi: “Il ritorno alla guerra riserverà molte sorprese”
Una ripresa degli attacchi di Usa e Israele all’Iran “riserverà molte sorprese”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, condividendo un documento del Congresso Usa, datato 13 maggio, sugli aerei perduti da Washington durante l’operazione “Epic Fury”. “Mesi dopo l’inizio della guerra contro l’Iran, il Congresso degli Stati Uniti riconosce la perdita di decine di aerei per un valore di miliardi di dollari”, scrive Araghchi, “le nostre potenti forze armate si confermano le prime a abbattere un F-35. Con le lezioni apprese e le conoscenze acquisite, il ritorno alla guerra ci riserverà molte altre sorprese”.


Nato, venerdì l’annuncio della riduzione delle forze Usa
L’amministrazione Trump comunicherà agli alleati della Nato che ridurrà le forze americane disponibili per l’Alleanza durante le crisi. Lo riporta Reuters sul suo sito citando alcune fonti, secondo le quali il Pentagono vuole ridimensionare significativamente il suo impegno. Nell’ambito del ‘Nato Force Model’, i paesi dell’Alleanza individuano insieme le forze disponibili che potrebbero essere usate durante un conflitto o una grave crisi, come un attacco a membro Nato. L’annuncio è atteso venerdì.
