Starmer si dimette da primo ministro del Regno Unito

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Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni. A solo due anni dal suo trionfo elettorale, il primo ministro britannico non ha resistito alle pressioni del suo partito. Ad annunciarlo è lo stesso Starmer in un discorso fuori Downing Street, davanti all’intero esecutivo e staff riunito, dopo settimane di tensioni politiche e un weekend di riflessione a Chequers, la residenza di campagna dei premier britannici

Cremlino: “Improbabile che il nuovo premier britannico cambi le relazioni con noi”

“È improbabile” che chi succederà a Keir Starmer come primo ministro britannico avrà una posizione diversa riguardo alle relazioni con la Russia. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che Starmer ha sempre voluto mantenere le relazioni tra Londra e Mosca “a un livello nullo”. Lo riferisce l’agenzia Interfax

Come e quando verrà scelto il prossimo premier

Ecco la tabella di marcia aggiornata per scegliere il prossimo premier del Regno Unito, alla luce delle ultime notizie:

– Le candidature alla leadership del Labour Party si apriranno il 9 luglio e si chiuderanno il 16 luglio;

– Se Andy Burnham sarà l’unico candidato, diventerà primo ministro entro il 18 luglio;

– Se invece ci saranno altri candidati, si aprirà una competizione interna e il nuovo primo ministro sarà scelto entro il primo settembre

dal nostro corrispondente da Londra Antonello Guerrera

Burnham: “Mi candido a leadership Labour dopo le dimissioni di Starmer”

Il neo deputato Andy Burnham ha annunciato la propria candidatura alla leadership del Labour dopo l’annuncio delle dimissioni di Keir Starmer da primo ministro. “Keir ha reso un enorme servizio al nostro Paese e voglio ringraziarlo per la sua guida e dedizione in un periodo così difficile”, ha dichiarato l’esponente progressista considerato come il grande favorito alla successione di Starmer alla guida del partito di maggioranza e del governo

Streeting non correrà contro Burnham e lo appoggia

Il blairiano Wes Streeting, l’ex ministro della Salute che fu il primo a dimettersi dall’esecutivo Starmer, ha appena twittato che non correrà contro Burnham per la leadership del partito e per diventare premier. Invece, appoggia Burnham: “Sostengo Andy. Dobbiamo lavorare sodo invece di passare l’estate a battagliare”. A questo punto, Burnham non ha più praticamente rivali: il re del Nord sarà presto “incoronato” nuovo primo ministro britannico, in tempo prima della conferenza di partito di fine settembre nella sua Liverpool

Burnham: “Starmer ha reso un servizio straordinario al Paese”

Andy Burnham, l’ex sindaco di Manchester superfavorito alla successione di Starmer, commenta così le dimissioni del primo ministro: “Keir ha reso un servizio straordinario al nostro Paese e desidero ringraziarlo per la sua leadership e la sua dedizione in un periodo così impegnativo. La sua decisione segna l’inizio di una fase di transizione ed è importante che questo processo si svolga in modo ordinato e responsabile. Intendo candidarmi nell’ambito di questo percorso. Il Paese si aspetta stabilità, serietà e una costante attenzione alle questioni che contano di più, ed è esattamente ciò che avrà. Mentre andiamo avanti, la nostra priorità deve essere quella di lavorare insieme per riportare il Paese dove tutti vogliamo che sia. Le persone vogliono vedere progressi nella crescita economica, nel costo della vita, nei servizi pubblici, nell’edilizia abitativa e nelle opportunità per la prossima generazione. Il cambiamento politico non dovrebbe mai distogliere l’attenzione dalla responsabilità di migliorare la vita delle persone. Il movimento laburista ha sempre dato il meglio di sé quando guarda al futuro con fiducia e determinazione. È ciò che faremo da questo momento in poi e faremo in modo che questa transizione rappresenti un processo positivo di rinnovamento per il nostro partito e per il nostro Paese”

dal nostro corrispondente da Londra Antonello Guerrera

Londra, il primo ministro Starmer annuncia le dimissioni e si commuove

Londra, il primo ministro Starmer annuncia le dimissioni e si commuove



Verdi: “Le dimissioni di Starmer sono momento per audace per il cambio rotta”

Zack Polanski, leader dei Verdi in Inghilterra e Galles, ha affermato che l’uscita di Starmer dovrebbe rappresentare il momento per “un audace cambio di rotta” per la nazione. “Stiamo ancora aspettando di vedere quale versione di Andy Burnham si presenterà a Downing Street. Sebbene abbia parlato di un cambio di rotta, i primi segnali non sono incoraggianti e suggeriscono che si tratterà di un proseguimento della stessa linea, seppur con migliori capacità comunicative.Il tempo delle mezze misure e dei palliativi è ormai passato: se diventerà il prossimo primo ministro, Burnham dovrà essere audace o sarà un fallimento”

Cremlino: “Starmer è un segnale per altri guerrafondai europei”

Le dimissioni del primo ministro britannico Keir Starmer “inviano un messaggio importante per gli altri politici guerrafondai in Europa”. Lo ha affermato Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri e CEO del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF). “Le dimissioni di Starmer sono un messaggio importante per gli altri militaristi in Europa”, ha detto Dmitriev ai media. Ha ricordato di aver “sollecitato Starmer a compiere questo passo per oltre un anno, sottolineando la sua condotta provocatoria di incitamento alla guerra, i fallimenti nella politica migratoria, l’aumento della criminalità e gli errori in materia di energia ed economia”

Le ultime sfide di Starmer

Starmer ora rimarrà primo ministro uscente per le prossime settimane, fino a quando non verrà scelto il successore, molto probabilmente l’ex sindaco di Manchester Andy Burnham. Sir Keir avrà la possibilità di lasciare il segno perlomeno in campo internazionale, dove si è distinto con autorità e determinazione negli ultimi due anni, dalla coalizione dai Volenterosi all’impegno per una Difesa europea. I prossimi appuntamenti sono il vertice Nato (7-8 luglio), quello dei Volenterosi a Parigi (15 luglio) e quello con l’Unione Europea (22 luglio a Bruxelles) per il cosiddetto “reset”, cui lui teneva tantissimo. Ovvero un riavvicinamento marcato del Regno Unito all’Ue, nonostante la Brexit di cui ricorre il decimo anniversario del referendum proprio domani

dal nostro corrispondente da Londra Antonello Guerrera

L’ex ministro Streeting vuole ancora candidarsi a leader del partito laburista

L’ex ministro della Sanità britannico Wes Streeting ha ancora intenzione di candidarsi alla leadership del partito laburista. Lo ha dichiarato una fonte a lui vicina a Sky News dopo che il premier britannico Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni e smentendo le voci secondo cui Streeting avrebbe potuto fare un passo indietro a favore di Andy Burnham. “Wes si candida, ha i numeri e sarà un contendente”, ha dichiarato l’alleato di Streeting a Sky News. “Parlando con i parlamentari durante il fine settimana, è chiaro che molti non vogliono un’incoronazione, vogliono sentire le persone esporre le proprie posizioni e molti di loro vogliono sentire quello che Wes ha da dire”, ha aggiunto la fonte

Burnham tra poco a Westminster per giurare da nuovo parlamentare

Il paradosso è che Andy Burnham non ha ancora giurato ufficialmente da nuovo parlamentare (dopo la notevole vittoria a Makerfield contro Farage e le destre) ma è già considerato il prossimo e molto probabile primo ministro. Il “re del Nord” (come viene chiamato in onore di Game of Thrones) arriverà tra poco alla stazione di Euston a Londra e sarà in Parlamento alle 2.30 pomeridiani locali per insediarsi come nuovo deputato. Poi parlerà a un gruppo di parlamentari che conosce meno, soprattutto quelli più giovani – Burnham ha 56 anni, negli ultimi 9 è stato sindaco di Manchester ma ha un passato da ministro nel governo di Gordon Brown e posizioni di responsabilità anche in quello di Blair

dal nostro corrispondente da Londra Antonello Guerrera

Von der Leyen a Starmer: “Grazie a te Europa e Ucraina più sicure”

“Molti leader impiegano anni per diventare lo statista che tu sei riuscito a diventare in soli due anni. La sicurezza dell’Europa e dell’Ucraina è più solida grazie a te. Grazie, caro Keir”. Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo l’annuncio delle dimissioni del primo ministro britannico Keir Starmer

Perché, dopo le dimissioni di Starmer, non si torna a votare come chiede Farage?

Perché, dopo le dimissioni di Starmer, non si torna a votare, come chiede Nigel Farage stamattina? Perché il Regno Unito è una democrazia parlamentare. Ma attenzione: una notevole differenza con il sistema italiano, per esempio, è che un nuovo governo e un nuovo leader non ha bisogno di un voto di fiducia del Parlamento, e tantomeno non è il capo dello Stato (in questo caso re Carlo) ad avviare consultazioni. Chi viene eletto nuovo leader del partito al governo, diventa automaticamente primo ministro. Dunque, a decidere il prossimo premier saranno gli iscritti del Labour, nelle prossime settimane

dal nostro corrispondente da Londra Antonello Guerrera

Chi è Andy Burnham, il favorito a diventare premier dopo Starmer

Chi è Andy Burnham, il favorito a diventare primo ministro britannico dopo Keir Starmer? Qui trovate un suo ampio ritratto. Spoiler: le sue tre stelle polari sono “l’Everton, il Labour e la Chiesa Cattolica”

Keir Starmer, dal trionfo al disastro: anatomia di un crollo

Come ha fatto Starmer a dilapidare un enorme capitale politico dopo il trionfo elettorale di soli due anni fa? Qui potete leggere un ampio resoconto: anatomia di un crollo

Starmer annuncia la tabella di marcia per il successore

Starmer ha annunciato anche la tabella di marcia per l’elezione del suo successore, molto probabilmente il grande favorito Andy Burnham, che sarà nuovo leader laburista e primo ministro britannico: “Le nomination chiuderanno il 9 luglio, il processo di selezione inizierà prima della chiusura estiva del Parlamento (20 luglio, ndr) e dovrebbe concludersi prima del ritorno dei deputati a Westminster (ovvero il 30 agosto, ndr)”

dal nostro corrispondente da Londra Antonello Guerrera

Starmer si commuove durante le dimissioni

La voce di Starmer viene infranta dalla commozione alla fine del discorso fuori Downing Street: “Lascio il lavoro più importante del mondo, ma ora mi spetta il lavoro più bello: essere marito della donna che amo e un padre amorevole con i miei figli. Grazie a tutti”

dal nostro corrispondente da Londra Antonello Guerrera

(reuters)

Starmer: “E’ stato l’onore della mia vita entrare a Downing Street”

“È stato l’onore della mia vita entrare a Downing Street”, ha detto Starmer davanti ai suoi ministri e staff che lo hanno applaudito, “abbiamo ereditato un Paese in grave difficolta e abbiamo cercato di cambiare il cambiamento: stop all’austerità, un’economia che funziona, liste di attesa in ospedale ridotte, più diritti per lavoratori, abbiamo recuperato la reputazione del nostro Paese. Ma non è stato possibile andare avanti. Il partito non crede più in me e mi dimetto. Ho informato il re”. Di sottofondo, l’Inno alla Gioia fatto risuonare dagli attivisti anti Brexit, proprio alla vigilia del decimo anniversario del referendum

dal nostro corrispondente da Londra Antonello Guerrera

(afp)

Starmer si è dimesso

Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni. A solo due anni dal suo trionfo elettorale, il primo ministro britannico non ha resistito alle pressioni del suo partito. Ad annunciarlo è lo stesso Starmer in un discorso fuori Downing Street, davanti all’intero esecutivo e staff riunito, dopo settimane di tensioni politiche e un weekend di riflessione a Chequers, la residenza di campagna dei premier britannici

Starmer parla a breve a Downing Street, attese le dimissioni

Il premier britannico Keir Starmer parlerà a breve davanti al numero 10 di Downing Street. Lo riferisce Sky News, dopo che sono iniziati i preparativi per posizionare il podio del primo ministro. È atteso l’annuncio delle sue dimissioni e dei tempi del passaggio di consegne alla guida del Labour e del governo

(afp)

Robert Harris: “La crisi di Starmer e dieci anni alla deriva: ecco il conto del disastro Brexit”

Media Gb: “Starmer pronto ad annunciare oggi le dimissioni”

Il premier britannico Keir Starmer si prepara ad annunciare oggi le sue dimissioni e i tempi del passaggio di consegne alla guida del Labour e del governo in favore del rivale interno Andy Burnham. È quanto riportano i principali media del Regno Unito, secondo cui l’annuncio potrebbe arrivare anche in mattinata, mentre televisioni e reporter sono schierati davanti all’ingresso del numero 10 di Downing Street. Le dimissioni di sir Keir, dopo quasi due anni da primo ministro, si stanno compiendo proprio mentre Burnham è a Westminster per prestare giuramento come neo eletto deputato del collegio di Makerfield, dopo aver vinto a valanga l’elezione suppletiva del 18 giugno

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