Wimbledon, la finale: in campo Sinner-Zverev, 0-1 (6-7), 1-1 nel secondo set DIRETTA – Tennis

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La finale di Wimbledon: in campo Sinner-Zverev 0-1 (6-7) 1-1 nel primo set DIRETTA
Dopo un’ora e cinque minuti Zverev vince il primo set 7-9 al tiebreak dopo aver annullato una palla break a Sinner

SECONDO INSIEME
Secondo gioco combattuto con Sinner che la spunta ai vantaggi: 1-1
Zverev al servizio in un primo game tirato con l’azzurro che lo costringe ai vantaggi, annullandogli anche la palla del possibile vantaggio: parità. Errore di Sinner nello scambio fornisce una nuova opportunità per il tedesco che capitalizza con un asso, il secondo nel gioco: 0-1

PRIMO SET
tie-break:
1-0
1-1
1-2
2-2
3-2
3-3
3-4
4-4
5-4
5-5
5-6 punti di riferimento
6-6
7-6 punto fisso
7-7
7-8 punto fisso
7-9


Zverev sotto zero-15 si porta avanti con il terzo ace e chiudendo a 15, si va al tie-break: 6-6
Sinner chiudendo con un asso il gioco a zero: 6-5
Zverev alla battuta per restare nel gioco, si porta avanti 30 a zero chiudendo al meglio lo scambio. Il secondo asso del match gli spiana la strada per il game che chiude a 15: 5-5
Game contrastato, alla fine la spunta Sinner: 5-4
Zverev al servizio con le palle nuove e per la prima volta nel match si va ai vantaggi. Doppio fallo di Zverev, prima palla break per SInner che sbaglia però il dritto. Parità. Ancora una steccata di Sinner offre la chance a Zverev che chiude il gioco: 4-4
Turno di battuta impegnativo per Sinner che chiude a 30: 4-3
Zverev mantiene il servizio a zero: 3-3
Avvio in salita per Sinner, sotto zero 30. L’errore del tedesco di diritto porta il game sul 30 pari. Due prime vincenti di Sinner gli spianano la strada per il gioco: 3-2
Quarto gioco combattuto con Zverev che la spunta con il servizio a 30: 2-2
Sinner ha la meglio sugli scambi lunghi su Zverev e si porta sul 40 a zero per poi chiudere: 2-1
Zverev chiudendo il suo turno di battuta a zero: 1-1
E’ peccatore il primo a servire. Sul 30 pari l’azzurro si porta avanti con una seconda vincente. Poi chiudendo il gioco grazie ad una risposta fuori misura di Zverev: 1-0

Jannik Sinner e Alexander Zverev


LA VIGILIA

Il Centre Court, il prato più famoso del mondo, aspetta il suo ultimo duello: Jannik Sinner e Alexander Zverev si sfideranno per il titolo di Wimbledon, in una finale che mette in palio molto più di una coppa. Da una parte c’è il campione in carica, il numero uno del mondo, l’uomo chiamato a entrare in un club esclusivo: quello dei giocatori capaci di confermarsi sui prati londinesi nell’Era Open. Prima di lui ci sono riusciti soltanto nove campioni, da Rod Laver a Novak Djokovic, passando per Pete Sampras e Roger Federer. Un successo permetterebbe a Sinner di aggiungere un’altra pagina alla sua storia e di trasformare il 2026 in una stagione già leggendaria.

Dall’altra parte della rete ci sarà Alexander Zverev, alla seconda finale Slam consecutiva dopo quella vinta al Roland Garros. Il tedesco, che da lunedì tornerà numero 2 del ranking mondiale, insegue il primo trionfo sui nobili prati londinesi, dove finora non era mai andato oltre gli ottavi. Zverev arriva alla finale dei Championships con la consapevolezza di poter giocare alla pari. “Ho aspettato tutta la mia carriera per un momento così”, ha spiegato il tedesco, che ha definito Sinner “il giocatore più forte del mondo in questo momento”. Un giudizio confermato anche dai numeri che raccontano la rivalità tra i due. Sinner non solo conduce 10-4 nei precedenti, ma soprattutto ha vinto gli ultimi nove testa a testa. L’ultimo successo di Zverev risale agli US Open 2023, prima dell’esplosione definitiva del fenomeno italiano.

Con la finale di oggi i due completeranno anche il loro personale “Grande Slam”: si saranno affrontati almeno una volta in tutti e quattro i Major. “Voglio godermi questo momento, ma so che il lavoro non è finito”, ha detto Sinner dopo la semifinale vinta contro Novak Djokovic. Una frase che racconta la mentalità del campione altoatesino: nessuna celebrazione anticipata, nessuna distrazione, nonostante i pronostici sbilanciati a suo favore. “Tra me e Sascha sarà una partita molto diversa da tutte quelle che abbiamo giocato finora – le parole del numero uno ritmo del mondo -. Sull’erba ci saranno meno scambi, meno e il servizio conterà tantissimo. Sascha sta servendo alla grande e gioca con enorme aggressività. Ha vinto uno Slam a Parigi e quel successo gli ha dato ancora più fiducia. Si vede da come affronta i punti importanti e da quanto sia rilassato in campo”. Alla finalissima assisterà anche il ministro dello sport Andrea Abodi.

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