SORRENTO. Il ritorno al cinema del mattatore dei record Checco Zalone è una commedia che ironizza sul mondo patinato, sfarzoso, sovraccarico – ma privo di cuore – dei Paperoni d’Italia. Almeno, stai alle prime immagini di Buon Camino di Gennaro Nunziantemostrate in anteprima oggi alle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento durante la convention di Medusa. Sono tratte dalla parte iniziale del film, si vede Zalone con un look inedito, chioma platino e tatuaggi, intento a iniziare la sua lussuosa giornata.
Uno studio di collaboratori domestici gli srotola le lenzuola, gli avvicina le pantofole, lo aiuta a fare la doccia e pulisce a terra ad ogni suo passo. Il contesto è quello di un superlusso cafonescoil figlio di Eugenio Zalone, Checco appunto, ha una vita che definire agiata è poco («Ho case ovunque»), grazie all’impero dei divani del padre. Vive in una villa lussuosa, il mese prossimo compie cinquant’anni e sta organizzando una «festa molto intima, di sole 800 persone».
Ha chiamato la figlia adolescente Cristal come lo champagne, che non vive con lui ma con la madre, una modella da cui si è separata per «un modello di modella ancora più bella». Martina, detta Cioccolatina, ha 25 anni, è bellissima, messicana e «ha il permesso di soggiorno, anche se noi preferiamo la camera da letto», poi «sa anche parlare».


Per il giorno del loro anniversario una pioggia di petali di rose rosse cade dal cielo, mentre i collaboratori domestici filippini danzano come un vero corpo di ballo sulle note di una canzone che più ironica non si può sull’«amore vero per davvero» che diventerà tormentone. Nome di punta dei nuovi Paperoni italiani, sulla ricchezza la pensa così: «Sempre bello mostrare ricchezza a chi non può permetterselo».
Questo è quanto è stato mostrato in anteprima assoluta alle Giornate Professionali di Cinema, il resto della sinossi ufficiale prevede vacanze sul suo yacht in compagnia di amici che condividono il suo hobby del “non lavorare”. Peccato che un giorno a interrompere questa vita spensierata arrivi una chiamata urgente dell’ex moglie Linda. La figlia è sparita all’improvviso.
Cercarla è un’impresa, dato che di lei Checco non sa assolutamente niente. Si farà aiutare da tale Corina, migliore amica di Cristal, e scoprirà che Cristal ha deciso di percorrere da pellegrina il cammino di Santiago di Compostela, 800 chilometri a piedi alla ricerca di un senso per la vita. Sarà costretto a intraprendere il cammino anche lui, il suo malgrado, passando per paesini sperduti, dormendo in ostelli fatiscenti e carichi di pellegrini, in un viaggio improbabile che gli cambierà la vita.
Attesa in sala per il 25 dicembre, la nuova commedia è diretta da Gennaro Nunziante che diresse già Zalone in Quo Vado? (2016), Sole a catinelle (2013), Che bella giornata (2011) e Cado dalle nubi (2009). Si preannuncia non meno divertente e carica di battute esilaranti delle precedenti, con stoccate agli straricchi – e, immaginiamo, ai pellegrini in cammino – e la solita scorrettezza alla Zalone tanto amata dal pubblico italiano.
