È arrivata a Torino stamani la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per fare visita agli agenti e ai militari rimasti feriti ieri durante gli scontri esplosi nel corso della manifestazione per lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Anche ministro della Difesa Guido Crosetto è arrivato nel capoluogo piemontese e si è recato al comando provinciale dei carabinieri.
Cuperlo: “A Torino manifestazione pacifica inquinata da violenti”
I”Io consiglio a tutti di andare a vedere dei filmati che mi sono stati girati da chi c’era” a Torino, ieri, alla manifestazione in sostegno del centro sociale sgomberato di Askatasuna: è stata una manifestazione che si è sviluppata nel corso delle ore, con decine di migliaia di persone, con famiglie, famiglie con le carrozzine, bande musicali in un clima assolutamente pacifico”. Lo ha detto il deputato del Pd Gianni Cuperlo, che è anche presidente della Fondazione Demo, commentando le polemiche per la presenza al corteo di ieri di esponenti di Avs. “Poi c’è stato un gruppo di violenti, che va condannato senza se e senza ma, come ha fatto Elly Schlein nei minuti immediatamente successivi, che ha voluto ancora una volta distruggere questa immagine. La destra in qualche modo ovviamente cavalca questo clima, che però non va nella direzione giusta”.
Renzi: “Sinistra rompa legami con chi giustifica i violenti”
“Lo squallido e criminale attacco alla polizia di Torino pone un grande problema alla sinistra radicale. Se non si rompe ogni legame con chi giustifica i violenti, non vinceremo mai. Non basta condannare il comportamento dei singoli: serve una presa di distanza da certi mondi che strizzano l’occhio ai violenti, come ha spiegato bene la procuratrice generale di Torino, Lucia Musti. Anche perché con Giorgia Meloni al governo c’è meno sicurezza di quattro anni fa”. Lo scrive su x Matteo Renzi, leader di Italia viva.
Maxi-processo Askatasuna, pg chiederà riconoscimento associazione a delinquere
La procura generale di Torino sosterrà, al fianco della procura ordinaria, l’accusa di associazione per delinquere al processo d’appello contro alcuni storici attivisti del centro sociale Askatasuna. La data di inizio della sessione non è ancora stata fissata. In primo grado, nel marzo del 2025, da questo capo di imputazione erano stati assolti tutti i sedici imputati. Il maxi-processo era stato originato da una lunga indagine della Digos di Torino che riguardava anche una serie iniziative contro i cantieri del Tav in Valle di Susa. I pubblici ministeri, in aula, per i 26 imputati avevano chiesto condanne per un totale di circa 88 anni di reclusione. I giudici ne avevano inflitte 18 (a pene comprese fra i quattro anni e i nove mesi di carcere) ma senza riconoscere l’associazione per delinquere.
Arrestato uno dei presunti aggressori del poliziotto
È stato arrestato uno dei presunti autori della violenta aggressione ad Alessandro Calista, 29 anni, agente di polizia in servizio nel reparto mobile di Padova, nel corso degli scontri di ieri a Torino. Si tratta di un 22enne proveniente dalla provincia di Grosseto. L’arresto è scattato con il meccanismo della flagranza differita. Sono stati arrestati, per episodi diversi, altri due dimostranti.
Bernini: “La violenza contro le forze dell’ordine è un attacco allo Stato”
“Le violenze contro le forze dell’ordine rappresentano un attacco diretto allo Stato e a chi lo serve ogni giorno con dedizione. Sono atti eversivi, compiuti da chi ha scelto di collocarsi fuori dal perimetro democratico”, scrive su Instagram la ministra dell’Università e ricerca Anna Maria Bernini. “Di fronte a questi comportamenti da guerriglia urbana, le istituzioni hanno il dovere di alzare un argine netto, individuare e assicurare alla giustizia i responsabili. Anche la magistratura è chiamata a fare fino in fondo la propria parte, senza ambiguità né indulgenze verso chi sceglie la violenza come metodo di lotta. Perché la violenza non è un’opinione”.
Cucchi (Avs): “Criminali vigliacchi, violenza fa perdere diritti”
“La violenza di pochi sta vanificando il valore delle manifestazioni per la tutela dei diritti umani e civili. Sono molto arrabbiata per ciò che è accaduto ieri alla manifestazione di Torino. Voglio esprimere la mia solidarietà più sincera e sentita a giornalisti ed agenti vittime di aggressioni criminali e vigliacche che, purtroppo, secondo un copione oramai noto, si ripetono ad ogni mobilitazione civile per la tutela dei valori democratici messi in crisi dal governo del Paese”. Così la senatrice di Avs Ilaria Cucchi in una nota. “Io mi rivolgo proprio a voi, criminali”, prosegue. “Vorrei parlare con voi per chiedervi cosa c’è nella vostra testa. Quale eroico coraggio pensate di avere nell’usare la violenza così come puntualmente fate ad ogni pacifica manifestazione popolare? Delle due l’una: o non siete in grado di comprendere la gravità di ciò che avete fatto oppure conoscete perfettamente i risultati e le conseguenze del vostro operato. Se non vi rendete conto di ciò che avete fatto ve lo spiego io. Stiamo tutti lottando per la difesa della libertà dei cittadini criticando le misure liberticide ed antidemocratiche adottate dal Governo. Tantissimi cittadini, soprattutto giovani, scendono in piazza per questo. Dedichiamo ogni energia per queste battaglie per la democrazia e per i diritti umani. Sempre in modo pacifico e nel rispetto della legalità.
Pensate di esser stati bravi o, pensate di essere degli eroi? No. Non lo siete. Anche oggi noi abbiamo perso. Se sapete leggere guardate i comunicati politici ed istituzionali che stanno uscendo ogni minuto. Volevate ottenere proprio questo? Io penso proprio di si e, se ho ragione, ditemi perché! Comunque sia, ai miei occhi siete solo dei criminali vigliacchi che danno sfogo ad una violenza folle nascondendosi dietro i volti di una moltitudine di ragazzi sani e pacifici che crede ancora nei miei valori, nei valori di tutti noi. Rifletterci per favore”.
Orlando (Pd): “Nulla di rivoluzionario nel picchiare un poliziotto”
“Non c’è nulla di rivoluzionario nel picchiare un poliziotto a terra in 20 o più. Vergognatevi. Avete dato argomenti alla repressione e dei calci ad un lavoratore”. Così sui social l’ex ministro del Lavoro ed esponente Pd Andrea Orlando.
Osapp, a Torino vile aggressione ai danni delle forze dell’ordine
Il sindacato autonomo Osapp esprime in un nota “la più ferma e netta condanna per i gravissimi fatti accaduti nella giornata di ieri a Torino, nel corso della violenta guerriglia urbana che ha visto l’ennesima, vile aggressione ai danni delle forze dell’ordine”. “Quanto accaduto ieri – commenta Leo Beneduci, segretario generale del sindacato – rappresenta l’ennesima dimostrazione di un clima di violenza ormai fuori controllo. Una violenza che non riguarda solo le piazze, ma che quotidianamente colpisce anche le nostre carceri, divenute veri e propri luoghi di guerriglia. Più volte, purtroppo senza alcun riscontro, abbiamo chiesto che il Governo, e in particolare la presidente del consiglio Giorgia Meloni, dichiarino lo stato di emergenza per il sistema penitenziario e per l’ordine pubblico. Un appello che oggi rinnoviamo con forza e determinazione”.
Pisani agli agenti feriti: “Grazie per la vostra dedizione e professionalità”
“Care colleghe e cari colleghi, il servizio di ordine pubblico, affrontato e gestito nella giornata di ieri a Torino, in un contesto particolarmente complesso e difficile, ha ancora una volta messo in luce la vostra dedizione nell’essere, con professionalità, equilibrio e rischio della propria incolumità, servitori del nostro Stato democratico”. È quanto si legge in una lettera inviata dal Capo della polizia, Vittorio Pisani, agli agenti rimasti feriti nel corso degli scontri avvenuti a Torino. “Di questo, non smetterò mai di dirvi grazie – aggiunge -. Grazie, perché il vostro impegno, silenzioso e costante, è garanzia per la tutela delle nostre Istituzioni democratiche e per la sicurezza delle nostre comunità.”
Parrini (Pd): “Da Mollicone falsità ripugnanti, si vergogni. Affermazioni irresponsabili da missino incallito”
“Federico Mollicone, deputato di Fdi, sugli scontri di Torino cerca di buttarla in caciara, l’unica cosa per la quale ha un po’ di talento”, scrive in un post su Fb Dario Parrini, Vice presidente della commissione Affari costituzionali. “Attacca Elly Schlein, che ha criticato inequivocabilmente le violenze e i criminali che le hanno commesse, dicendo: ‘Sono comunisti che vi votano e che voi tutelate’. Affermazione irresponsabile, ripugnante e falsa. Da missino incallito. Gli incappucciati non sono comunisti. Sono dei delinquenti. Non votano il Pd e anzi lo odiano. E dal Pd non hanno avuto alcuna protezione. Per quello che ha detto, Mollicone deve solo vergognarsi”.
Mollicone a Schlein: “Non sono violenti, sono comunisti che vi votano”
“Non sono ‘violenti’, sono comunisti che votano le vostre liste in cambio di tutela su centinaia di spazi pubblici e privati occupati abusivamente”. Lo afferma il deputato di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera, replicando alle parole della segretaria del Pd Elly Schlein. “La sinistra parlamentare difende e giustifica, da Torino a Roma fino a Palermo, i violenti, come negli anni ’70”, prosegue. “Se parlamentari di centrosinistra occupano la sala stampa della Camera e impediscono a un parlamentare di parlare, è ovvio che gli estremisti di sinistra, per il gradualismo rivoluzionario, devono prendere a martellate i poliziotti. Nel nuovo decreto sicurezza auspichiamo che sia introdotto il principio che la difesa è sempre legittima per forze dell’ordine e cittadini. Basta all’incriminazione automatica delle forze dell’ordine”, conclude.
Fontana si attiva per chiedere al governo un’informativa
“Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, si è immediatamente attivato per chiedere al Governo una informativa sui fatti di Torino”. È quanto viene fatto sapere da Montecitorio.
Cgil, cauzione per chi va in piazza è incostituzionale
L’idea di una ‘cauzione per chi scende in piazza’ rilanciata oggi da Matteo Salvini è “assolutamente impropria e incostituzionale. Che si fa? A chi non ha le possibilità economiche si toglie il diritto di manifestare?”. Lo afferma Lara Ghiglione, segretaria confederale della Cgil, commentando le parole del vicepremier dopo gli scontri di ieri a Torino. “La solita Lega usa strumentalmente quello che accade per cercare di limitare il dissenso e il diritto di manifestare. Ieri c’erano decise di migliaia di persone pacifiche a fronte di un gruppo di violenti”, sottolinea. Far pagare chiunque vada in piazza per manifestare “è come dire che siccome qualche parlamentare della Lega ha rubato qualche milione, allora chiudiamo la Lega”, incalza provocatoriamente Ghiglione, promettendo che, se la norma dovesse arrivare in Parlamento, la Cgil la contesterà in tutte le sedi.
Faraone: “Su Torino Meloni sceglie ancora una volta la divisione”
“Davanti a un assalto bestiale alle forze dell’ordine, le istituzioni dovrebbero parlare una lingua sola. Invece no: Giorgia Meloni sceglie ancora una volta la divisione”. Lo scrive sui social Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva. “Nel suo intervento non si limita a condannare la violenza ma apre per l’ennesima volta un fronte: poliziotti contro magistrati, ordine pubblico contro Stato di diritto. ‘Noi’ contro ‘loro’. Come se la risposta a un’aggressione fosse alimentare sospetti tra pezzi dello Stato, anziché rafforzarne la cooperazione. Di fronte a chi picchia un poliziotto, non c’è bisogno di mettere in concorrenza toga e divisa. C’è bisogno di giustizia rapida, certezza della pena, di regole chiare, di responsabilità condivise. Non di uno Stato che litiga con se stesso mentre i suoi servitori finiscono a terra. Chi ha il ruolo più alto dovrebbe saper unire e non soffiare sul fuoco. Quando chi governa divide sempre, finisce per lasciare tutti più soli”, conclude.
La Russa: “Scontato esito violento del corteo, i partecipante sono come acqua per i pesci”
“Stento a credere che tra i partecipanti alla manifestazione di Torino ci fossero molte persone ignare dell’esito violento che, per colpa di una nutrita frangia, ci sarebbe stato di sicuro. I violenti, in questi casi, sono come i pesci che hanno bisogno dell’acqua e i partecipanti, volenti o non volenti, gliela forniscono. Alle Forze dell’ordine rinnovo la mia gratitudine e la mia vicinanza”. Così Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.
Anm: “Piena solidarietà alle forze di polizia”
“Esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza alle donne e agli uomini delle forze di polizia, impegnati quotidianamente per garantire la sicurezza di tutti i cittadini, feriti negli scontri di ieri a Torino”, scrive in una nota la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati. “Condanniamo in modo netto ed inequivocabile ogni atto di violenza, che nulla ha a che fare con il diritto di manifestazione, ed esprimiamo gli auguri di pronta guarigione ai feriti”.
Salis, il diritto di manifestare non può mai trasformarsi in violenza
“Ogni forma di violenza è inaccettabile e non può mai essere giustificata. Il diritto di manifestare va sempre tutelato, ma non può trasformarsi in occasione di scontro. Desidero esprimere la mia solidarietà alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine, che hanno operato in una situazione di grande tensione per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini”. Così la sindaca di Genova Silvia Salis commenta gli scontri di piazza avvenuti a Torino durante la manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. “La mia vicinanza va anche al sindaco Stefano Lo Russo”, continua Salis: “in momenti come questi è fondamentale ribadire il valore delle istituzioni democratiche, del dialogo e della responsabilità. Le città devono restare luoghi di confronto civile, non di violenza”.
Fdi ai presidenti delle Camere: “Piantedosi venga a riferire già martedì. Situazione non più tollerabile”
“Il giorno dopo la guerra urbana scatenata dai teppisti rossi, che ha portato alla devastazione della città di Torino, rimangono nella mente le immagini del poliziotto a terra, accerchiato da una decina di violenti che si scagliano con ferocia contro di lui, addirittura brandendo un martello e colpendolo più volte. Quelle immagini sono simbolo, ma anche monito, di una situazione non più tollerabile. Per questo, abbiamo chiesto ai presidenti di Camera e Senato che il ministro Piantedosi venga a riferire al più presto, se possibile già martedì, su quanto è accaduto nel capoluogo piemontese”. Lo dichiarano i capigruppo di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami e Lucio Malan.
Arianna Meloni, a Torino non manifestanti ma criminali organizzati
“Quelli che ieri hanno messo a ferro e fuoco Torino non sono manifestanti sono criminali organizzati. La magistratura faccia adesso il suo corso, è in gioco lo stato di diritto. Ai ragazzi delle forze dell’ordine che ogni giorno rischiano la vita per difendere le nostre libertà va tutta la nostra solidarietà e un grande grazie”. Lo scrive sui social Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di FdI.
Possamai (Pd): “Non è protesta, è violenza pura”
“La violenza non è protesta”. È quanto dice il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai che è anche coordinatore della Consulta delle città capoluogo di provincia di Anci, intervenendo sui fatti avvenuti ieri a Torino, durante la manifestazione sfociata in scontri con le forze dell’ordine e atti di violenza nel centro cittadino. “Quanto accaduto ieri a Torino – dichiara Possamai – è grave. In particolare, esprimo piena e sincera solidarietà all’agente di 29 anni brutalmente aggredito durante gli scontri. A lui e a tutti gli operatori delle forze dell’ordine va la vicinanza della città di Vicenza”. “Colpire chi lavora per garantire la sicurezza di tutti non è protesta, è violenza pura. Non ha giustificazioni e non può essere tollerata. Il diritto di manifestare è un pilastro della democrazia, ma finisce nel momento in cui si trasformano le piazze in campi di battaglia.
Su questo non possono esserci ambiguità: la violenza va condannata sempre”, conclude Possamai.
In corso videocall di Piantedosi con questore, prefetto e capo della polizia
Sui violenti scontri avvenuti ieri a Torino durante la manifestazione per l’Askatasuna, a quanto apprende l’Adnkronos, è in corso in questi minuti una videocall del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi con il capo della polizia Vittorio Pisani e con il prefetto e il questore di Torino.
Bonelli: “Teppisti criminali da isolare e punire”
“Le violenze avvenute ieri a Torino vanno assolutamente condannate: quanto è accaduto è vergognoso e offende ogni persona che ha a cuore le istituzioni e la convivenza civile del nostro Paese”, dichiara Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde. “Esprimo la massima e totale solidarietà alle forze dell’ordine, agli agenti feriti e alla troupe della Rai che è stata vigliaccamente aggredita. I responsabili di questi atti non sono manifestanti ma teppisti criminali, che non hanno nulla a che vedere con le oltre 50 mila persone che hanno attraversato pacificamente la città di Torino esercitando un diritto costituzionale. L’unico obiettivo di questi soggetti è alimentare guerriglie urbane, seminare caos e intimidire. Per questo devono essere individuati rapidamente e assicurati alla giustizia, senza ambiguità. Il diritto a manifestare pacificamente è un pilastro della democrazia e non può essere infangato né messo a rischio da chi usa la violenza come metodo. Chi manifesta in modo pacifico non può subire danni o essere condizionato dall’azione di criminali che nulla hanno a che vedere con le ragioni del dissenso”.
Ostellari: “Attacco allo Stato, avanti con Pacchetto sicurezza”
“I gravi fatti avvenuti a Torino, con poliziotti aggrediti, agenti feriti, devastazioni e incendi, rappresentano un attacco diretto allo Stato e alla sicurezza dei cittadini”, dichiara Andrea Ostellari (Lega), sottosegretario alla Giustizia. “Non si è trattato di protesta, ma di violenza organizzata e deliberata, messa in atto da frange estremiste che rifiutano la legalità e colpiscono le Forze dell’Ordine. Piena e totale solidarietà ai poliziotti aggrediti e feriti e al giornalista rimasto coinvolto. Chi indossa una divisa per garantire la nostra sicurezza merita rispetto e tutela. L’azione del Governo proseguirà, a Torino come in tutte le altre città, per portare legalità. Avanti con il pacchetto sicurezza, rafforzando strumenti e tutele per tutti. Lo Stato non arretra e non si farà intimidire dai violenti”.
Dimessi ultimi due feriti forze ordine dal Cto di Torino
Sono stati dimessi gli ultimi due feriti tra le forze dell’ordine che erano ancora ricoverati al Cto di Torino dopo le ferite riportate negli scontri di ieri nel corso della manifestazione a sostegno di Askatasuna. Nella struttura erano stati portati 25 feriti tra i rappresentanti delle forze dell’ordine.
Fassino, nessuna ragione giustifica questa violenza
“Nessuna ragione politica o sociale giustifica mai la violenza”, dichiara Piero Fassino, deputato Pd, ex sindaco di Torino. “Ogni dissenso o critica è legittima, ma bastoni e bombe molotov sono incompatibili con la democrazia. Solidarietà alle forze dell’ordine e agli agenti feriti e vicinanza ai cittadini di Torino”.
Oltre 100 agenti forze dell’ordine feriti in scontri a Torino
Sono oltre cento i feriti tra le forze dell’ordine negli scontri di ieri durante la manifestazione di Torino. Secondo quanto si apprende, sono rimasti feriti 96 poliziotti, 7 militari della guardia di finanza e 5 carabinieri.
Magi: “Condanna dei violenti. Chiaro fallimento di Piantedosi”
“La condanna verso i violenti criminali che ieri hanno messo a ferro e fuoco Torino”, dichiara il segretario di Più Europa Riccardo Magi, “aggredendo e picchiando un agente, deve essere netta e senza ambiguità così come è massima la solidarietà alle forze dell’ordine: i responsabili dell’aggressione devono essere individuati e puniti. Allo stesso tempo ci si interroga su come l’irrompere di questo ‘esercito nero’ di antagonisti violenti provenienti da tutt’Europa fosse atteso da tutti e sia puntualmente avvenuto.
È evidente che il ministro Piantedosi, tanto bravo a fare propaganda securitaria e a introdurre nuovi reati, lo sia stato molto meno nell’opera di prevenzione. Da questo punto di vista, non vorremmo che il governo utilizzi gravi episodi come quelli avvenuti a Torino per imprimere una ulteriore svolta repressiva verso i diritti e le libertà, anche di manifestare, dei cittadini italiani”.
Scontri Torino, dal capo dei Vigili del fuoco esprime solidarietà alla polizia
Il capo di Dipartimento dei vigili del fuoco prefetto Attilio Visconti esprime in una nota la propria solidarietà alla polizia di Stato per le aggressioni subite ieri durante i servizi di ordine pubblico della città di Torino ed in particolare manifesta la propria vicinanza al giovane poliziotto aggredito “in modo vile” durante gli scontri.
Bordoni (Lega), fatti di Torino gravissimi, oggi a Roma raccolta firme
“Quello che è accaduto a Torino è gravissimo e inaccettabile. La Lega sta dalla parte delle Forze dell’Ordine, sempre, non a parole ma con i fatti”, dichiara il segretario della Lega nel Lazio Davide Bordoni. “Per questo oggi pomeriggio, a partire dalle 15, saremo in piazza Cola di Rienzo a Roma per la raccolta firme a favore di chi ogni giorno scende in strada, rischiando la vita, per garantire ordine, legalità e sicurezza per i nostri cittadini. Vogliamo tutele legali che scongiurino accuse ingiuste e automatiche per i poliziotti che si, e ci, difendono da criminali, sanzioni più severe per chi aggredisce le nostre forze dell’ordine, generando scene di guerriglia urbana vergognose. Più sicurezza e più tutele, per tutti. Per la Lega questa è una priorità”.
Barachini: “Gravissimo attacco alla libertà di stampa”
“Esprimo la condanna più ferma e assoluta per l’aggressione ai giornalisti Rai ieri a Torino e il pestaggio del poliziotto che ha mostrato il livello di brutalità di chi, protetto dalla irriconoscibilità che indica una violenza premeditata, ferisce gravemente chi compie il proprio dovere nella società, ferisce la libertà di stampa, la libertà di manifestare in sicurezza, i principi della pace sociale e mette in pericolo le persone, le famiglie. Il racconto dell’attualità e la libertà di stampa devono essere sempre protette, soprattutto in presenza di eventi di interesse pubblico”. Lo dichiara in una nota il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini. “Distruggere le telecamere di chi fa libera informazione per consentire ai cittadini di esercitare il diritto all’informazione non è giustificabile in nessun modo mai. È grave, gravissimo”, rimarca l’esponente di governo. “Esprimo la mia vicinanza a tutta la redazione di Far West, alla giornalista Bianca Leonardi e al suo operatore, a tutti i giornalisti, a tutte le Forze dell’Ordine e in particolare all’agente Alessandro Calista e alla sua famiglia”.
Università Torino, ferma condanna violenze e difesa dei valori democratici
La rettrice e il prorettore dell’Università di Torino, “nel ritenere di interpretare i valori portanti delle università tutte e dell’Università di Torino, condannano le violenze che ieri hanno segnato la città e la convivenza democratica in modo indelebile. Le condannano – affermano in una nota – senza alcuna esitazione e con determinazione, nel segno della legalità e del contrasto non violento”.
Sap Fvg: “Associazione a delinquere contro la polizia”
“In una Torino violentata e deturpata, è andato in scena l’ennesimo attacco alle forze dell’ordine, un comportamento questo che nulla a che fare con la democrazia e con il diritto a manifestare”. Lo afferma in una nota Lorenzo Tamaro segretario del Friuli Venezia Giulia del Sindacato Autonomo di Polizia-Sap. “Gli antagonisti spalleggiati dai centri sociali, venuti anche dall’estero proprio per mettere in atto una giornata di violenze e devastazione, non avevano alcun ideale da portare avanti. Nessuna meraviglia di quanto accaduto – precisa Tamaro – era tutto organizzato e preordinato. C’era solo un intento, aggredire le forze dell’ordine che quotidianamente scendono in campo per il bene della brava gente e a difesa delle regole democratiche”. Per il segretario regionale “è stata una vera e propria ‘associazione a delinquere’ armata di mazze, di martelli, bombe carta e mille altri oggetti/armi contundenti utilizzati per fare male e poter magari uccidere chi ha cercato di mantenere l’ordine pubblico in una città ostaggio dei professionisti del disordine, dei criminali. “Dopo quanto accaduto – conclude Tamaro – ognuno faccia la sua parte, la giustizia in primis, attribuendo le dovute imputazioni ai gravissimi reati commessi che poi siano seguiti da condanne e pene chiare e nette, perché così non si può più andare avanti”.
Anpi: “Solidarietà agli agenti feriti e sdegno per le bande di delinquenti”
“Solidarietà totale verso l’agente di polizia picchiato con estrema violenza, verso i giornalisti Rai aggrediti e minacciati e verso l’intera città di Torino”, hanno detto l’Anpi nazionale e l’Anpi provinciale Torino. “Sdegno e condanna per le azioni di bande di delinquenti mascherati che sono riusciti a oscurare una grande e pacifica manifestazione popolare”.
Lupi, tutti a sinistra condannino violenze senza se e senza ma
“Torino è stata presa in ostaggio da un gruppo di violenti che non ha alcuna giustificazione”, dice Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati. “Le scene che abbiamo visto sono drammatiche: prendere a martellate un agente ed agagredire le forze dell’ordine sono atti criminali che vanno condannati con fermezza da tutti, soprattutto dalle forze politiche che erano presenti in quella piazza. Manifestare pacificamente è un diritto; lanciare bombe carta e razzi contro la polizia significa mettere a rischio la città e le persone. Piena solidarietà agli agenti aggrediti”.
Cisl: “Violenza inaccettabile, nulla a che vedere con legittimo diritto manifestare”
Le segreterie della Cisl di Torino e Piemonte nel condannare “i gravi e inaccettabili scontri avvenuti ieri sera, a Torino”, durante la manifestazione pro Askatasuna, esprimono “solidarietà e vicinanza al poliziotto pestato a sangue da un gruppo di black bloc e a tutti gli agenti delle forze dell’ordine rimasti feriti negli incidenti. Quanto accaduto – affermano i segretari generali della Cisl Torino e Piemonte, Giuseppe Filippone e Luca Caretti – rappresenta l’ennesimo e inaccettabile episodio di violenza e guerriglia a cui assistiamo da mesi in città, episodi che nulla hanno a che vedere con il legittimo diritto di manifestare. Siamo solidali e vicini agli agenti feriti negli scontri e in modo particolare al poliziotto linciato in modo barbaro. Torino non merita questo clima di violenza e tensione. Chiediamo a tutte le istituzioni e alle parti sociali un impegno comune per riportare serenità e convivenza civile nella nostra città”.
Meloni, la magistatura valuti questi episodi senza esitazioni
“Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono e consentono di rispondere in modo fermo, perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto”, conclude.
Meloni: “Agli agenti a Torino ho portato la solidarietà dell’Italia. Martelli e molotov, uno di loro mi ha detto: ‘Volevano farci fuori'”
“Questa mattina sono stata all’ospedale Le Molinette di Torino per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri e, attraverso loro, a tutti i militari e gli appartenenti alle Forze dell’ordine coinvolti”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni, pubblicando le foto dell’incontro con gli agenti. “Alessandro ha 29 anni, Lorenzo ne ha 28. Contro di loro – aggiunge – martelli, molotov, bombe carta ripiene di chiodi, pietre lanciate con le catapulte, oggetti contundenti di ogni genere e jammer per impedire alla polizia di comunicare. ‘Erano lì per farci fuori’, ha detto un agente”.
Meloni: domani riunione di governo, valutiamo decreto sicurezza
“Per quanto riguarda il Governo, ho convocato una riunione per domattina per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza. Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni, pubblicando la foto della sua visita all’ospedale Le Molinette di Torino “per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri”.
Sap, la violenza contro i poliziotti è un attacco alla democrazia
La segreteria nazionale del sindacato di polizia Silp Cgil esprime “una ferma e incondizionata solidarietà alle poliziotte e ai poliziotti coinvolti nei gravi incidenti avvenuti a Torino durante la recente manifestazione di movimenti antagonisti. Le immagini di violenza e aggressione che ci sono arrivate da quella città sono inaccettabili e rappresentano un attacco non solo alle lavoratrici e ai lavoratori in divisa, ma anche ai valori democratici e di civiltà che fondano la nostra società. Chi attacca i poliziotti attacca la democrazia perché pratica la violenza e non il confronto di idee”. “Ribadiamo con forza – prosegue il Sap – che i poliziotti non possono e non devono essere considerati dei bersagli. La loro dignità, il loro lavoro e la loro incolumità devono essere sempre tutelati. È essenziale garantire che siano adeguatamente protetti e rispettati, poiché sono coloro che si trovano in prima linea per mantenere la sicurezza pubblica e far rispettare la legge”. “È fondamentale – sottolinea il sindacato- che il diritto di manifestare venga tutelato, ma senza che ciò degeneri in atti di violenza. È importante sottolineare che non possiamo permettere divisioni rispetto alle forze dell’ordine. Gli interventi delle forze di polizia, che devono avvenire nel pieno rispetto delle normative e delle procedure, debbono invece essere sostenuti da un quadro normativo chiaro che garantisca dignità e sicurezza a chi opera”.
Comba (FdI), da Askatasuna c’è il serio rischio di una deriva terroristica
“Quanto accaduto ieri a Torino è violenza organizzata, terrorismo da strada, non dissenso. Le aggressioni barbariche contro le forze dell’ordine e la devastazione programmata della città da parte di terroristi da piazza rappresentano un attacco diretto allo Stato e alle sue istituzioni. Da Askatasuna c’è ormai un serio rischio di una deriva terroristica. Esprimo piena e incondizionata solidarietà agli agenti feriti, colpiti vigliaccamente mentre svolgevano il loro dovere per garantire sicurezza e legalità. A loro va il nostro sostegno totale, incondizionato”, afferma il deputato di Fratelli d’Italia, Fabrizio Comba, coordinatore regionale in Piemonte di FdI. “Chi attacca le forze dell’ordine, chi sfiora una divisa è un nemico della democrazia, e chi copre o tollera questi delinquenti ne è complice. Fratelli d’Italia continuerà a stare senza esitazioni dalla parte della legge, dello Stato e di chi ogni giorno indossa una divisa per difendere i cittadini”.
I medici: gli agenti feriti saranno dimessi in giornata
Saranno dimessi nel corso della giornata dall’ospedale Molinette i due agenti delle forze dell’ordine ricoverati dopo gli scontri di ieri. Lo ha comunicato il direttore sanitario, Antonio Scarmozzino. “Entrambi – ha detto – hanno un trauma cranico non commotivo. Sono coscienti e vigili. Uno dei pazienti, quando è arrivato qui, presentava anche una ferita da taglio a una coscia, provocata da un corpo contundente che potrebbe essere un martello”. Da fonti sanitarie si apprende che gli agenti sono apparsi “molto contenti” della visita di stamani di Giorgia Meloni. Anche l’operatore ricoverato al Cto dovrebbe essere dimesso in giornata.
Salvini chiama il poliziotto aggredito, “affettuosa solidarietà”
Alla luce dei violenti scontri di Torino, il vicepremier e ministro Matteo Salvini ha espresso la propria “affettuosa e totale solidarietà” alle forze dell’ordine. Salvini è in costante contatto con il collega dell’Interno Matteo Piantedosi e ha sentito telefonicamente il poliziotto aggredito da alcuni violenti e ripreso da un video choc.
Crosetto in visita: “Non sono manifestanti. Sono come le Br”
“Sono stato per una breve vista al Comando Provinciale dei Carabinieri a Torino dove ho incontrato alcuni Carabinieri che si sono trovati coinvolti nella guerriglia urbana scatenata ieri dai militanti vicini ad Askatasuna”, scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto, in visita a Torino dopo i violenti scontri.” Oltre 1.000 persone. Organizzate militarmente. Con una strategia da guerriglia urbana, divisi in due grandi blocchi. Bombe carta piene di chiodi, molotov, jammer per impedire le comunicazioni tra le forze dell’ordine, spranghe di ferro, scudi, maschere, occhiali di protezione, maschere antigas, caschi, catapulte per lanciare pietre enormi. Non sono manifestanti, sono guerriglieri, sono bande armate che hanno come obiettivo quello di colpire lo Stato e chi lo serve. Non un Governo ma lo Stato. Supportarli, accettarli, giustificarli, cercare di sminuire è, a mio avviso, inaccettabile. Devono essere combattuti come sono state combattute le Brigate Rosse e non essere trattati come ‘compagni che sbagliano’”. Il giudizio di fronte a questi fatti – aggiunge – deve vederci tutti uniti come lo furono le forze politiche negli anni del terrorismo. Non è in gioco una parte politica ma la Repubblica Italiana”.
“Le violenze sono da condannare ma Meloni non le usi per propaganda”
“Quello che successo a Torino è agghiacciante. La mia solidarietà al poliziotto aggredito e alle forze di polizia ed una totale condanna per i Black Bloc e per l’aggressione di una persona che faceva il suo dovere, cioè garantire l’ordine pubblico”, ha detto Matteo Ricci, europarlamentare PD, questa mattina a Omnibus su La7. “La violenza va sempre condannata, fra l’altro, diventa un boomerang per coloro che manifestano pacificamente. Meloni però più che condannare pensa ad attaccare la magistratura, e sarà così fino al referendum, tutto sarà colpa dei magistrati. In questo caso vuole mettere in contrapposizione il potere esecutivo con quello giudiziario. In momenti così si deve avere unità istituzionale nel condannare la violenza e nel prendere il prima possibile i responsabili, non sfruttare l’episodio per fare propaganda. Il suo obiettivo però non è riformare la giustizia ma attaccare un potere dello Stato. Tutto ciò è democraticamente pericoloso, per questo anche i garantisti come me voteranno no”,
Maiorano (FdI): “Identificare, processare e punire i criminali”
“Le scene di Torino che abbiamo visto ieri, di una città devastata dalla violenza rossa di Askatasuna, sono inaccettabili e ignobili. Chi prende a calci un poliziotto a terra è un criminale. Non è protesta. Non è dissenso. È pura violenza vigliacca contro lo Stato. Vanno indentificati, processati e puniti. Fratelli d’Italia sarà sempre dalla parte delle Forze dell’Ordine a cui esprimiamo profonda solidarietà”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Giovanni Mariorano.
Salvini: “Subito pacchetto sicurezza. Cauzione per chi manifesta”
“I gravissimi scontri di Torino impongono alcune scelte: nessuna tolleranza con i violenti, subito il nuovo pacchetto sicurezza che prevede più tutele alle Forze dell’Ordine, e soprattutto l’obbligo di una cauzione per chi scende in piazza come proposto dalla Lega. Manifestare è legittimo, sfasciare le città e picchiare poliziotti no!”. Lo scrive sui social il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.
Sono 103 i feriti
È di 103 feriti il bilancio, all’indomani del giorno di devastazione e violenze, durante la mobilitazione nazionale convocata in risposta allo sgombero di Askatasuna. I numeri, tuttavia, potrebbero aumentare. Altri feriti sono andati autonomamente in pronto soccorso. Nessun codice rosso.
Floridia: “Solidarietà a agenti e troupe Rai aggredita”
“Le immagini che ci restituisce la manifestazione di ieri a Torino di Askatasuna sono orribili. Piena solidarietà agli agenti colpiti e anche alla troupe Rai aggredita mentre svolgeva il proprio lavoro. La violenza non è mai una forma legittima di protesta. Difendere il dissenso significa anche respingere con fermezza ogni deriva violenta che mina il diritto alla protesta pacifica e la nostra democrazia”.
Così la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia.
Anfaci: “Inaccettabile violenza, colpito il patto democratico”
“Quanto accaduto a Torino segna un punto di rottura che non può essere ignorato. La violenza esercitata contro chi opera per la sicurezza collettiva e contro chi garantisce il diritto all’informazione non è un fatto grave e una negazione consapevole delle regole che rendono possibile la vita democratica. In una società fondata sul rispetto delle istituzioni, il conflitto trova spazio nel confronto, mai nell’aggressione. Quando questo equilibrio viene infranto, viene meno il patto di fiducia che lega cittadini, comunità e Stato”. Lo scrive, in una nota stampa, Anfaci, l’Associazione nazionale dei funzionari dell’Amministrazione civile dell’Interno. “Anfaci richiama con forza al senso di responsabilità che deve guidare ogni forma di partecipazione pubblica e esprime vicinanza a quanti sono stati colpiti mentre svolgevano funzioni essenziali per la collettività. La democrazia vive di regole condivise: difenderle è un dovere comune”, conclude la nota.
Da Vannacci un regalo all’agente aggredito
Da Roberto Vannacci un regalo a Alessandro Calista, 29 anni. All’Ospedale Molinette di Torino, dove l’uomo è ricoverato insieme a un collega, è arrivato Mario Borghezio, ex europarlamentare della Lega Nord che ora aderisce ai circoli a sostegno del generale. Borghezio, che si è definito “vannacciano convinto”, ha portato alcune specialità dolciarie torinesi e piemontesi. “Ho vissuto sulla mia pelle le intemperanze degli antagonisti – ha detto prima di entrare – e le scene che ho visto ieri mi hanno fatto ribollire il sangue”.
Crosetto in visita al comando provinciale dei Carabinieri di Torino
Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è recato in visita questa mattina al comando provinciale dei Carabinieri di Torino. La visita, che è avvenuta in contemporanea all’arrivo della premier alle Molinette, fa seguito alla giornata di violenti scontri che si sono verificati ieri nel capoluogo piemontese, durante la manifestazione nazionale contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.
Meloni lascia Molinette dopo visita ad agenti feriti
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha lasciato l’ospedale Molinette di Torino dove sono ricoverati alcuni dei rappresentanti delle forze dell’ordine feriti negli scontri di ieri. Tra loro Alessandro Calista, 29 anni, vittima del pestaggio da parte di un gruppo di manifestanti.
Sono 29 gli agenti delle forze dell’ordine portati ieri in ospedale
Sono 29 gli appartenenti alle forze dell’ordine che ieri sono stati portati in diversi ospedali torinesi dopo essere rimasti feriti negli scontri avvenuti durante la manifestazione pro Askatasuna. Uno è ancora in osservazione al Cto, altri due (uno dei quali è l’agente del reparto mobile di Padova aggredito dai dimostranti) sono alle Molinette.
Meloni arrivata in ospedale Torino, incontrerà gli agenti feriti
Giorgia Meloni è arrivata a Torino all’ospedale Molinette, dove sono ricoverati Alessandro Calista, 29 anni, l’agente di polizia in servizio nel reparto mobile di Padova aggredito ieri da un gruppo di dimostranti nel corso della manifestazione pro Askatasuna, e un altro appartenente alle forze dell’ordine. Nel presidio sanitario con la premier c’è il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
Schlein, ‘a Torino violenza inaccettabile, ferma condanna dal Pd’
“Quelle che giungono da Torino sono immagini inqualificabili di una violenza inaccettabile. La solidarietà mia e di tutto il Partito democratico va agli agenti delle Forze dell’Ordine e ai giornalisti colpiti e alla città di Torino, che hanno subito un’aggressione delinquenziale da parte di frange violente organizzate e a volto coperto. La nostra condanna della violenza è, come sempre, la più ferma e auspichiamo che gli aggressori vengano individuati al più presto”. Lo afferma in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.
Almeno due arrestati e tre denunciati
Sono almeno due le persone arrestate ieri a Torino e portate in carcere per gli scontri avvenuti nel corso della manifestazione pro Askatasuna. Uno è un giovane residente nel capoluogo piemontese. Si ha notizia di giovani donne rilasciate e denunciate a piede libero. Le persone fermate ieri è portata in questura per gli accertamenti erano state in tutto una decina.
