Ele A è il rapper che mancava da un po’, e sicuramente piacerà anche al tuo rapper preferito

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Mattak che importanza ha avuto per te?
È davvero una persona bravissima ed è stato fondamentale per me. Quando ho iniziato a scrivere, un mio compagno di classe era ossessionato da lui e mi aveva fatto scoprire Via Crucis. In quel pezzo campionava tantissimi rapper e solo dopo ho scoperto chi fossero, perché poi sono andata a recuperarmi tutto. Ma soprattutto è stato il primo a supportarmi davvero. Avevo pubblicato un freestyle su Instagram, registrato malissimo con il computer, praticamente al buio. Qualcuno lo aveva ricondiviso nelle storie e lui mi scrisse in DM facendomi i complimenti. Per me era letteralmente il mio idolo. Era l’unico esempio di qualcuno di Lugano che ce l’aveva fatta facendo quello che volevo fare io. Prendevo tantissima ispirazione da lui. Il mio stile prendeva chiaramente da lui. Ovviamente non sarò mai al suo livello, anche perché non ho quel talento lì, ma lui è stato la mia riferimento. Ed è stato importantissimo anche umanamente. È davvero una bella persona.

Che rapporto hai con i social? Mi sembra un rapporto un po’ conflittuale…
Sì. Sono perfettamente consapevole che senza i social oggi non sarei qui a fare questa intervista. Allo stesso tempo, però, sono un’arma a doppio taglio e mi rendo conto che, nel mio caso, mi fanno più male che bene. Per questo cerco di starne lontana. Per la creatività non aiuta. Magari pensa di trovare ispirazione, ma se continua ad assorbire tutto dall’esterno poi fai fatica a creare qualcosa di davvero originale. Dipende molto anche dalle persone: conosco gente che torna a casa dal lavoro, guarda Instagram mezz’ora e poi basta. Io invece non ci riesco proprio: non così regolarmi, quindi preferisco eliminare la distrazione.

L’idea di iniziare la promozione attraverso Pinterest era piuttosto particolare. Come è nata?
Sicuramente è un posto meno tossico di Instagram. È una delle mie app preferite, perché non c’è niente di inquinante. I commenti praticamente non esistono, i numeri non contano, i like non sono il centro di tutto.Conta soltanto l’estetica dell’immagine. Io ho tutte le mie cartelle: architettura, design e così via. Mi piace pro prio il fatto che non ci sia niente di più di quello che serve.

Quindi lo usiamo quotidianamente anche come fonte d’ispirazione visiva.
Sì, assolutamente. Ho scoperto cose incredibili. Mi piace proprio.

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