Circa 60 persone hanno dovuto far ricorso alle cure mediche a seguito di ferite causate dalla grandinata di ieri sera lungo la costa della provincia di Ascoli Piceno. Il servizio emergenza dell’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) ha medicato persone giunte prevalentemente in codice verde e azzurro per ferite lacero contuse causate dai grossi chicchi di grandine che li hanno sorpresi in strada. Nell’ospedale sambenedettese sono stati presenti anche il sindaco Nicola Mozzoni ei responsabili della Protezione civile rivierasca. “Voglio ringraziare tutto il personale sanitario che con il coordinamento attivo della primaria Giuseppina Petrelli ha prestato assistenza ai feriti da grandine – commenta il dg dell’Ast di Ascoli Piceno Antonello Maraldo anche lui presente in pronto soccorso – In tutto sono state prese in carico 165 personecompresi tanti casi non direttamente collegati al maltempo“.
L’attività dei Vigili del fuoco per far fronte ai danni causati dall’ondata di maltempo che ha interessato ieri le Marche prosegue anche oggi. Sono circa 300 gli interventi made finora, principalmente per alberi e rami caduti, allagamenti e danni provocati dal forte vento. A supporto delle squadre marchigiane è giunto dal Comando dei Vigili del fuoco di Roma un modulo operativo, impiegato per far fronte alle numerose richieste di soccorso. Dalle 20 di ieri alle 7 di questa mattina sono stati effettuati 38 interventi nella provincia di Ascoli Piceno33 nell’Anconetano22 a Pesaro-Urbino e nel Fermano21 in provincia di Macerata. Le squadre sono tuttora impegnate sul territorio per evadere le richieste pervenute.
Anche i violenti nubifragi hanno messo in ginocchio gli agricoltori. Lo annuncia la Cia Marche. “La Regione Marche e gli enti competenti non controllano rapidamente la sussistenza delle condizioni necessarie per il riconoscimento dello stato di calamità e per l’attivazione di misure straordinarie”, è l’appello del presidente Cia Marche, Alessandro Taddei. “Non c’è al momento nessun vigneto che faccia registrare danni inferiori al 50% nelle aree colpite – afferma il direttore Cia Macerata-Fermo-Ascoli Mauro Moreschini – Sono state colpite anche le coltivazioni di frutta, in particolare pesche e mele, ma anche le colture portaseme, i girasoli, gli ortaggi, le colture orticole. E sono da valutare gli oliveti nei prossimi mesi. Danni anche alle rimesse agricole e ai fabbricati e alcuni pannelli fotovoltaici sono stati letteralmente disintegrati”.
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Il consigliere regionale del Pd: ‘Servono risorse straordinarie per famiglie, imprese e aziende agricole’
“La Regione chiede immediatamente lo stato di emergenzaCosì il vicepresidente dell’Assemblea legislativa e consigliere regionale del Pd, Enrico Piergallini. “Di fronte a un evento di questa portata la Regione non può limitarsi alla conta dei danni, ma deve attivarsi subito presso il governo per il riconoscimento dello stato di emergenza, così da garantire risorse straordinarie a famiglie, imprese e aziende agricole. – ha aggiunto Piergallini – Molte aziende rischiano di vedere compromesso il lavoro di un’intera stagione: chiedo alla giunta regionale di iniziare con la massima urgenza la riconoscimento dei danni, coinvolgendo comuni, protezione civile e associazioni di categoria, e di attivare tutte le procedure per ottenere risposte concrete e tempestive. Gli eventi meteorologici estremi non sono più un’eccezione, ma una realtà con cui siamo chiamati a confrontarci sempre più spesso”.
Grandine nel Teramano, Cna ‘Regione Abruzzo chieda stato calamità naturale’
Appello alla Regione Abruzzo “perché sia proclamato lo stato di calamità naturale, coinvolgendo il governo sulle misure da adottare e mettendo intanto in campo un suo primo stanziamento per la copertura degli ingenti danni subiti dal sistema produttivo”. E’ la richiesta urgente formulata dalla Cna all’indomani della violenta grandinata che si è abbattuta ieri su diverse zone della provincia di Teramo, provocando ingenti danni a edifici, agli impianti fotovoltaici, ai veicoli e alla dotazione infrastrutturale.
Le cosiddette “polizze catastrofali” che le imprese sono obbligate a sottoscrivere “non copre i danni patiti”, sottolineano i presidenti di Cna regionale, Bernardo Sofia, e provinciale di Teramo, Alfredo Martinelli. La Confederazione artigiana chiede “una rapida e capillare conta dei danni subiti dalle aziende, perché ciò a cui abbiamo assistito ieri è un evento meteorologico di un’intensità devastante, che ha messo in ginocchio molte delle nostre imprese già alle prese con sfide quotidiane”. L’obiettivo “è avere una mappatura precisa e in tempi rapidi, strumento indispensabile per chiedere a Regione e Governo il riconoscimento dello stato di calamità naturale e l’attivazione immediata di misure di sostegno, agevolazioni e ristori economici”. Cna quindi invita associati, artigiani, commercianti e piccole e medie imprese che hanno segnalato danni a strutture o mezzi strumentali “a contattare le nostre sedi ei nostri recapiti documentando il tutto, anche attraverso materiale fotografico e preventivi di spesa per il ripristino”.
Il sindaco San Benedetto del Tronto: ‘Chiederemo lo stato di emergenza’
All’indomani della violenta grandinata che ha colpito la Riviera, il sindaco di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), Nicola Mozzonifa il punto sull’emergenza, rassicurando i cittadini e annunciando l’avvio delle procedure per richiedere alla Regione Marche lo stato di emergenza. “Quella che ha colpito ieri la nostra città è stata una grandinata di intensità sicuramente eccezionale”, afferma il primo cittadino, spiegando che fin dai primi minuti dell’emergenza l’amministrazione comunale ha operato sul territorio insieme alla Protezione civile, ai Vigili del fuoco, alla Polizia locale e alle altre forze impegnate nei soccorsi per monitorare la situazione e assistere la popolazione. La notizia più importante, sottolinea Mozzoni, riguarda il bilancio delle persone coinvolte. “Non ci sono stati feriti gravi né codici rossi. E questo, davanti a un evento di questa portata, è ciò che conta di più”, aggiunge. Restano però ingenti i danni provocati dalla grandineche ha colpito abitazioni, aziende e soprattutto centinaia di autovetture, molte delle quali hanno riportato parabrezza e lunotti in frantumi o profonde ammaccature alla carrozzeria. “Stiamo effettuando una ricognizione completa dei danni – prosegue il sindaco – e come amministrazione siamo già al lavoro per predisporre tutta la documentazione necessaria a chiedere alla Regione l’attivazione dello stato di emergenza”. Parallelamente proseguono gli interventi per riportare la città alla normalità, con squadre impegnate nella rimozione dei detriti e nella messa in sicurezza delle aree più colpite.
Federcarrozzieri: ‘Danni fino a 10mila euro ad auto’
La violenta grandinata che nella serata di ieri ha investito San Benedetto del Tronto e parte della Riviera delle Palme ha lasciato dietro di sé una lunga scia di dannicon centinaia di automobili colpite e carrozzieri e centri specializzati nella sostituzione dei cristalli presi d’assalto fin dalle prime ore della mattina. In molti casi i parabrezza ei lunotti sono andati completamente in frantumirendendo impossibile l’utilizzo dei veicoli.
Proprio mentre si avvia la conta dei danni, Federcarrozzieri lancia l’allarme sui costi delle riparazioni. Secondo l’associazione delle autocarrozzerie italiane, gli interventi per sistemare le vetture danneggiate dalla grandine possono partire da circa 900 euro per i casi meno gravi e arrivare fino a 10mila euro quando vengono compromessi in modo carrozzeria estesa e cristalli di auto di grandi dimensioni. Il presidente Davide Galli evidenzia inoltre come meno di due auto su dieci in Italia siano coperte da una polizza contro gli eventi atmosferici estremi. Anche chi dispone di un’assicurazione, però, potrebbe dover attendere a lungo prima della riparazione, poiché le compagnie indirizzano spesso gli automobilisti verso carrozzerie convenzionate, con inevitabili rallentamenti dovuti all’elevato numero di richieste.
Maltempo, sindaco di Grottammare invita i cittadini a documentare i danni
Fotografare i danni e conservare le ricevute delle spese affrontate per non farsi cogliere impreparati, pur in attesa delle disposizioni regionali. È l’invito che il sindaco di Grottammare (Ascoli Piceno) Alessandro Rocchi si rivolge alla cittadinanza colpita dal violento maltempo di ieri sera. “Al momento non ci sono ancora indicazioni ufficiali da parte della Regione Marche – precisa il sindaco – ma l’impatto di quanto accaduto è sotto gli occhi di tutti. Invito chiunque abbia danneggiato subito a raccogliere materiale fotografico e documentazione d’appoggio: è un passaggio precauzionale indispensabile per fondare eventuali richieste di ristoro, qualora venissero attivate le procedure straordinarie”.
Il maltempo a Grottammare si è presentato già nel pomeriggio di ieri con una forte raffica di vento che ha spezzato un grosso platano lungo la Ss16. Il crollo dell’albero ha investito un’auto in sosta nella zona del centro cittadino. Nessun danno alle persone. La conta dei danni si è ampliata in serata, quando la perturbazione ha portato pioggia e grandine. L’intensità dei rovesci ha mandato in allarme le pompe del sollevamento d’acqua del sottopasso ferroviario di via Dante Alighieri (zona sud), i materiali portati dall’acqua, insieme alla grandine, hanno ostruito alcune griglie in vari quartieri della città.
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