
L’attaccante degli Stati Uniti Folarin Balogun sarà disponibile per la partita degli ottavi di finale dei Mondiali contro il Belgioa Seattle nella italiana tra il 6 7 luglio, nonostante l’espulsione subita nella vittoria contro la Bosnia. Lo ha annunciato la Fifa, che ha spiegato in un comunicato: «In conformità con l’articolo 27 del Codice Disciplinare Fifa, l’applicazione della squalifica è sospesa per un periodo di prova di un anno». Quindi il turno di squalifica resta ma con la condizionale, una decisione quanto meno insolita. L’attaccante americano ha già segnato tre gol in questo Mondiale. La posizione assunta dalla Fifa in questo caso sarà sicuramente discussa.
La prima reazione è stata quella che Donald Trump che ha apprezzato la revoca della squalifica: «Grazie alla Fifa per aver agito secondo giustizia e per aver posto rimedio a una grave ingiustizia!», ha scritto il magnate sul suo social Truth. Secondo The Athletic è stata la stessa La Casa Bianca a chiedere direttamente la Fifa per chiedere a Gianni Infantino la revoca del cartellino rosso inflitto a Folarin Balogun nel sedicesimo di finale contro la Bosnia.
La testata americana ha aggiunto che la Fifa, interpellata sulla questione, ha fatto riferimento alle conclusioni della propria commissione indipendente. Fonti della Fifa smmentiscono che l’azione della Casa Bianca possa aver portato alla revoca della squalifica.
Prima dell’inizio del torneo Cristiano Ronaldo rischiava una squalifica per tre partite. Ma, sempre per decisione della stessa Fifa, ne ha saltata solo una, mentre le altre due sono state convertite in un «periodo di libertà vigilata di un anno».
