Da piazza della Repubblica a San Giovanni, a Roma sfila oggi il corteo nazionale No Kings Italy «contro i re e le loro guerre». E per dire «no all’autoritarismo, no alla guerra, no al riarmo, no al genocidio e no alla repressione», e anche «no al governo». Sarà, dicono gli organizzatori, una «grande marcia popolare» che si svolge in contemporanea, nella stessa giornata, anche in altri Paesi, come Stati Uniti e Inghilterra. A Roma, dove si attendono 15mila partecipanti da tutta Italia, ma non è escluso possano essere di più, il corteo parte da piazza della Repubblica alle 14 e attraversa le zone centrali della Capitale: viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana. Si concluderà a piazza di Porta San Giovanni. L’attenzione è massima. Gli organizzatori parlano di centinaia di bus, auto e treni in arrivo da tutta Italia e di «oltre 700 singole coinvolte (a cominciare da Askatasuna)». Debutta inoltre il fermo preventivo di Piantedosi: scattate perquisizioni e identificazioni in tutta Italia.
il caso
Salis, Avs: “Un’ora di controllo preventivo per la marcia No Kings. L’Italia è un regime”
REDAZIONE WEB


La marcia degli invisibili
Il primo appuntamento della giornata sarà la “Marcia degli invisibili” alle 12, alla fermata Colosseo della metro B, e che confluirà poi nel corteo No Kings. Si tratta di “una sfilata di fantasmi – scrivono – a simboleggiare i migranti morti in mare o che vedono i loro diritti negati”. “I decreti sicurezza, la svolta autoritaria, il premierato, l’attacco alla giustizia, la normalizzazione dell’idea che manifestare non sia più un diritto, e che la deportazione di massa di persone migranti non sia un crimine. Non sono provvedimenti separati: sono un progetto di società”, si legge nel testo di lancio del corteo No Kings Italia.
Tensione altissima, debuttano le regole di Piantedosi
La tensione resta altissima: nei giorni scorsi il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha lanciato alla Camera un appello preventivo: «Le forze politiche prendono le distanze da chi volesse portare in piazza azioni violente». Perquisizioni e identificazioni in tutta Italia: debutta il fermo preventivo.
Oltre 700 singole coinvolte, c’è anche Aska
Sono oltre 700 le sigle che hanno aderito al corteo: dalla Fiom Cgil al mondo dell’associazionismo laico e religioso, dai movimenti per la Palestina alle donne iraniane, dai giovani per il clima alle transfemministe, dagli studenti ai centri sociali, fino agli anarchici di Askatasuna. Ci saranno puri 150 cori polifonici, pronti a cantare. «Bloccheremo Roma con i nostri corpi», annunciano.
La dei No Kings da piazza della Repubblica a San Giovanni
A Roma, dove si attendono 15mila partecipanti da tutta Italia, ma non è escluso possono essere di più, il corteo No Kings partirà da piazza della Repubblica alle 14 e attraverserà le zone centrali della Capitale: viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana. Si concluderà a piazza di Porta San Giovanni.
