Il Consiglio dei ministri ha deciso: si vota domenica 22 e lunedì 23 marzo al referendum sulla riforma costituzionale della giustizia.
Il commento
Il valore di cambiare idea, la riforma e 156 citazioni: ecco la giustizia di Nordio
EDMONDO BRUTI LIBERATI


Si svolgeranno negli stessi giorni del referendum le elezioni suppletive per i seggi uninominali della Camera dei Deputati lasciati vacanti in Veneto da Alberto Stefani e Massimo Bitonci, entrambi cessati dal mandato parlamentare a seguito delle elezioni regionali.
LA MOBILITAZIONE POPOLARE
Referendum Giustizia, è scontro sul voto degli italiani all’estero: raccolte quasi 150mila firme


Con l’ufficializzazione delle date si riaccende il dibattito tra favorevoli e contrari alla separazione delle carriere. tra favorevoli e contrari alla separazione delle carriere.
Unione delle Camere penali italiane e il Comitato per il Sì
Per l’Unione delle Camere penali italiane e il Comitato per il Sì “Con l’ufficializzazione delle date si apre finalmente la campagna referendaria. Da oggi fino al giorno del voto ci sarà il tempo necessario per spiegare nel merito questa riforma e permettere ai cittadini di farsi un’opinione informata e consapevole”. «La separazione delle carriere non indebolisce la magistratura e non la sottopone alla politica – osserva Petrelli, presidente dell’Unione delle Camere penali – serve invece a rendere più chiaro e più equilibrato il funzionamento della giustizia, nel pieno rispetto dei principi della Costituzione. Da qui al voto – aggiunge – lavoreremo per ribadire i contenuti reali della riforma e per smontare le falsità che stanno circolando in queste settimane: chi continua a diffondere allarmi infondati dimostra di non avere argomenti nel merito. La democrazia si rafforza quando si vota su ciò che è scritto, non su ciò che viene falsamente raccontato».
Foti sulla possibilità di un ricorso
«L’unica cosa che non manca in Italia è la possibilità di fare ricorsi, il problema però è farseli accogliere…». Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, lasciando Palazzo Chigi, rispondendo a una domanda sul rischio di un ricorso dopo la decisione del governo di far svolgere il referendum sulla giustizia il 22 e 23 marzo. E se, gli è stato domandato, il ricorso dovesse essere accolto? «Se mio nonno fosse un treno…», ha tagliato corto Foti.
Costa: “Da Forza Italia massimo impegno per il sì”
«Stabilita la data del referendum, il nostro impegno sarà massimo per spiegare la riforma nel merito, punto per punto. Forza Italia è pronta per una campagna appassionata, comune per comune, a sostegno di una legge che rappresenta un pilastro del nostro programma e della nostra storia». Lo scrive, in una nota, Enrico Costa, deputato di FI e vicepresidente della commissione Giustizia della Camera.
