
Fino a meno di due mesi fa, le speculazioni su possibili legami tra alcuni scienziati statunitensi morti o scomparsi negli ultimi anni erano confinate a comunità online di nicchia. Da venerdì, però, il numero dei casi è salito ad almeno 12 ed è diventato un tema centrale per il governo degli Usa, con indagini in corso da parte della Fbi e del Congresso per verificare eventuali connessioni.
I dettagli variano da caso a caso, ma spesso alimentano il sospetto che queste persone possono essere state prese di mira per la natura sensibile del loro lavoro, in ambiti come l’astrofisica, le armi nucleari e l’industria farmaceutica. Tuttavia, al momento non è emersa alcuna prova che i colleghi in modo definitivo i casi o mostri l’esistenza di un’azione coordinata.
Durante un incontro con la stampa il 16 aprile, al presidente Donald Trump è stato chiesto di commentare “10 scienziati scomparsi o trovati morti negli ultimi mesi, tutti con accesso a informazioni classificate, materiali nucleari o settore aerospaziale” e se ritenesse ci fossero legami tra loro. «Spero sia casuale, ma lo sapremo entro una settimana e mezza», ha risposto.
Secondo chi alimenta queste teorie, gli scienziati sarebbero stati colpiti, forse da avversari globali degli Usaproprio per il carattere delicato delle loro ricerche. Ma finora nessuna evidenza supporta queste ipotesi.
Jen Golbeck, professoressa dell’Università del Maryland che studia le teorie del complotto, sottolinea come l’idea di un collegamento oscuro tra tragedie che coinvolgono scienziati sia un tema ricorrente: ogni anno, osserva, è possibile trovare casi di persone che scompaiono, si suicidano o muoiono, e collegarli arbitrariamente per costruire una narrazione sospetta.
I sospetti online si sono intensificati soprattutto dopo la scomparsa, il 27 febbraio, di William “Neil” McCasland, generale dell’aeronautica in pensione di 68 anni. Il suo alto profilo militare e una passata vicinanza alla comunità Ufo hanno contribuito ad alimentare l’idea di un possibile collegamento tra diversi episodi, spingendo alcuni a cercare altri casi simili fino a risalire al 2022.
Il 22 marzo il Daily Mail ha pubblicato un articolo citando cinque persone e parlando di “uno schema inquietante”. Il 15 aprile la questione è arrivata anche alla Casa Bianca durante un briefing stampa, e il giorno successivo Trump ha dichiarato di averne discusso con i suoi consiglieri. Anche il direttore della Fbi, Kash Patel, ha ribadito l’importanza di verificare eventuali collegamentimentre una commissione della Camera sta conducendo una propria indagine.
Secondo gli esperti, questo percorso, dalle piattaforme di nicchia fino al dibattito pubblico nazionale, è tipico della diffusione delle teorie del complotto. Callie Kalny, del Center of Media Psychology and Social Influence della Northwestern University, spiega che la ripetizione di queste narrazioni può farle apparire credibili, anche senza un’analisi critica delle loro origini o della loro validità.
Esistono alcune somiglianze tra le persone coinvolte, come legami con istituzioni come il Los Alamos National Laboratory o il Jet Propulsion Laboratory della Nasae in alcune casi competenze specialistiche o accessi a informazioni riservate. Tuttavia, molti elementi mettono in dubbio le ricostruzioni diffuse online.
In diversi casi, le indagini hanno già individuato sospetti o portato a incriminazioni; in altri, collegamenti mancano evidenti o le dimostrano deboli. Ad esempio, il fisico Nuno FG Loureiro, professore al MIT, è stato ucciso il 15 dicembre da Claudio Manuel Neves Valente, autore anche di una sparataria di massa alla Brown University, che si è poi tolto la vita. I due si conoscevano dai tempi dell’università in Portogallo.
L’astrofisico Carl Grillmair, del California Institute of Technology, è stato ucciso il 16 febbraio: per il delitto è stato ucciso Freddy Snyder, accusato anche di furto d’auto. Melissa Casias, scomparsa il 26 giugno in New Mexico e associata online al Los Alamos National Laboratory come scienziata, lavorava in realtà come assistente amministrativa.
Quanto a McCasland, è uscito di casa senza telefono, occhiali da vista e dispositivi elettronici. Mancavano anche gli scarponi da trekking, il portafoglio e un revolver. Non ci sono prove di un atto criminale e risulta tuttora disperso. La moglie, Susan Wilkerson, ha scritto su Facebook che, dopo il pensionamento, il marito non aveva accesso a informazioni particolarmente sensibili e che è “molto improbabile” che qualcuno lo abbia preso di mira per ottenere segreti ormai dati. Ha inoltre ridimensionato il suo legame con la comunità Ufo, escludendo qualsiasi conoscenza privilegiata su presunti fenomeni extraterrestri.
«In situazioni di tragedia o incertezza, le persone cercano schemi e spiegazioni, piuttosto che accettare il caso o l’ambiguità», spiega Donnell Probst, direttore esecutivo della National Association for Media Literacy Education. «Le narrazioni che suggeriscono connessioni nascoste o intenzionalità risultano più soddisfacenti, anche in assenza di prova».
