L’aumento dei costi sta spingendo i produttori britannici pericolosamente vicino a un punto di svolta degli investimenti, con le aziende che avvertono che la spesa pianificata potrebbe essere annullata o spostata all’estero a meno che le pressioni non si allentino.
Un nuovo sondaggio condotto da Make UK, l’ente del settore manifatturiero, ha rilevato che quasi nove leader del settore su dieci prevedono un aumento dei costi del lavoro quest’anno, mentre due terzi prevedono un aumento delle bollette energetiche. I risultati sottolineano la crescente preoccupazione che la base dei costi per la produzione britannica stia diventando insostenibile.
L’indagine condotta su 174 dirigenti senior del settore manifatturiero ha rivelato che il 65% vede l’aumento dei costi aziendali come uno dei maggiori rischi per il settore nel 2026. Make UK ha avvertito che queste pressioni stanno ora “minacciando di raggiungere un punto critico”, oltre il quale le aziende potrebbero essere costrette a ridurre gli investimenti o trasferire le attività all’estero.
La fiducia nel Regno Unito come luogo in cui investire rimane fragile. Poco più di quattro produttori su dieci ritengono che la Gran Bretagna sia una destinazione attraente per gli investimenti, un’opinione condivisa da una percentuale simile di aziende di proprietà estera che operano nel Regno Unito. In questo contesto, Fai Regno Unito prevede che quest’anno il settore manifatturiero si contrarrà dello 0,5%.
Nonostante queste preoccupazioni, l’indagine ha rivelato anche sacche di cauto ottimismo. Quasi due terzi degli intervistati hanno affermato di ritenere che le opportunità supereranno i rischi nel corso del prossimo anno, mentre il 57% considera ancora il Regno Unito un luogo competitivo per la produzione.
I leader aziendali hanno indicato la strategia industriale del governo come un’influenza positiva, con il 63% che afferma che ha migliorato la fiducia sulle prospettive di investimento future. Tuttavia, l’entusiasmo è mitigato dall’incertezza fiscale.
L’ultimo bilancio autunnale ha suscitato critiche particolari, con oltre la metà dei produttori che hanno dichiarato che avrebbero ridotto gli investimenti previsti se fossero stati annunciati ulteriori aumenti delle tasse sulle imprese. I dirigenti hanno avvertito che ulteriori aumenti della tassazione o dei costi del lavoro potrebbero rapidamente minare la fiducia.
Stephen Phipson, amministratore delegato di Make UK, ha affermato che il settore sta inviando un chiaro avvertimento al governo.
“Nonostante l’impegno verso una strategia industriale, la crescita rimane anemica e le luci d’allarme sono ora rosse sul Regno Unito come luogo competitivo per produrre e investire”, ha affermato. “Il governo ha promesso un cambiamento significativo: ora è il momento di realizzarlo”.
Le preoccupazioni arrivano mentre il sentiment delle imprese in generale si indebolisce nell’economia del Regno Unito. Un sondaggio separato della società di contabilità BDO ha rilevato che l’ottimismo generale tra le imprese è sceso al livello più basso in quasi cinque anni alla fine del 2025.
L’indice del sentiment di BDO è sceso da 93,45 a 90,01 a dicembre, il valore più debole da gennaio 2021, riflettendo i timori di un rallentamento del mercato del lavoro, della debole domanda e delle persistenti pressioni sui costi. La fiducia è diminuita sia nelle imprese manifatturiere che in quelle dei servizi.
“I costi aziendali aumentano e le aspettative di fatturato diminuiscono”, afferma Scott Knight, responsabile crescita della BDO. “Un’azione decisiva, come ulteriori tagli dei tassi di interesse e una chiara tabella di marcia su ciò che ci aspetta, è fondamentale se si vuole che le aziende crescano e investano”.
L’indice della produzione della BDO è leggermente salito, indicando una crescita modesta, ma è stato trainato interamente dal settore dei servizi. L’attività manifatturiera ha continuato a rallentare, e anche le prospettive occupazionali si sono leggermente indebolite.
Nel complesso, i sondaggi dipingono il quadro di un settore sotto pressione: fiducioso che la direzione politica stia migliorando, ma sempre più preoccupato che l’aumento dei costi e l’incertezza possano soffocare gli investimenti proprio mentre ai produttori viene chiesto di guidare la crescita economica.
